Buon GIORNO, anche se, almeno qui,continua a piovere.
Alla domanda di Darpao rispondo con alcune mie personali convinzioni:
E' giusto, se il tempo a disposizione c'è, fare una analisi piu' completa possibile delle partite della giornata. Poi passare alle quote trasformando le analisi in numeri (probabilità ). Dal momento che di questi tempi è possibile giocare quasi al 100% non ci sono scuse: le quote o sono basse, e quindi alta la contrapposta, o sono come si dice spaccate, giuste.
Le giuste vanno scartate logicamente mentre per le altre si dovrebbe scegliere quelle che offrono una maggiore distanza dalla nostra perizia.
Questa distanza naturalmente è soggettiva ma è la base della scommessa.
Tutto questo comporta di fare molta attenzione agli eventi del tipo "non puo' perdere" o "è rubata"

perchè indirizzano verso quote molto piu' basse del loro valore trascurando l'altro risultato, magari conveniente.
Oppure il contrario (dipende dalla tipologia di giocatore), quando uno "vede" tutte o quasi basse le fav.
Un preambolo lunghissimo per dire che, fatta l'analisi, secondo me si dovrebbe scegliere di giocare solo le partite in cui ci sentiamo comodi per la quota e, di norma,sono poche.
Per lo stake, anche diminuendo il numero di bets, non si dovrebbe aumentare..
Lascerei perdere gli U/O e userei le run-line col contagocce. Ma qui una statistica del personal-score puo' aiutare.
Infine affidare le scommesse ai bookmakers con le quote migliori che, nel caso del baseball come del basket, sono a mio avviso Pinnacle, Expekt e il solito Betfair. Non conosco a fondo Matchbook.
Uggioso come il tempo di questo fine agosto, saluto