Messaggioda milohc » 30/12/2008 - 15:36
I NEMICI DEL BETTING: L'AUMENTO DEL PREU E LA CONCORRENZA SLEALE DEI CTD
Oltre a fare i conti con la concorrenza sleale dei punti non autorizzati dai Monopoli di Stato, l'aumento del prelievo Erariale Unico sugli incassi delle slot ha turbato ulteriormente gli equilibri del settore del betting italiano.
"Si tratta di un pericoloso precedente", hanno urlato a gran voce un po' tutti i maggiori rappresentanti dei maggiori boomaker del mercato italiano. Da Ughi di Snai Spa, a Enea Ruzzettu del gruppo greco Intralot fino a Lucia Nioi di Eurobet Italia, tutti d'accordo nel timore che quello che è capitato al settore delle slot potrebbe riguardare anche altri settori del gaming italiano, betting compreso.
E l'aumento del prelievo di 1,40 punti percentuali rispetto al 12 al quale i Monopoli erano scesi, rischia di incidere anche sui ricavi delle slot che soccorrono, come precedentemente sostenuto da Ughi e dagli altri operatori, i bilanci non proprio floridi di molti puntin scommesse.
Dall'altro lato, come detto, prosegue la lotta contro i bookmaker che operano senza autorizzazione e dei centri telematici. "Abbiamo segnalato oltre 200 punti di gioco illegali, mentre attivavamo la rete - spiega Enea Ruzzettu di Intralot Italia - è un dato che l'amministrazione deve affrontare e combattere". Sembra siano arrivati molti controlli sui punti di gioco 'punto it' ma Intralot si sarebbe aspettata "un aiuto maggiore delle autorita' preposte anche se c'e' qualche problema di comunicazione e diinformazione su questo tema".
Secondo Ruzzettu far partire 3000 negozi ippici "senza un'adeguata operazione sul settore altrimenti i numeri maggiori non servono a niente".
ca - 30/12/2008 - 13:48