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Tanto per fare un pò di chiarezza (Stanley)
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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Tanto per fare un pò di chiarezza (Stanley)
Messaggioda C.agency » 09/11/2008 - 09:55
Tanto per fare un pò di chiarezza, ad alcuni che poco sanno della Stanley.
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
Ultima modifica di C.agency il 09/11/2008 - 10:11, modificato 1 volta in totale.
Re: [size=18]Tanto per fare un pò di chiarezza[/size]
Messaggioda C.agency » 09/11/2008 - 10:01
Tanto per fare un pò di chiarezza, ad alcuni che poco sanno della Stanley.
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
- mandrake76
- Cicuta

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- Iscritto il: 05/05/2008 - 13:23
- Località: Castelvolturno
Re: [size=18]Tanto per fare un pò di chiarezza[/size]
Messaggioda mandrake76 » 09/11/2008 - 12:18
[quote="C.agency"]Tanto per fare un pò di chiarezza, ad alcuni che poco sanno della Stanley.
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
Oggetto: la situazione legale. La situazione del mercato e la concorrenza. Il circuito Stanley. Che ci aspetta nel 2008 - 09.
[color=darkblue]La situazione legale.
La Suprema Corte di Cassazione Italiana ha confermato, in varie occasioni, l’orientamento a favore Stanley espresso nella storica sentenza del marzo 2007 (sentenza con cui la Cassazione, recependo le indicazioni della Corte di Giustizia Europea, aveva assolto tutti i centri Stanley e – pochi lo sanno! – aveva rimandato a giudizio tutti i centri non Stanley).
I tribunali italiani si sono adeguati e possiamo dirVi che dopo la sentenza della Cassazione tutti gli scontri – per la parte penale - si sono conclusi a favore Stanley. Rimane il nodo amministrativo, ma solo perchè il Consiglio di Stato non si è ancora pronunciato dopo la sentenza Placanica.
Abbiamo piena fiducia nella giustizia e confidiamo che il Consiglio di Stato, massimo organo di giustizia amministrativa, si allineerà¡ alla decisione della Corte di Cassazione, che rappresenta il massimo organo della giustizia penale e civile. Nel frattempo, i funzionari pubblici a cui è demandato il controllo del territorio hanno compreso la situazione ed esercitano, secondo la propria coscienza, il diritto-dovere di disapplicare la normativa italiana in quanto confliggente con i principi europei. Il dipartimento legale di è stato notevolmente potenziato.
La situazione del mercato e la concorrenza.
Il mercato italiano vive un periodo di grande confusione. L’apertura dei nuovi centri connessi alla gara Bersani procede con enormi difficoltà¡ perchè l'amministrazione ha consentito, con proroghe inattese, che la raccolta continuasse nei punti non vincitori di gara (cosidetti punti telematici o punti remoti).
Inoltre, i vari profili di illegittimità¡ connessi al bando di gara, che la Stanley ha segnalato in un recente esposto alla Commissione Europea, rendono difficoltosa per i nuovi operatori la scelta di locazioni idonee e che rispettino i requisiti di distanza e di protezione degli operatori già¡ esistenti.
Si tratta di protezioni illegali perché vengono salvaguardati gli operatori vincitori della gara del 1999, dichiarata illegittima dalle autorita' europee, e i 329 operatori ippici rinnovati senza alcuna procedura di gara. La Corte di Giustizia ha condannato lo Stato Italiano proprio per questo. Ne esce un quadro di grande confusione e l’immagine di una concorrenza al di fuori da ogni logica di mercato. Risultato: vari operatori sono falliti o sono in procinto di fallire.
In tutta questa confusione, si avvantaggiano i cosidetti “falsi punti remotiâ€
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
Per - sergab
Messaggioda C.agency » 09/11/2008 - 13:21
Ciao e grazie per la domanda che mi fai.
nel Bolognese c'è già qualche nostra agenzia, e presto ne avremo delle altre, io personalmente sono in contatto con diversi Bolognesi che vorrebbero intraprendere questa attività , peraltro c'è un nuovo progetto
(chiavi in mano, finanziamento compreso)
per quando riguarda il gioco online per noi non è possibile, noi giochiamo solo al banco
nel Bolognese c'è già qualche nostra agenzia, e presto ne avremo delle altre, io personalmente sono in contatto con diversi Bolognesi che vorrebbero intraprendere questa attività , peraltro c'è un nuovo progetto
(chiavi in mano, finanziamento compreso)
per quando riguarda il gioco online per noi non è possibile, noi giochiamo solo al banco
Re: Per - sergab
Messaggioda Raoul » 15/11/2008 - 21:26
C.agency ha scritto:Ciao e grazie per la domanda che mi fai.
nel Bolognese c'è già qualche nostra agenzia, e presto ne avremo delle altre, io personalmente sono in contatto con diversi Bolognesi che vorrebbero intraprendere questa attività , peraltro c'è un nuovo progetto
(chiavi in mano, finanziamento compreso)
per quando riguarda il gioco online per noi non è possibile, noi giochiamo solo al banco
C.agency,
ho bisogno di parlarti....io sto a pochi Km da Bitonto.
Ti lascio la mia email:
raoultm@hotmail.com
Re: Per - sergab
Messaggioda C.agency » 16/11/2008 - 10:21
Raoul ha scritto:C.agency ha scritto:Ciao e grazie per la domanda che mi fai.
nel Bolognese c'è già qualche nostra agenzia, e presto ne avremo delle altre, io personalmente sono in contatto con diversi Bolognesi che vorrebbero intraprendere questa attività , peraltro c'è un nuovo progetto
(chiavi in mano, finanziamento compreso)
per quando riguarda il gioco online per noi non è possibile, noi giochiamo solo al banco
C.agency,
ho bisogno di parlarti....io sto a pochi Km da Bitonto.
Ti lascio la mia email:
raoultm@hotmail.com
ciao ti ho inviato una mia e-mail, con il mio numero di cell., se vuoi puoi chiamarmi anche in sede, vedi sul sito www.stanleybitonto.it
ciao e buona giornata, Ugo.
Messaggioda paparazzo » 16/11/2008 - 13:52
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
sante parole
Messaggioda freedom » 16/11/2008 - 14:27
paparazzo ha scritto:Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
99 volte su 100 un centro stanley passa tranquillamente a goldbet in quanto stanley ha un prodotto ormai obsoleto e le quote sono spesso più basse di un concessionario italiano
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robertozeman
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Messaggioda robertozeman » 16/11/2008 - 20:52
Messaggioda C.agency » 17/11/2008 - 12:19
Egr. sig. paparazzo felice di rispondere, ma lo farò mettendo le risposte al posto giusto, questo per evitare malintesi.
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
_________________
La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ??????????????????
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
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La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ??????????????????
Messaggioda freedom » 17/11/2008 - 14:14
[quote="C.agency"]Egr. sig. paparazzo felice di rispondere, ma lo farò mettendo le risposte al posto giusto, questo per evitare malintesi.
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
_________________
La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ????????????????
ok ma goldbet vi è superiore in tutto
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
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La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ????????????????
ok ma goldbet vi è superiore in tutto
Messaggioda C.agency » 17/11/2008 - 16:49
Egr. sig. paparazzo felice di rispondere, ma lo farò mettendo le risposte al posto giusto, questo per evitare malintesi.
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
_________________
La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ????????????????
ok ma goldbet vi è superiore in tutto[/quote]
Come prima cosa parlo solo a nome e per conto mio.
Se vogliamo fare ancora più chiarezza bisogna anche aggiungere che Stanley Il Consiglio di Stato non ha molta voglia di portarlo avanti.
– R: io non so dove prendi queste notizie, ma così non è.
Non è certo biasimabile quest'atteggiamento, in fondo se Stanley vincesse anche il consiglio di stato di fatto deregolerebbe completamente il settore delle scommesse sportive a quota fissa, così facendo è come se perdessero il brevetto di CTD, a quel punto tutti ne beneficierebbero senza pagare un euro né di spese legali, né di concessioni.
- R: ancora una volta sbagli a dire le cose, noi CTD le tasse le paghiamo e come se le paghiamo, e la società con sede in Inghilterra paga li dove risiede tasse e concessioni; sicuramente per te dovrebbe pagare anche in Italia, vero?
Per molti anni Stanley ha operato come monopolista del segment CTD, perchè nessun altra compagnia estera ha avuto il coraggio di intraprendere la battaglia legale per la paura di avere ripercussioni in borsa. Di questo va dato sicuramente merito alla società inglese.
Solo che secondo me, la battaglia Stanley l'ha fatta sulle spalle dei titolari dei CTD, perchè le denunce (adesso solo amministrative) sono tutte a carico delle persone fisiche titolari di CTD.
Ed è scorretto non garantire a queste persone la tanto agognata tranquillità di poter operare senza l'angoscia di un sequestro, che ormai si risolve velocemente ma non sempre (vedi Latina)!
- R: quando qualcuno di noi intraprende questa attività sa già a cosa va incontro, la Società ci mette al corrente di tutto, spiegando non solo le cose positiva, ma soprattutto le cose negative.
Quindi caro C.Agency, se ti fai portavoce di Stanley per reperire un po' di contatti, devi anche saper spiegare queste cose, devi saper spiegare perchè TC Informatica con sede a Roma è confluita nella Stanleybet a Liverpool, dopo l'arresto del suo amministratore delegato.
- R: io non sono portavoce di nessuno, parlo solo per conto mio, ma essendo titolare di più CTD e avendo tantissime mie affiliate sparse sul territorio, mi sento tirato in causa, perché quello che si evince da questi scritti è solo incoerenza con la realtà . Riguardo alla pubblicità , credo proprio di non averne bisogno. Inoltre io non so cosa sia questa TC informatica a me non risulta tutto questo, so che ci fu una cosa del genere tempo fa, ma parliamo del passato remoto. Le cose cambiano!
Dovresti spiegare il perchè dei gestori che veramente hanno battagliato duramente, con ripercussioni personali durissime (perquisizioni, fermi, arresti, imputazioni per "associazione a delinquere",ecc.) hanno abbandonato.
– R: sempre passato remoto, sappiamo tutti che era una situazione non bella, ma ora si deve guardare avanti e parlare del presente e del futuro.
Probabilmente, se sei stato autorizzato a rispondere in questo forum per conto loro, hai assunto una posizione di prestigio.
–R: come già detto di innanzi, essendo io titolare di varie ag. e avendo tante mie affiliate, devo rispondere, perché quello che dite non è realtà . Vorrei però dirti che io sono uno di quei gestori che ha subito più chiusure di tutti, ben 11 chiusure e altre tanti dissequestri, come vedi sono ancora qui a difendere me stesso e di conseguenza la mia società che tanto mi ha dato e mai e dico mai mi ha lasciato solo, il tutto a spese loro, scusa se non è poco.
Sappi che:
1) La "folle moda della concorrenza" Stanley l'ha seguita eccome: basta considerare che come qualcuno (Goldbet) ha cominciato a fare i CTD (CED) su larga scala, Stanley ha intrapreso una vergognosa campagna denigratoria nei confronti della società austriaca.
– R: Caro paparazzo la guerra è guerra, forse dimentichi che noi siamo stati messi alla gogna per tantissimo tempo ed ancora oggi ci provano.
2) Nonostante le "interessanti novità " Stanley ha un prodotto ormai datato, sicuramente innovativo qualche anno fa, adesso molto in ritardo... Basti pensare che per mesi è stato annunciato il live-betting che ancora non c'è.
–R: per quanto io sappia stanno lavorando, e posso assicurarti che quando la Società inserisce nuovi giochi, noi siamo sempre i migliori.
3) Le Stanley possono aprire a 250m l'una dall'altra.
–R: ancora una vota la tua informazione è errata, la distanza minima è:800m.
4) Le spese legali sostenute da Stanley sono addebbitate al centro in caso di disdetta del contratto (senza nemmeno una fattura che certifichi l'ammontare di dette spese) detrendo dal deposito cauzionale
5) Stanley IMPONE AI SUOI CENTRI (o almeno prova a farlo): i suoi arredamenti (senza offrire nessun contributo); le sue divise che tutti in agenzia dovrebbero mettere (!) ed i suoi orari. Cioè fa da padrone in casa altrui!!!
–R: la spese legali sono tutte a carico della società , che non sono poche, il contratto ha una durata di anni 2, chiaro è che se qualcuno recede c’è una penale, ma questo si evince su qualsiasi contratto che si rispetti.
Ah, non ci scordiamo che nel 2003 Stanley fece un esposto contro Sisal e Lottomatica all'Antitrust.
A seguito del procedimento nel 2004 l'autorità ha comminato una sanzione totale di 10,8 milioni (8 lottomatica, 2,8 sisal) per "intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi".
http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni ... ref=search
Oggi la stessa Stanley, che nel frattempo è fuoriuscita dal gruppo Stanley leisure, minaccia i suoi centri di rescissione del contratto con annessa richiesta di risarcimento danni per concorrenza sleale, nel caso in cui un centro decida di affiancare un altro book a Stanley, ma non tutti i book perchè un ".it" è sempre ben accetto, solo Goldbet!!!!
– R: a me tutto questo non risulta, a fine contratto io posso andare con chiunque, si certo sono brave, le società che hai menzionato, loro vorrebbero dividersi il mercato tutto, senza interferenza e tutto questo a danno del cliente.
Quindi caro C.Agency potrebbe arrivare un giorno in cui, dopo tutti gli sforzi che avrai fatto per promuovere il marchio ti aspetterai di essere ricompensato... ti auguro che in quel giorno non scoprirai che un'altra agenzia Stanley avrà aperto a 400m dalla tua...
-R: io non mi aspetto di essere ricompensato, sono già ricompensato alla grande!!
Detto questo io non ritornerò più su questo argomento.
Ti saluto e spero di essere stato esaustivo!
_________________
La quota si assesterà dove la punta si incarognerà . i quotisti bravi escono con quote vicine al livello d'incarognimento della punta (Tacito, rebnat 8/12/07 op.cit.)
– R: ????????????????
ok ma goldbet vi è superiore in tutto[/quote]
Messaggioda gna79 » 17/11/2008 - 20:28
sig cifone se non sbaglio poco tempo fa ho letto di lei da qualche parte con dei dati di stanley in cui negli ultimi tre anni avete perso piu della meta del mercato!!!ma le tasse le pagate a malta?perche non viene a scontrarsi con le leggi e i regolamenti vigenti e vediamo che quote potete offrire!!!visto che la tassazione è completamente diversa potreste fare molto meglio invece di proporre lavagne al 114 per non parlare di quelle sull'U/O
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