Orologio che acceca: sospetti sulla Williams
Lei: «Ma non c'è dolo, lui lo porta sempre»
Open d'Australia: nella semifinale vinta da Serena un amico dell'atleta disturba la Vaidisova mentre è in battuta.
Nel tennis esistono diversi modi per rovinare la concentrazione a un avversario. McEnroe faceva il matto, Connors si metteva a imprecare. In Australia è stato brevettato l'orologio che acceca. L'arma di distrazione di massa sarebbe stata utilizzata durante la semifinale femminile tra l'americana Serena Williams la ceca Nicole Vadisova. Ceca di nome e di fatto, a quanto pare. Durante il match poi perso per 7-6, 6-4 la povera Nicole sarebbe stata infastidita dai riflessi di orologio di uno spettatore piazzato in tribuna. L'uomo avrebbe giocato con il sole sul quadrante come fanno i bambini dispettosi in classe. Lo scherzetto venina messo in atto solo quando la Vaidisova era alla battuta. Sull'idenitità del disturbatore, agli Australian Open è scoppiato il caso.
IL GIALLO DEL RIFLESSO - «Si tratta di un mio caro amico - spiega la Williams in persona-. Lui è un grande appassionato di tennis, e indossa quell'orologio tutti i giorni. Credo che tutti sugli spalti ne indossino uno». Il fatto che il ragazzo fosse seduto nel box di Serena accanto alla sua famiglia è un indizio a suo carico, per i colpevolisti. Un altro è che, come evidenziato da un commentatore tv australiano che ha rivelato in diretta al mondo il presunto fattaccio - non c'era alcun strano luccichio quando era la Williams a servire nella metà del campo che era sotto il tiro dell'uomo. Assurdo, obbietta la tennista Usa (ex numero 1 del ranking e poi scivolata al numero 81 per un infortunio), pensare che qualcuno possa cercare di infastidire volutamente una giocatrice con un tale stratagemma. Â«àˆ pazzesco - spiega Serena -. Non so perché si facciano delle storie su questa cosa».
LA RIVALE - Agli organizzatori, che hanno escluso comunque di aprire un'inchiesta su quanto avvenuto nella partita del Melbourne Park, la Williams non fornirà ulteriori indicazioni. «Credo si tratti dell'ennesima storia fabbricata ad arte per la gente - sbotta la Williams-. Ogni volta viene fuori qualcosa del genere. Non vedo perché avrebbe dovuto togliersi l'orologio: nessuno ha visto il riflesso. Io non l'ho mai visto». Da parte sua la 17enne Vaidisova ha scagionato la rivale: «Sì, c'era il sole, ma non ho notato nulla di strano». Ceca, per sport e per vocazione.