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Finalmente...si comincia a parlare chiaro...nn finisce qui..
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Messaggioda enzo-bet » 18/04/2007 - 13:19
POINTBET) "IL TELEMATICO UNA GRANDE RISORSA PER GIOCATORI, OPERATORI E STATO. LE LEGGI LE FA IL MERCATO NON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA"
Si va via via ingrossando la schiera degli operatori telematici decisi a difendere con le unghie e con i denti i punti di commercializzazione. "Le nostre dichiarazioni sono volte a rassicurare i nostri punti telematici che, grazie ad una sapiente e indefessa applicazione, mettono a disposizione la propria professionalità per lo sviluppo del “Gioco Sicuroâ€
Si va via via ingrossando la schiera degli operatori telematici decisi a difendere con le unghie e con i denti i punti di commercializzazione. "Le nostre dichiarazioni sono volte a rassicurare i nostri punti telematici che, grazie ad una sapiente e indefessa applicazione, mettono a disposizione la propria professionalità per lo sviluppo del “Gioco Sicuroâ€
Messaggioda superibra » 18/04/2007 - 15:26
aivoglia a parlare.....questi hanno cancellato in un attimo una rete di ricevitorie con piu' di 40 ANNI di lavoro.....lo sai quanto ci mettono con i punti di commercializzazione ????? meno di un battito di farfalla.......
ps......in campana che sta arrivando.....godetevi ancora qualche giorno di relax.........
ps......in campana che sta arrivando.....godetevi ancora qualche giorno di relax.........
Messaggioda enzo-bet » 18/04/2007 - 16:14
Come mi mancava il tuo parere caro/a ibra,come fai a paragonare i ricevitori con il telematico?I ricevitori si occupano dei giochi che di settimana in settimana occupano sempre meno interesse da parte dei giocatori,adesso passeranno nelle mani di chi ha vinto il corner e il negozio,questi bastano e avanzano,ma per le scommesse e' diverso,i volumi sono in continuo aumento(grazie al telematico)sicuramente le nuove agenzie nn potranno soddisfare le richieste dei giocatori.Una curiosita',secondo te per lo stato sara' meglio tenere sotto controllo i punti telematici o ritornare a fare la guerra ai ctd collegati con l'estero?Per tua conoscenza i controlli sono gia' iniziati...fino ad oggi nei nostri centri tutto ok...per tuo grande dispiacere.
Messaggioda baffetti » 18/04/2007 - 16:18
enzo anche per il sottoscritto idem con patate ben tre controlli nell'arco di una settimana,e complimenti da parte della pp e gdf verso il sottoscritto per come mi sono attenuto scrupolosamente al regolamento,in piu' se ci fosse qualsiasi variazione che puo' cambiare o in meglio o in peggio,mi avrebbero avvertito,per alliearmi secondo i parametri dell'aams.
Messaggioda sandro63 » 18/04/2007 - 16:23
superibra ha scritto:aivoglia a parlare.....questi hanno cancellato in un attimo una rete di ricevitorie con piu' di 40 ANNI di lavoro.....lo sai quanto ci mettono con i punti di commercializzazione ????? meno di un battito di farfalla.......
ps......in campana che sta arrivando.....godetevi ancora qualche giorno di relax.........
mi permetto di intervenire su questo argomento perchè forse un parere diciamo così esterno potrà essere utile alla discussione.
Sono da poco entrato nel mondo del gioco telematico aderendo alla proposta di una società qui piu volte nominata tramite un utente di questo forum. non dico altro per evitare pubblicità , leggo le aspre discussioni che mettono in contrapposizione quelli che operano con il telematico e quelli che avranno o hanno gia un corner o un negozio. Leggo da piu parti che il piu duro oppositore del telematico è il sindacato Assosnai rappresentante credo dei gestori di punti Snai, addirittura chiedono l'eliminazione totale dei punti che operano con il telematico. Lo chiedono ad AAMS che secondo loro si prepara a far/farci chiudere bottega. Il caso vuole che io abbia oltre al negozio attuale anche un'edicola a Roma. E che c'entra direte voi, c'entra perchè proprio la Snai sta attivando in collaborazione con il SI.NA.GI. sindacato nazionale giornalai, il gioco telematico nelle edicole. Per questo si è fatto un seminario apposito, non parliamo di semplice ricarica ma, apertura conti e la possibilità di giocare presso il punto vendita attraverso il Terminale SnaiWeb small (quello piccolo per chi lo conosce). Per verificare ecco il link www.sinaginazionale.it/ . Quindi ora chiedo a voi e se ci leggono a quelli dell'Assosnai, che significa tutto questo? Voi pensate che se una proposta del genere viene fatta ad un sindacato come questo (CGIL-non so se conoscete il peso delle edicole/editoria in italia, se non lo conoscete vi basti sapere che non appena si è sparsa la voce che Bersani stava pensando alla liberalizzazione delle edicole, il giorno dopo ha subito detto che era stato frainteso e ha stralciato il provvedimento, forse lo avrete letto anche voi, quindi non è che si possa scherzare è una volta attivato e fatto degli investimenti poi staccare la spina) veramente pensate che il governo possa mai chiudere il telematico? Io credo che la cosa più sensata sia di lasciare stare le cose come stanno, chi vuole operare col telematico continui e magari visto che di corner per ora se ne vedono pochi in giro dare la possibilità a chi gia opera nel telematico e magari non ha un locale molto grande che rientra nei parametri del bando di poter diventare corner. Anche perchè se fino a ieri si giocava la schedina anche in un buco di locale e Stanley ti fa aprire a prescindere dalla metratura del locale che hai, non vedo perchè non si possa fare un corner in un negozio di 50mq.
Mi scuso per la lunghezza del post e saluto tutti.
Ultima modifica di sandro63 il 18/04/2007 - 16:45, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda enzo-bet » 18/04/2007 - 16:27
PRES. MICROGAME) "LE PROPOSTE DI ASSOSNAI SONO UN RITORNO AL MEDIOEVO"
Si fa sempre più caldo il fronte dove è in atto lo scontro tra i sostenitori del gioco in agenzia e quelli che difendono le scommesse telematiche. Tra quest’ultimi c’è sicuramente Microgame, l’azienda leader nel gioco a distanza in Italia. “Le proposte di Assosnai e Sicon sono, a mio avviso, da reinviare al mittente – ha dichiarato ad Agicoscommesse Fabrizio D’Aloia presidente di Microgame. Pensavo, evidentemente sbagliando, che l’epoca dei furbi e protetti fosse terminata con le dimissioni di Fazio e l’arresto di Coppola. Non possono infatti che leggersi in questa chiave le richieste di Assosnai di chiudere i punti di commercializzazione e far vendere le ricariche solo nella nuova rete dei corner e dei negozi. Non posso accettare che Aams, che ha avuto un profilo altissimo in questi anni nello sviluppare questo mercato, possa abboccare a proposte oscene come quella suddetta. Mi sembra di ritornare all’epoca in cui si discuteva del telematico di quartiere, criminale e provinciale. Proposte come quelle avanzate da Assosnai e Sicon – sottolinea D’Aloia - hanno fatto ridere mezza Europa. La proposta di chiudere i punti di commercializzazione vengono da persone che in altri Paesi verrebbero accusati di essere incapaci di intendere e di volere. Speculazioni di basso livello, effettuate acquisendo tantissimi negozi con l’intento poi di rivenderli a caro prezzo ai malcapitati gestori di esercizi pubblici. E’ un’operazione di caporalato, di basso livello, di altri tempi che non può trovare applicazione con l’appoggio soprattutto di un’Amministrazione così autorevole come Aams, in un mercato libero ed in un’economia moderna come quella italiana. Se l’esercente avesse la disponibilità dei capitali che stanno richiedendo per attivare il corner, lo stesso esercente avrebbe partecipato da solo al bando di gara. D’altronde una chiave di lettura delle proposte di Assosnai e Sicon non può che essere quella, ancor più peccaminosa, di allargare la rete dei negozi, dove si effettua il gioco anonimo, con intenti di gran lunga più problematici vista l’assoluta mancanza di controllo. Mi riferisco al gioco dei minori, ad attività atte a frodare il fisco ed a riciclare denaro proveniente da attività illecite. In tal senso è eloquente l’articolo apparso su Panorama nelle scorse settimane. Siamo assolutamente d’accordo che bisogna responsabilizzare i concessionari, ma in una logica mirata e precisa, non in maniera generica. L’Amministrazione è in grado, con le sue strutture tecniche, di definire con esattezza i controlli sui concessionari ed invitarli a darne conto. Non è possibile che un concessionario vada sul banco degli imputati – ci tiene a specificare D’Aloia - semplicemente perché qualcuno scrive delle lettere per sollecitare una nuova caccia alle streghe. Riteniamo che l’Amministrazione, che ha dimostrato di avere un profilo così autorevole, non debba assolutamente scendere in bassezze operative come quelle proposte da Assosnai e da Sicon. Si sta chiedendo di non assistere il cliente nell’effettuazione della scommessa, come se il gioco telematico fosse un privilegio di chi possiede un computer o di chi sa usarlo. Il gioco a distanza è un diritto, come è un diritto quello di spostarsi. Non si può pretendere che per spostarsi una persona debba possedere un auto o saperla guidare. Analogamente sul gioco a distanza. Anche se possiedo un computer e lo so utilizzare, sono libero di farmi assistere o di utilizzarne uno situato da qualche parte in un internet point. Per cui veramente siamo al Medioevo come proposte. Riteniamo invece che sia più importante controllare il gioco anonimo, con una politica che tenda a confinarlo in una nicchia sempre più piccola, controllando l’identità di chi accede alle agenzie e fare screening sui minori e soprattutto sui flussi, sulle quote e sui bilanci delle agenzie che sempre di più rilevano, senza troppi sotterfugi, il vero motivo della loro esistenzaâ€
Si fa sempre più caldo il fronte dove è in atto lo scontro tra i sostenitori del gioco in agenzia e quelli che difendono le scommesse telematiche. Tra quest’ultimi c’è sicuramente Microgame, l’azienda leader nel gioco a distanza in Italia. “Le proposte di Assosnai e Sicon sono, a mio avviso, da reinviare al mittente – ha dichiarato ad Agicoscommesse Fabrizio D’Aloia presidente di Microgame. Pensavo, evidentemente sbagliando, che l’epoca dei furbi e protetti fosse terminata con le dimissioni di Fazio e l’arresto di Coppola. Non possono infatti che leggersi in questa chiave le richieste di Assosnai di chiudere i punti di commercializzazione e far vendere le ricariche solo nella nuova rete dei corner e dei negozi. Non posso accettare che Aams, che ha avuto un profilo altissimo in questi anni nello sviluppare questo mercato, possa abboccare a proposte oscene come quella suddetta. Mi sembra di ritornare all’epoca in cui si discuteva del telematico di quartiere, criminale e provinciale. Proposte come quelle avanzate da Assosnai e Sicon – sottolinea D’Aloia - hanno fatto ridere mezza Europa. La proposta di chiudere i punti di commercializzazione vengono da persone che in altri Paesi verrebbero accusati di essere incapaci di intendere e di volere. Speculazioni di basso livello, effettuate acquisendo tantissimi negozi con l’intento poi di rivenderli a caro prezzo ai malcapitati gestori di esercizi pubblici. E’ un’operazione di caporalato, di basso livello, di altri tempi che non può trovare applicazione con l’appoggio soprattutto di un’Amministrazione così autorevole come Aams, in un mercato libero ed in un’economia moderna come quella italiana. Se l’esercente avesse la disponibilità dei capitali che stanno richiedendo per attivare il corner, lo stesso esercente avrebbe partecipato da solo al bando di gara. D’altronde una chiave di lettura delle proposte di Assosnai e Sicon non può che essere quella, ancor più peccaminosa, di allargare la rete dei negozi, dove si effettua il gioco anonimo, con intenti di gran lunga più problematici vista l’assoluta mancanza di controllo. Mi riferisco al gioco dei minori, ad attività atte a frodare il fisco ed a riciclare denaro proveniente da attività illecite. In tal senso è eloquente l’articolo apparso su Panorama nelle scorse settimane. Siamo assolutamente d’accordo che bisogna responsabilizzare i concessionari, ma in una logica mirata e precisa, non in maniera generica. L’Amministrazione è in grado, con le sue strutture tecniche, di definire con esattezza i controlli sui concessionari ed invitarli a darne conto. Non è possibile che un concessionario vada sul banco degli imputati – ci tiene a specificare D’Aloia - semplicemente perché qualcuno scrive delle lettere per sollecitare una nuova caccia alle streghe. Riteniamo che l’Amministrazione, che ha dimostrato di avere un profilo così autorevole, non debba assolutamente scendere in bassezze operative come quelle proposte da Assosnai e da Sicon. Si sta chiedendo di non assistere il cliente nell’effettuazione della scommessa, come se il gioco telematico fosse un privilegio di chi possiede un computer o di chi sa usarlo. Il gioco a distanza è un diritto, come è un diritto quello di spostarsi. Non si può pretendere che per spostarsi una persona debba possedere un auto o saperla guidare. Analogamente sul gioco a distanza. Anche se possiedo un computer e lo so utilizzare, sono libero di farmi assistere o di utilizzarne uno situato da qualche parte in un internet point. Per cui veramente siamo al Medioevo come proposte. Riteniamo invece che sia più importante controllare il gioco anonimo, con una politica che tenda a confinarlo in una nicchia sempre più piccola, controllando l’identità di chi accede alle agenzie e fare screening sui minori e soprattutto sui flussi, sulle quote e sui bilanci delle agenzie che sempre di più rilevano, senza troppi sotterfugi, il vero motivo della loro esistenzaâ€
Messaggioda superibra » 18/04/2007 - 16:51
baffetti ha scritto:sta atento che nn vengono da te prima.....
nel mio report non ho conti riconducibili al sottoscritto o parenti......non faccio "come me pare".......pagandone le conseguenze........tra un po' pero'.....chiedero' il conto.......vediamo che succede.....fermo restando che sono gia' SEDE DI CONCESSIONE.
ps ma prima....non eravate convinti che non sarebbe successo nulla...che il telematico era il futuro.....che chi aveva preso il corner era un povero scemo......adesso che succede.......?????? tutto sto' nervosismo da dove viene?????
Messaggioda superibra » 18/04/2007 - 16:55
sandro63 ha scritto:superibra ha scritto:aivoglia a parlare.....questi hanno cancellato in un attimo una rete di ricevitorie con piu' di 40 ANNI di lavoro.....lo sai quanto ci mettono con i punti di commercializzazione ????? meno di un battito di farfalla.......
ps......in campana che sta arrivando.....godetevi ancora qualche giorno di relax.........
mi permetto di intervenire su questo argomento perchè forse un parere diciamo così esterno potrà essere utile alla discussione.
Sono da poco entrato nel mondo del gioco telematico aderendo alla proposta di una società qui piu volte nominata tramite un utente di questo forum. non dico altro per evitare pubblicità , leggo le aspre discussioni che mettono in contrapposizione quelli che operano con il telematico e quelli che avranno o hanno gia un corner o un negozio. Leggo da piu parti che il piu duro oppositore del telematico è il sindacato Assosnai rappresentante credo dei gestori di punti Snai, addirittura chiedono l'eliminazione totale dei punti che operano con il telematico. Lo chiedono ad AAMS che secondo loro si prepara a far/farci chiudere bottega. Il caso vuole che io abbia oltre al negozio attuale anche un'edicola a Roma. E che c'entra direte voi, c'entra perchè proprio la Snai sta attivando in collaborazione con il SI.NA.GI. sindacato nazionale giornalai, il gioco telematico nelle edicole. Per questo si è fatto un seminario apposito, non parliamo di semplice ricarica ma, apertura conti e la possibilità di giocare presso il punto vendita attraverso il Terminale SnaiWeb small (quello piccolo per chi lo conosce). Per verificare ecco il link www.sinaginazionale.it/ . Quindi ora chiedo a voi e se ci leggono a quelli dell'Assosnai, che significa tutto questo? Voi pensate che se una proposta del genere viene fatta ad un sindacato come questo (CGIL-non so se conoscete il peso delle edicole/editoria in italia, se non lo conoscete vi basti sapere che non appena si è sparsa la voce che Bersani stava pensando alla liberalizzazione delle edicole, il giorno dopo ha subito detto che era stato frainteso e ha stralciato il provvedimento, forse lo avrete letto anche voi, quindi non è che si possa scherzare è una volta attivato e fatto degli investimenti poi staccare la spina) veramente pensate che il governo possa mai chiudere il telematico? Io credo che la cosa più sensata sia di lasciare stare le cose come stanno, chi vuole operare col telematico continui e magari visto che di corner per ora se ne vedono pochi in giro dare la possibilità a chi gia opera nel telematico e magari non ha un locale molto grande che rientra nei parametri del bando di poter diventare corner. Anche perchè se fino a ieri si giocava la schedina anche in un buco di locale e Stanley ti fa aprire a prescindere dalla metratura del locale che hai, non vedo perchè non si possa fare un corner in un negozio di 50mq.
Mi scuso per la lunghezza del post e saluto tutti.
nessuno hai mai scritto che il telematico chiudera'.......e tutti sanno che anche le grandi aziende si stanno organizzando....oltre Snai anche Sisal-Lottomatica ecc ecc........un conto pero' e' il telematico vero giocato nei totem......con incasso tramire banca-posta....altro conto e' aprire una agenzia con la scusa del telematico.....questo finira'.....il lavoro che si potra' fare sara' solo vendita ricariche....piu' o meno' come il cellullare.....
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caratozzolo66
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Messaggioda caratozzolo66 » 18/04/2007 - 17:07
nessun nervosismo e nessna paura,l'unica cosa che succederà sarà quella di un richiamo da parte dell'aams al rispetto delle regole per dirla chiara vietata l'intermediazione ossia la raccolta delle scommesse nei punti di commercializzione, quindi apertura conto gioco è poi o da solo oppure tramite il gestore puoi continuare a scommettere, daltronde questo è il telematico,questa è l'italia!
Quindi coloro che si sono aggiudicati un corner o un negozio che incominciassero a pianificare le loro strategie in base alle regole stabilite dal bando, in pratica come abbiamo fatto noi con la società aycons, stabilendo regole chiare e trasparenti, invece di continuare a sparare a zero sul telematico.
Quindi coloro che si sono aggiudicati un corner o un negozio che incominciassero a pianificare le loro strategie in base alle regole stabilite dal bando, in pratica come abbiamo fatto noi con la società aycons, stabilendo regole chiare e trasparenti, invece di continuare a sparare a zero sul telematico.
Messaggioda superibra » 18/04/2007 - 17:07
[quote="enzo-bet"]PRES. MICROGAME) "LE PROPOSTE DI ASSOSNAI SONO UN RITORNO AL MEDIOEVO"
Si fa sempre più caldo il fronte dove è in atto lo scontro tra i sostenitori del gioco in agenzia e quelli che difendono le scommesse telematiche. Tra quest’ultimi c’è sicuramente Microgame, l’azienda leader nel gioco a distanza in Italia. “Le proposte di Assosnai e Sicon sono, a mio avviso, da reinviare al mittente – ha dichiarato ad Agicoscommesse Fabrizio D’Aloia presidente di Microgame. Pensavo, evidentemente sbagliando, che l’epoca dei furbi e protetti fosse terminata con le dimissioni di Fazio e l’arresto di Coppola. Non possono infatti che leggersi in questa chiave le richieste di Assosnai di chiudere i punti di commercializzazione e far vendere le ricariche solo nella nuova rete dei corner e dei negozi. Non posso accettare che Aams, che ha avuto un profilo altissimo in questi anni nello sviluppare questo mercato, possa abboccare a proposte oscene come quella suddetta. Mi sembra di ritornare all’epoca in cui si discuteva del telematico di quartiere, criminale e provinciale. Proposte come quelle avanzate da Assosnai e Sicon – sottolinea D’Aloia - hanno fatto ridere mezza Europa. La proposta di chiudere i punti di commercializzazione vengono da persone che in altri Paesi verrebbero accusati di essere incapaci di intendere e di volere. Speculazioni di basso livello, effettuate acquisendo tantissimi negozi con l’intento poi di rivenderli a caro prezzo ai malcapitati gestori di esercizi pubblici. E’ un’operazione di caporalato, di basso livello, di altri tempi che non può trovare applicazione con l’appoggio soprattutto di un’Amministrazione così autorevole come Aams, in un mercato libero ed in un’economia moderna come quella italiana. Se l’esercente avesse la disponibilità dei capitali che stanno richiedendo per attivare il corner, lo stesso esercente avrebbe partecipato da solo al bando di gara. D’altronde una chiave di lettura delle proposte di Assosnai e Sicon non può che essere quella, ancor più peccaminosa, di allargare la rete dei negozi, dove si effettua il gioco anonimo, con intenti di gran lunga più problematici vista l’assoluta mancanza di controllo. Mi riferisco al gioco dei minori, ad attività atte a frodare il fisco ed a riciclare denaro proveniente da attività illecite. In tal senso è eloquente l’articolo apparso su Panorama nelle scorse settimane. Siamo assolutamente d’accordo che bisogna responsabilizzare i concessionari, ma in una logica mirata e precisa, non in maniera generica. L’Amministrazione è in grado, con le sue strutture tecniche, di definire con esattezza i controlli sui concessionari ed invitarli a darne conto. Non è possibile che un concessionario vada sul banco degli imputati – ci tiene a specificare D’Aloia - semplicemente perché qualcuno scrive delle lettere per sollecitare una nuova caccia alle streghe. Riteniamo che l’Amministrazione, che ha dimostrato di avere un profilo così autorevole, non debba assolutamente scendere in bassezze operative come quelle proposte da Assosnai e da Sicon. Si sta chiedendo di non assistere il cliente nell’effettuazione della scommessa, come se il gioco telematico fosse un privilegio di chi possiede un computer o di chi sa usarlo. Il gioco a distanza è un diritto, come è un diritto quello di spostarsi. Non si può pretendere che per spostarsi una persona debba possedere un auto o saperla guidare. Analogamente sul gioco a distanza. Anche se possiedo un computer e lo so utilizzare, sono libero di farmi assistere o di utilizzarne uno situato da qualche parte in un internet point. Per cui veramente siamo al Medioevo come proposte. Riteniamo invece che sia più importante controllare il gioco anonimo, con una politica che tenda a confinarlo in una nicchia sempre più piccola, controllando l’identità di chi accede alle agenzie e fare screening sui minori e soprattutto sui flussi, sulle quote e sui bilanci delle agenzie che sempre di più rilevano, senza troppi sotterfugi, il vero motivo della loro esistenzaâ€
Si fa sempre più caldo il fronte dove è in atto lo scontro tra i sostenitori del gioco in agenzia e quelli che difendono le scommesse telematiche. Tra quest’ultimi c’è sicuramente Microgame, l’azienda leader nel gioco a distanza in Italia. “Le proposte di Assosnai e Sicon sono, a mio avviso, da reinviare al mittente – ha dichiarato ad Agicoscommesse Fabrizio D’Aloia presidente di Microgame. Pensavo, evidentemente sbagliando, che l’epoca dei furbi e protetti fosse terminata con le dimissioni di Fazio e l’arresto di Coppola. Non possono infatti che leggersi in questa chiave le richieste di Assosnai di chiudere i punti di commercializzazione e far vendere le ricariche solo nella nuova rete dei corner e dei negozi. Non posso accettare che Aams, che ha avuto un profilo altissimo in questi anni nello sviluppare questo mercato, possa abboccare a proposte oscene come quella suddetta. Mi sembra di ritornare all’epoca in cui si discuteva del telematico di quartiere, criminale e provinciale. Proposte come quelle avanzate da Assosnai e Sicon – sottolinea D’Aloia - hanno fatto ridere mezza Europa. La proposta di chiudere i punti di commercializzazione vengono da persone che in altri Paesi verrebbero accusati di essere incapaci di intendere e di volere. Speculazioni di basso livello, effettuate acquisendo tantissimi negozi con l’intento poi di rivenderli a caro prezzo ai malcapitati gestori di esercizi pubblici. E’ un’operazione di caporalato, di basso livello, di altri tempi che non può trovare applicazione con l’appoggio soprattutto di un’Amministrazione così autorevole come Aams, in un mercato libero ed in un’economia moderna come quella italiana. Se l’esercente avesse la disponibilità dei capitali che stanno richiedendo per attivare il corner, lo stesso esercente avrebbe partecipato da solo al bando di gara. D’altronde una chiave di lettura delle proposte di Assosnai e Sicon non può che essere quella, ancor più peccaminosa, di allargare la rete dei negozi, dove si effettua il gioco anonimo, con intenti di gran lunga più problematici vista l’assoluta mancanza di controllo. Mi riferisco al gioco dei minori, ad attività atte a frodare il fisco ed a riciclare denaro proveniente da attività illecite. In tal senso è eloquente l’articolo apparso su Panorama nelle scorse settimane. Siamo assolutamente d’accordo che bisogna responsabilizzare i concessionari, ma in una logica mirata e precisa, non in maniera generica. L’Amministrazione è in grado, con le sue strutture tecniche, di definire con esattezza i controlli sui concessionari ed invitarli a darne conto. Non è possibile che un concessionario vada sul banco degli imputati – ci tiene a specificare D’Aloia - semplicemente perché qualcuno scrive delle lettere per sollecitare una nuova caccia alle streghe. Riteniamo che l’Amministrazione, che ha dimostrato di avere un profilo così autorevole, non debba assolutamente scendere in bassezze operative come quelle proposte da Assosnai e da Sicon. Si sta chiedendo di non assistere il cliente nell’effettuazione della scommessa, come se il gioco telematico fosse un privilegio di chi possiede un computer o di chi sa usarlo. Il gioco a distanza è un diritto, come è un diritto quello di spostarsi. Non si può pretendere che per spostarsi una persona debba possedere un auto o saperla guidare. Analogamente sul gioco a distanza. Anche se possiedo un computer e lo so utilizzare, sono libero di farmi assistere o di utilizzarne uno situato da qualche parte in un internet point. Per cui veramente siamo al Medioevo come proposte. Riteniamo invece che sia più importante controllare il gioco anonimo, con una politica che tenda a confinarlo in una nicchia sempre più piccola, controllando l’identità di chi accede alle agenzie e fare screening sui minori e soprattutto sui flussi, sulle quote e sui bilanci delle agenzie che sempre di più rilevano, senza troppi sotterfugi, il vero motivo della loro esistenzaâ€
Messaggioda enzo-bet » 18/04/2007 - 17:11
nel mio report non ho conti riconducibili al sottoscritto o parenti......non faccio "come me pare".......pagandone le conseguenze........tra un po' pero'.....chiedero' il conto.......vediamo che succede.....fermo restando che sono gia' SEDE DI CONCESSIONE.
ps ma prima....non eravate convinti che non sarebbe successo nulla...che il telematico era il futuro.....che chi aveva preso il corner era un povero scemo......adesso che succede.......?????? tutto sto' nervosismo da dove viene???
Quindi l'unico che fino adesso ha usato il telematico come dice il decreto sei stato tu?Tutti gli altri sono illegali?Guarda che qui nessuno e' nervoso al contrario...,nn sono stato sereno come adesso,perche' se si parla tanto di telematico significa che e' una realta'difficile da fermare.
ps ma prima....non eravate convinti che non sarebbe successo nulla...che il telematico era il futuro.....che chi aveva preso il corner era un povero scemo......adesso che succede.......?????? tutto sto' nervosismo da dove viene???
Quindi l'unico che fino adesso ha usato il telematico come dice il decreto sei stato tu?Tutti gli altri sono illegali?Guarda che qui nessuno e' nervoso al contrario...,nn sono stato sereno come adesso,perche' se si parla tanto di telematico significa che e' una realta'difficile da fermare.
Messaggioda sandro63 » 18/04/2007 - 17:34
nessuno hai mai scritto che il telematico chiudera'.......e tutti sanno che anche le grandi aziende si stanno organizzando....oltre Snai anche Sisal-Lottomatica ecc ecc........un conto pero' e' il telematico vero giocato nei totem......con incasso tramire banca-posta....altro conto e' aprire una agenzia con la scusa del telematico.....questo finira'.....il lavoro che si potra' fare sara' solo vendita ricariche....piu' o meno' come il cellullare.....[/quote]
ma scusa tu come lo vorresti fare il telematico come la carboneria? se non posso mettere insegne, non posso dare le quote, aiutare a fare la giocata. come faccio a farlo saper lo grido? se si deve fare si fa come ora altrimenti non lo fa piu nessuno gli introiti e per lo stato crollano. pensi che ci rinunceranno? dai non è meglio dire io ho preso il corner e voi ammazzatevi?
ma scusa tu come lo vorresti fare il telematico come la carboneria? se non posso mettere insegne, non posso dare le quote, aiutare a fare la giocata. come faccio a farlo saper lo grido? se si deve fare si fa come ora altrimenti non lo fa piu nessuno gli introiti e per lo stato crollano. pensi che ci rinunceranno? dai non è meglio dire io ho preso il corner e voi ammazzatevi?
Messaggioda superibra » 18/04/2007 - 17:58
sandro63 ha scritto:nessuno hai mai scritto che il telematico chiudera'.......e tutti sanno che anche le grandi aziende si stanno organizzando....oltre Snai anche Sisal-Lottomatica ecc ecc........un conto pero' e' il telematico vero giocato nei totem......con incasso tramire banca-posta....altro conto e' aprire una agenzia con la scusa del telematico.....questo finira'.....il lavoro che si potra' fare sara' solo vendita ricariche....piu' o meno' come il cellullare.....
ma scusa tu come lo vorresti fare il telematico come la carboneria? se non posso mettere insegne, non posso dare le quote, aiutare a fare la giocata. come faccio a farlo saper lo grido? se si deve fare si fa come ora altrimenti non lo fa piu nessuno gli introiti e per lo stato crollano. pensi che ci rinunceranno? dai non è meglio dire io ho preso il corner e voi ammazzatevi?[/quote]
a parte che il corner/negozio lo poteva prendere chiunque....poi che significa.....devo far sapere a tutti quello che faccio.....la realta e' che con il telematico non puoi fare nulla......il decreto esistente lo dice....non io....che poi la situazione sia stata tollerata e' altro discorso......ma si sapeva....tutti lo sapevano che prima o poi sarebbe cambiata....del bando si parlava da un anno....scusa ehh ma mi trovi un altro paese in Europa dove succede nelle scommesse quello che e' successo in Italia ????? ma vi rendete conto che la situazione e' sfuggita ad ogni controllo..........e voi avete scambiato la tolleranza come regola standard......per l'erario invece...non darti pena...ci pensera' la nuova rete.......che coprira' integralmente il territorio....altro che chiacchere....................
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