
Con il ritorno della Bundesliga nel prossimo fine settimana e la ripresa del campionato in Corea del Sud, negli ultimi giorni si è fatto anche un gran parlare delle possibili date sulla ripresa della Champions League. Speculazione alimentate da Marca, il quotidiano spagnolo con fonti vicine all’Uefa, e riprese anche da Jean-Michael Aulas presidente del Lione che aveva inizialmente indicato nel 7 agosto il giorno del ritorno degli ottavi di finale contro la Juventus, rimasti in sospeso dopo l’1-0 dell’andata. Successivamente il dirigente francese è tornato sui suoi passi e anche l’Uefa ha precisato che niente di ufficiale è ancora stato deciso, né potrebbe esserlo in un momento nel quale Liga, Premier League e serie A non hanno certezze sulla ripartenza. Però a Nyon un calendario di massima circola e l’obiettivo rimane quello di completare Champions League ed Europa League nella loro formula originaria, cioè con gare di andata e ritorno fino alla finale. Ecco come potrebbero essere i due possibili calendari nel mese di agosto.
Champions League
- 7 agosto – ritorno ottavi di finale, Juve-Lione e Manchester City-Real Madrid
- 8 agosto – ritorno ottavi di finale, Bayern Monaco-Chelsea e Barcellona-Napoli
- 11 e 12 agosto – andata quarti di finale
- 14 e 15 agosto – ritorno quarti di finale
- 18 e 19 agosto – andata semifinali
- 21 e 22 agosto – ritorno semifinali
- 29 agosto – finale a Istanbul
Europa League
- 2 e 3 agosto – Siviglia-Roma, Inter-Getafe e ritorno ottavi di finale
- 6 agosto – ritorno ottavi di finale Roma-Siviglia e Getafe-Inter
- 10 agosto – andata quarti di finale
- 13 agosto – ritorno quarti di finale
- 17 agosto – andata semifinali
- 20 agosto – ritorno semifinali
- 27 agosto – finale a Danzica o Istanbul
Nei piani dell’Uefa l’intenzione è di trasformare agosto in un mese dedicato esclusivamente alle coppe europee, con partite praticamente ogni giorno dal 6 fino al 22 agosto. La possibilità che questo scenario si completi dipende naturalmente da una condizione primaria, ovvero che i campionati nazionali nei quali sono coinvolte le squadre che partecipano alla fase a eliminazione diretta riprendano e siano completati entro il 30 luglio, il che non è affatto scontato. Paradossalmente in ottica Uefa sarebbe preferibile una soluzione come quella adottata da Francia, Belgio e Olanda, ovvero campionati interrotti definitivamente con la possibilità di pianificare la stagione successiva e squadre che riprendono a giocare direttamente le coppe. Soluzione che comporterebbe enormi problemi dal punto di vista economico. Inoltre comprimere in questo modo il calendario con le coppe a seguire i campionati nazionali metterebbe a enorme rischio di infortuni i giocatori e un conto è giocare a luglio e agosto amichevoli estive e un altro le partite che valgono la stagione. L’altro dubbio è legato alla gestione dei giocatori positivi che difficilmente mancheranno, come si è visto nei test delle squadre italiane e anche in quelli delle squadre tedesche di seconda divisione. Si potrebbe giocare soltanto con la garanzia che i positivi vengano isolati permettendo al resto dei giocatori e delle squadre di continuare l’attività. Una soluzione diversa, come quella prospettata in Italia dal comitato tecnico-scientifico di mettere in quarantena anche tutti i giocatori e le persone a contatto con i positivi, di fatto impedirebbe al calcio di ripartire a tempo indeterminato.






