
Giro delle Fiandre 2017 quote, la più affascinante delle classiche – Il Giro delle Fiandre, che arriva in calendario dopo la Sanremo nella prima domenica di aprile, apre la campagna del Nord e tra le classiche è forse la più affascinante. Non soltanto per i suoi muri impossibili, chiunque ci abbia pedalato sa cosa significhi, e leggendari, ma anche perché è la giornata della bici in Belgio e una sorta di festa nazionale che ha fatto la storia del ciclismo, alimentato miti, scritto pagine epiche di narrativa sportiva.
Giro delle Fiandre 2017 quote, la storia – E’ una delle cinque classiche monumento e la sua prima edizione risale al 1913. Si disputarono due edizioni prima di una sosta fino al 1919 dovuta alla prima guerra mondiale, poi non ha mai più subito interruzioni ed è l’unica grande classica che si è disputata anche durante il secondo conflitto tra il 1940 e il 1945. I nomi leggendari nella storia sono quelli di Fiorenzo Magni, Johan Museeuw, Tom Boonen e Fabian Cancellara che hanno vinto tre edizioni ciascuno come Eric Leman e Achiel Buysse. Magni è l’unica ad avere vinto per tre anni consecutivi, dal 1949 al 1951, guadagnando il soprannome di Leone delle Fiandre. Essendo corsa che si disputa in Belgio, i ciclisti fiamminghi l’hanno fatta da padroni dal 1913 al 1948 quando solo uno straniero si impose, lo svizzero Suter nel 1923. Magni fu il primo a interrompere l’egemonia di casa ma rimane una corsa che storicamente è congeniale a belgi e olandesi. Quattro vincitori diversi negli ultimi cinque anni. Doppietta di Cancellara nel 2013 e 2014, vittoria di Alexander Kristoff nel 2015 e Peter Sagan nel 2016 in un anno trionfale nel quale ha vinto anche il suo secondo mondiale consecutivo.
L’ultimo vincitore belga rimane Tom Boonen nel 2012 mentre per trovare un italiano bisogna tornare al 2007 con Alessandro Ballan. Nel nuovo millennio sono state tre le affermazioni azzurre contando quelle di Gianluca Bortolami nel 2001 e di Andrea Tafi nel 2002.
Giro delle Fiandre quote 2017, il percorso – I muri, brutali e spietati trampolini di asfalto o pavé, con pendenze spesso superiori al 20%. Il vento, altrettanto brutale e che non concede mai respiro. Il freddo, soprattutto quando la prima domenica di aprile arriva presto come quest’anno. La polvere se per caso è asciutto, il fango in caso di pioggia o anche entrambi nella stessa giornata visto che il clima muta velocemente e improvvisamente nel corso del pomeriggio. Elementi che aumentano la difficoltà e rendono leggendario il Fiandre. L’edizione 101 parte da Anversa e si conclude a Oudenaarde, nuovo arrivo dal 2012 che ha sostituito Meerbeke, per 260 km di gara. Come da tradizione i muri da affrontare saranno 18 e ci saranno cinque tratti di pavé. Il Kwaremont si affronta dopo 115 km e ci si tornerà altre due volte nel corso del finale, dopo quattro anni di assenza torna il celebre Geraardsbergen. L’epilogo è quello visto negli ultimi anni con la sequenza a 45 km dalla fine di Koppenberg, Steenbeekdries, Taaienberg, Kruisberg, ancora il Kwaremont e il Paterberg che potrebbe essere decisivo a 13 km dal traguardo prima del finale in pianura. Ci sarà di nuovo il Grammont, che torna nel percorso ma a 95 km dall’arrivo.
Giro delle Fiandre 2017 quote, protagonisti – Secondo William Hill naturalmente il grande favorito è Peter Sagan, che si impose lo scorso anno con un’azione spettacolare nel finale ed è quotato a 2.87. Lo slovacco nelle gare di preparazione in Belgio non è stato brillantissimo mentre si è messo in evidenza Greg Van Avermaet, che secondo i bookmakers si gioca a 4.00 in un percorso a lui congeniale come quello di Rio 2016 dove vinse l’oro olimpico e in grande forma sulle strade fiamminghe dopo le vittorie nel Gp di Harelbeke e nella Gand-Wevelgem della settimana scorsa. Alexander Kristoff è quotato a 13.00. John Degenkolb, Sep Vanmarcke, Tiesj Benoot e Zdenek Stybar si giocano tutti a 17.00. Per caratura va tenuto d’occhio Tom Boonen a 21.00, anche se nel suo mirino c’è la Parigi-Roubaix della settimana successiva, attenzione anche a Niki Terpstra che potrebbe emergere a sorpresa dentro un gruppo folto, ha già litigato con Sagan la scorsa settimana e si gioca anche lui a 21.00. Stessa quotazione per Geraint Thomas. A noi piace anche Ian Stannard a 26.00 in caso di corsa fuori dai ranghi.
Non ci sono italiani tra i favoriti, il primo è Matteo Trentin a 67.00 e Daniel Oss, uomo da azioni coraggiose ma sempre al servizio della Bmc, è quotato a 151.00. Difficile che gli azzurri possano imporsi al Fiandre.









