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Scommesse sulle corse di cavalli italiane e inglesi. Le grandi Classiche internazionali. Analisi e commenti.
Soprattutto pronostici su ippica italiana e inglese. Ma anche le grandi corse francesi del Meeting d'Hiver e le più importanti competizioni internazionali. Questa è una sezione frequentata da tanti appassionati di lunga data, veri ippici, che c'erano già quando anche da noi questo sport era ancora una cosa importante. Rispetta questo luogo virtuale e sarai benvenuto.
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Messaggioda supersasa » 25/11/2006 - 13:35
Dopo che il suocero e la moglie ebbero incassato l ultima cospicua vincita,lasciarono lippodromo ,e salirono su una carrozza ,dove andiamo a festeggiare disse la moglie, all hotel hilton rispose il padre della ragazza, Noooooooo all hotel hilton noooo, portatemi a casa ,a casa e cosa andiamo a fare mai a casa ,dobbiamo festeggiare siamo ricchi ,vetturino al hotel hilton, no vetturino vai all hotel palace, vetturino ho detto hilton,no hotel palace ,mentre fanno questa discussione con il vetturino che ora fa girare la carrozza a dx ,e poi a sx ,il nostro protagonista poggia il portagoglio zeppo di soldi in un angolo della carrozza,quando da dietro la carrozza sbuca la mano lesta di un ladro,che era il socio dell allibratore che aveva perso tutti i soldi da loro ,afferra il portagoglio e scappa su un altra carrozza, comincia un lungo inseguimento fra le due carrozze.il bandito spara dei colpi di pistola verso laltra carrozza,ma che fai riparati dice il suocero al ns protagonista ,niente paura non e qua che debbo morire, arrivano in citta ,il ladro scende dalla carrozza e si butta in un palazzo,il ns protagonista fa lo stesso, linseguimento continua sopra i tetti dei palazzi,poi il ladro scende e si ritrova nel salone di un grande albergo,sono mezzogiorno meno cinque minuti, gli ospiti dell albergo incominciano a gridare spaventati perche hanno visto che luomo ,ha una rivoltella in mano,fermi tutti grida il ladro in quel momento anche il ns prot. entra nel salone gridando fermatelo e un ladro,,dalle porte girevoli dell hotel entra la polizia che era stata chiamata dal portiere, il ladro incomincia a sparare ,la polizia risponde al fuoco , in quel momento il lorologio del salone segna mezzogiorno il nostro protagonista alza lo sguardo vede lorario e poi cade ,,,,,,,,,,,,,,, il resto a stasera. 
Messaggioda motorhead » 25/11/2006 - 14:40
nooo non voglo sapere la fine, voglio vederlo 
tacito ha scritto:se fognini diventa come nino ferrer io vengo a roma e ci baciamo al colosseo,ma che stai dicendo,ti ha preso lo scioppone?CristianoRonaldo7 ha scritto:ha le carte in regola per diventare un giocatore alla ninetto ferrer
- rossimanuel
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Messaggioda rossimanuel » 27/11/2006 - 13:40
Ciao a tutti,
Credo,per esperienza personale,che battere betfair con un gioco puramente statistico sia molto difficile e molto rischioso.
Come sapete betfair ha messo a disposizione i dati statistici comprendenti quote,orari,volumi scambiati eccettera.Posso dire di avere analizzato in lungo ed in largo queste statistiche, e di aver scoperto quello che un po' tutti immaginavamo:betfair e' un mercato quasi perfetto.
Bancando indistintamente il favorito negli ultimi 2 anni alla quota di chiusura per esempio si avrebbe una vincita di circa 18 unita'.vincita che si trasforma in perdita per effetto delle commissioni.
Naturalmente ho inserito nelle varie analisi i volumi scambiati,le variazioni di quota e i riferimenti temporali(tipo "quota a 5 minuti dalla partenza",quota d'apertura","ultima quota scambiata") ed in alcuni casi s ho trovato "sistemi vincenti".Purtroppo,quasi nessun sistema e' rimasto costantemente vincente.Betfair e' un mercato che si evolve e si adatta e quindi giocare statisticamente per ottenere un guadagno, che nelle piu rosee delle ipotesi puo essere del 5-6% ,basandosi su "eventi accaduti" mi pare come giocare un po' al buio.
Un dato che mi ha colpito molto e' quello legato alla variazione delle quote;generalmente si e' portati a pensare che il cavallo che viene molto giocato, e la cui quota scende a volte vertiginosamente ,sia molto rischiso da bancare.Invece,dai dati, e' emerso che proprio questi cavalli sono i piu vantaggiosi da bancare e che al contrario quelli che "driftano",i cosiddetti abbandonati" sono vantaggiosi da giocare.
Come riferimento ho calcolato un "betfair Sp's" dato dalla media delle quote scambiate negli ultimi 15 minuti in rapporto ai volumi scambiati ed e' venuto fuori.appunto,che conviene bancare al momento della partenza i cavalli che hanno avuto considerevoli variazioni in negativo rispetto al loro SP e giocare quelli con variazioni in positivo.
Mettere in pratica questo sistema non e' affatto facile,in quanto occorre avere un software che sfrutti le API ed inoltre ,come dicevo prima,le percentuali di guadagno sono comunque basse(4-5-6% al netto delle commissioni) e visto che parliamo di migliaia di eventi,qualsiasi giocatore si rendera' conto che le serie negative possono essere moltissime e che i capitali a disposizione per sostenerle e per programmare un decente guadagno devono essere abbastanza cospicui.
Mi sono dilungato su questo "sistema" perche e' l'unico che nel tempo ha dimostrato di essere piuttosto costante.
In generale,sono quasi convinto che in un mercato dominato dai numeri e dalle statistiche(e mi riferisco anche a quello del calcio),il vero vantaggio puo' nascere principalmente dall'analisi tecnica,ed essendo l'analisi tecnica troppo dipendente dalle informazioni a propria disposizione,credo che la possibilita' di vincere nel mercato dei cavalli inglese sia appannaggio sopratutto degli addetti ai lavori e dei vari insider.
Scusate la lunghezza del post ,credo che mettere a disposizione la propria esperienza e magari incentivare la discussione possa portare dei vantaggi a tutti.ciao
Credo,per esperienza personale,che battere betfair con un gioco puramente statistico sia molto difficile e molto rischioso.
Come sapete betfair ha messo a disposizione i dati statistici comprendenti quote,orari,volumi scambiati eccettera.Posso dire di avere analizzato in lungo ed in largo queste statistiche, e di aver scoperto quello che un po' tutti immaginavamo:betfair e' un mercato quasi perfetto.
Bancando indistintamente il favorito negli ultimi 2 anni alla quota di chiusura per esempio si avrebbe una vincita di circa 18 unita'.vincita che si trasforma in perdita per effetto delle commissioni.
Naturalmente ho inserito nelle varie analisi i volumi scambiati,le variazioni di quota e i riferimenti temporali(tipo "quota a 5 minuti dalla partenza",quota d'apertura","ultima quota scambiata") ed in alcuni casi s ho trovato "sistemi vincenti".Purtroppo,quasi nessun sistema e' rimasto costantemente vincente.Betfair e' un mercato che si evolve e si adatta e quindi giocare statisticamente per ottenere un guadagno, che nelle piu rosee delle ipotesi puo essere del 5-6% ,basandosi su "eventi accaduti" mi pare come giocare un po' al buio.
Un dato che mi ha colpito molto e' quello legato alla variazione delle quote;generalmente si e' portati a pensare che il cavallo che viene molto giocato, e la cui quota scende a volte vertiginosamente ,sia molto rischiso da bancare.Invece,dai dati, e' emerso che proprio questi cavalli sono i piu vantaggiosi da bancare e che al contrario quelli che "driftano",i cosiddetti abbandonati" sono vantaggiosi da giocare.
Come riferimento ho calcolato un "betfair Sp's" dato dalla media delle quote scambiate negli ultimi 15 minuti in rapporto ai volumi scambiati ed e' venuto fuori.appunto,che conviene bancare al momento della partenza i cavalli che hanno avuto considerevoli variazioni in negativo rispetto al loro SP e giocare quelli con variazioni in positivo.
Mettere in pratica questo sistema non e' affatto facile,in quanto occorre avere un software che sfrutti le API ed inoltre ,come dicevo prima,le percentuali di guadagno sono comunque basse(4-5-6% al netto delle commissioni) e visto che parliamo di migliaia di eventi,qualsiasi giocatore si rendera' conto che le serie negative possono essere moltissime e che i capitali a disposizione per sostenerle e per programmare un decente guadagno devono essere abbastanza cospicui.
Mi sono dilungato su questo "sistema" perche e' l'unico che nel tempo ha dimostrato di essere piuttosto costante.
In generale,sono quasi convinto che in un mercato dominato dai numeri e dalle statistiche(e mi riferisco anche a quello del calcio),il vero vantaggio puo' nascere principalmente dall'analisi tecnica,ed essendo l'analisi tecnica troppo dipendente dalle informazioni a propria disposizione,credo che la possibilita' di vincere nel mercato dei cavalli inglese sia appannaggio sopratutto degli addetti ai lavori e dei vari insider.
Scusate la lunghezza del post ,credo che mettere a disposizione la propria esperienza e magari incentivare la discussione possa portare dei vantaggi a tutti.ciao
"Ho perso tutto lavorando però ritorno nella tua vita, nel cielo restano sempre le stelle..."
Messaggioda Antares70 » 03/12/2006 - 19:03
Grazie per questa risposta, che è esattamente quella che mi aspettavo di ricevere quando ho aperto questo 3D...
Al contrario di te, però, non sono così scettico sul fatto di giocare con la statistica. Io mi riferisco però al prendere in considerazione la sequenzialità degli eventi, che in questo 3D hanno paragonato al giocare al Lotto. In effetti qualche similitudine c'è, ma non è proprio la stessa cosa.
Se i dati in tuo possesso te lo consentono, potrai verificare per esempio, che la stessa posizione (intesa come sequenza di presentazione di Betfair), a parte la prima, che si ripete per 3 volte di seguito, è un evento rarissimo.
La prima posizione che non esce per 7 volte di seguito è anche questo un evento rarissimo.
Sfruttando queste ed altre considerazioni, il guadagno, credimi, c'è...
Un'ultima cosa... ho provato a chiedere a Betfair il tipo di dati di cui parli, ma mi hanno risposto che non forniscono questo servizio...
Saresti così gentile da indicarmi dove è possibile reperirli ?
Al contrario di te, però, non sono così scettico sul fatto di giocare con la statistica. Io mi riferisco però al prendere in considerazione la sequenzialità degli eventi, che in questo 3D hanno paragonato al giocare al Lotto. In effetti qualche similitudine c'è, ma non è proprio la stessa cosa.
Se i dati in tuo possesso te lo consentono, potrai verificare per esempio, che la stessa posizione (intesa come sequenza di presentazione di Betfair), a parte la prima, che si ripete per 3 volte di seguito, è un evento rarissimo.
La prima posizione che non esce per 7 volte di seguito è anche questo un evento rarissimo.
Sfruttando queste ed altre considerazioni, il guadagno, credimi, c'è...
Un'ultima cosa... ho provato a chiedere a Betfair il tipo di dati di cui parli, ma mi hanno risposto che non forniscono questo servizio...
Saresti così gentile da indicarmi dove è possibile reperirli ?
- rossimanuel
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Messaggioda rossimanuel » 04/12/2006 - 14:17
Allora,
i dati sono a questo indirizzo http://data.betfair.com.Purtroppo per il modo in cui sono strutturati e' impossibile risalire alle posizioni che i cavalli avevano nella griglia di betfair.
Riguardo al tuo metodo credo che,nel lungo periodo,dovrai per forza scontrarti con la legge dei grandi numeri,e se partiamo dal presupposto che le quote di Betfair rappresentano quasi perfettamente le probabilita' percentuali del verificarsi di un determinato evento,non vedo reali vantaggi.Considera,inoltre, che la commissione svolge un po' il ruolo che e' dello 0 nella ruolette ma con un'incidenza molto maggiore.
Non metto in dubbio che il tuo modo statistico possa averti fatto vincere ma bisognerebbe valutarlo dopo un numero abbastanza considerevole di eventi.
Personalmente i vari metodi che si affidano ai ritardi,alle sequenze,eccetera,mi sembrano "falsamente statistici" e per assurdo potrebbero essere paragonati al metodo di giocare "il cavallo con il nome piu bello"(con cui un mio conoscente un giorno ha vinto 14000£) o a quello di bancare "il primo in alto".Metodi a caso insomma.
Questa non vuole essere una critica,ma un consiglio a non illuderti dell'efficacia di un sistema,io l'ho fatto molto spesso e ne' ho sempre pagato le conseguenze.
Avere un sistema vincente che possa durare all'infinito e' un po' il sogno di tutti e credo sia una risposta umana naturale alle enormi incertezze della vita in generale e piu specificatamente alle ancora piu' numerose e disarticolate incertezze,agli implacabili dubbi,alle contrastanti emozioni,al difficile discernimento tra errore e "cosa giusta" con cui ogni scommettitore deve fari i conti ogni giorno.
Poi ti auguro che il tuo sistema ti faccia vincere 200k in un anno anche perche non e' da escludere.
Ciao
P.S. x Motorhead: ho ricevuto un tuo pm ma non posso risponderti(credo per il livello, quantomai azzeccato,datomi nel forum).Se vuoi mandami la tua mail ciao
i dati sono a questo indirizzo http://data.betfair.com.Purtroppo per il modo in cui sono strutturati e' impossibile risalire alle posizioni che i cavalli avevano nella griglia di betfair.
Riguardo al tuo metodo credo che,nel lungo periodo,dovrai per forza scontrarti con la legge dei grandi numeri,e se partiamo dal presupposto che le quote di Betfair rappresentano quasi perfettamente le probabilita' percentuali del verificarsi di un determinato evento,non vedo reali vantaggi.Considera,inoltre, che la commissione svolge un po' il ruolo che e' dello 0 nella ruolette ma con un'incidenza molto maggiore.
Non metto in dubbio che il tuo modo statistico possa averti fatto vincere ma bisognerebbe valutarlo dopo un numero abbastanza considerevole di eventi.
Personalmente i vari metodi che si affidano ai ritardi,alle sequenze,eccetera,mi sembrano "falsamente statistici" e per assurdo potrebbero essere paragonati al metodo di giocare "il cavallo con il nome piu bello"(con cui un mio conoscente un giorno ha vinto 14000£) o a quello di bancare "il primo in alto".Metodi a caso insomma.
Questa non vuole essere una critica,ma un consiglio a non illuderti dell'efficacia di un sistema,io l'ho fatto molto spesso e ne' ho sempre pagato le conseguenze.
Avere un sistema vincente che possa durare all'infinito e' un po' il sogno di tutti e credo sia una risposta umana naturale alle enormi incertezze della vita in generale e piu specificatamente alle ancora piu' numerose e disarticolate incertezze,agli implacabili dubbi,alle contrastanti emozioni,al difficile discernimento tra errore e "cosa giusta" con cui ogni scommettitore deve fari i conti ogni giorno.
Poi ti auguro che il tuo sistema ti faccia vincere 200k in un anno anche perche non e' da escludere.
Ciao
P.S. x Motorhead: ho ricevuto un tuo pm ma non posso risponderti(credo per il livello, quantomai azzeccato,datomi nel forum).Se vuoi mandami la tua mail ciao
"Ho perso tutto lavorando però ritorno nella tua vita, nel cielo restano sempre le stelle..."
Messaggioda sardar » 08/12/2006 - 16:40
Antares70 ha scritto:Mi dispiace che il post abbia generato delle liti tra di voi...
In effetti, rilegendolo, è un po' drammatico, ma il 'come ultima speranza' si riferiva all'abbandono del gioco sull'ippica e non a decisioni estreme...
Purtroppo l'ho scritto in un momento di sconforto dopo aver preso una brutta batosta...
Però, adesso che sono più lucido, voglio condividere con voi la mia strategia di gioco, nella speranza che qualcuno abbia avuto qualche idea più brillante e voglia ugualmente condividerla con gli altri.
Vi spiego...
Io gioco esclusivamente sull'ippica inglese, per il semplice fatto che viene data in live su Betfair e quindi posso conoscere i risultati in tempo reale. Parto dal concetto (ma accetto smentite...) che lo studio dei cavalli è inutile, in quanto questo studio è già compreso nella quota che viene offerta da gente più esperta di me.
Non mi resta quindi che giocare sulle probabilità ... ed infatti la mia giocata principale è quella di bancare il cavallo che è nella posizione uscita nella corsa precedente, tranne quella del favorito. Se poi vedo che il favorito non esce da almeno 5 corse, passo a puntarlo, con progressione, cioè ad ogni scommessa punto a recuperare le somme perse più un tot per ogni scommessa persa.
Anche se può sembrare banale, vi assicuro che funziona... a patto però di sapersi fermare e di non farsi prendere la mano, come ho fatto io negli ultimi giorni, ricevendo delle sonore batoste. Ma sono comunque in guadagno...
Sarebbe interessate se qualcuno conoscesse una strategia più intelligente e la volesse condividere...
Salve a tutti, manco da un pò per vari motivi, ho letto con attenzione la discussione, tutti avete una parte di ragione, ma, anche se non credo di dover insegnare niente a nessuno, ritengo che un pò tutti non avete focalizzato il nocciolo del problema.
Fino a quando si scommette una tantum sul cavallo che ti piace, su quello che ti sembra più bello al tondino, sul numero che ti sei sognato la notte e chi ne ha più ne metta, qualsiasi modo di giocare va bene, ma quando il betting diventa ripetitivo con l'obiettivo di avere un margine quello che conta veramente non è su chi scommetti ma la quota che scommetti.
Ho quotato il metodo di cui sopra per dire che l'ho testato anche io in passato, e non regge (alla lunga), il motivo è semplice il più delle volte si bancano cavalli a quote più elevate di quelle offerte sul mercato o allo starting price, ed alla lunga è un gap insuperabile.
Qualcuno ha scritto che BF è un mercato perfetto, e che alla lunga il margine è esiguo, è verissimo.
Però a mio parere il modo c'è, ed più semplice di quanto si possa pensare, bisogna essere pragmatici, è stato scritto che almeno il 90% dei giocatori perde (valutazione ottimistica), per cui i bookmakers non possono perdere, la percentuale di allibramento è insuperabile, a corse regolari naturalmente, magari anche in Inghilterra qualche corsa non proprio limpida la fanno, ma questo fa parte del gioco.
Quindi, riflettendo bene, in quale modo si hanno più probabilità di vincere?
E' semplice, facendo la parte del banco, cioè lay su BF, tenendo presente quanto detto prima il problema non è trovare il cavallo che perde, ma la quota da bancare.
Se osservate attentamente il betting su BF e lo confrontate con le quote dei books e con quelle dello starting price potrete vedere che in quasi tutte le corse almeno un cavallo ha quota pari o più bassa di quella del mercato, se bancate sempre questa quota avrete ottenuto che nel lungo periodo avrete bancato esattamente alla percentuale di allibramento dei books o dello SP o anche più bassa (vale lo stesso principio su tutti gli sport), quindi non potete perdere, naturalmente non nella singola corsa ma nel lungo periodo.
Un giorno mi ringrazierete, un saluto a tutti.
Messaggioda luca11 » 08/12/2006 - 18:29
Porto la mia esperienza.
Io credo che applicare qualsiasi metodo che si basi sulla statistica sia sbagliato. Non solo, credo che il solo pensare di battere la statistica con la statistica sia di per sè un grave errore concettuale di partenza.
Le quote fatte dai book (perchè poi è quello il punto di partenza e di arrivo) sono imbattibili statisticamente, ma hanno un piccolo difetto, siccome sono fatte "mediamente" per tutte le corse, la competenza le può battere, il difetto i book se lo possono permettere perchè i competenti sono il 2% dei puntatori, ad essere generosi.
A mio avviso Rossimanuel ha centrato il punto e concordo pienamente con lui, tranne che quando conclude che possono vincere solo gli addetti ai lavori, allenatori e fantini sono i peggior pronosticatori che ci possano essere.
Sardar, in teoria il tuo esempio dovrebbe funzionare, ma c'è un punto, bancare un cavallo a 2.0 che i book offrono alla pari, non è come bancare a 2,3 un cavallo che offrono alla pari, il primo (cosidetto cavallo tenuto) ha più probabilità di essere al palo del secondo (cavallo mollato) e col secondo giochi in "svantaggio", hai più probabilità che non arrivi ma se arriva lo paghi di più, il vantaggio del book sta nel fatto che può offrirli alla pari entrambi e di "clienti" ne trova lo stesso.
In più, come determini le reali possibilità legate alle quote? se non tramite la competenza, ovvero come puoi sapere che il tal cavallo che offri alla tal quota vale in realta una quota più alta se non conosci approfonditamente la materia?.
Da qualsiasi lato io la possa vedere c'è solo una cosa che ti permette di vincere, molto lavoro e una dose innata di talento nel "vedere" un pò meglio della media, ecco l'identikit del vincitore, tutto il resto son scorciatoie che non portano a nulla.
Sempre secondo la mia esperienza........
Luca
Io credo che applicare qualsiasi metodo che si basi sulla statistica sia sbagliato. Non solo, credo che il solo pensare di battere la statistica con la statistica sia di per sè un grave errore concettuale di partenza.
Le quote fatte dai book (perchè poi è quello il punto di partenza e di arrivo) sono imbattibili statisticamente, ma hanno un piccolo difetto, siccome sono fatte "mediamente" per tutte le corse, la competenza le può battere, il difetto i book se lo possono permettere perchè i competenti sono il 2% dei puntatori, ad essere generosi.
A mio avviso Rossimanuel ha centrato il punto e concordo pienamente con lui, tranne che quando conclude che possono vincere solo gli addetti ai lavori, allenatori e fantini sono i peggior pronosticatori che ci possano essere.
Sardar, in teoria il tuo esempio dovrebbe funzionare, ma c'è un punto, bancare un cavallo a 2.0 che i book offrono alla pari, non è come bancare a 2,3 un cavallo che offrono alla pari, il primo (cosidetto cavallo tenuto) ha più probabilità di essere al palo del secondo (cavallo mollato) e col secondo giochi in "svantaggio", hai più probabilità che non arrivi ma se arriva lo paghi di più, il vantaggio del book sta nel fatto che può offrirli alla pari entrambi e di "clienti" ne trova lo stesso.
In più, come determini le reali possibilità legate alle quote? se non tramite la competenza, ovvero come puoi sapere che il tal cavallo che offri alla tal quota vale in realta una quota più alta se non conosci approfonditamente la materia?.
Da qualsiasi lato io la possa vedere c'è solo una cosa che ti permette di vincere, molto lavoro e una dose innata di talento nel "vedere" un pò meglio della media, ecco l'identikit del vincitore, tutto il resto son scorciatoie che non portano a nulla.
Sempre secondo la mia esperienza........
Luca
Parlà non è fatica, è faticà che è fatica.
Filosofo Anconetano.
Filosofo Anconetano.
Messaggioda sardar » 09/12/2006 - 11:35
luca11 ha scritto:Sardar, in teoria il tuo esempio dovrebbe funzionare, ma c'è un punto, bancare un cavallo a 2.0 che i book offrono alla pari, non è come bancare a 2,3 un cavallo che offrono alla pari, il primo (cosidetto cavallo tenuto) ha più probabilità di essere al palo del secondo (cavallo mollato) e col secondo giochi in "svantaggio", hai più probabilità che non arrivi ma se arriva lo paghi di più, il vantaggio del book sta nel fatto che può offrirli alla pari entrambi e di "clienti" ne trova lo stesso.
In più, come determini le reali possibilità legate alle quote? se non tramite la competenza, ovvero come puoi sapere che il tal cavallo che offri alla tal quota vale in realta una quota più alta se non conosci approfonditamente la materia?.
Da qualsiasi lato io la possa vedere c'è solo una cosa che ti permette di vincere, molto lavoro e una dose innata di talento nel "vedere" un pò meglio della media, ecco l'identikit del vincitore, tutto il resto son scorciatoie che non portano a nulla.
Sempre secondo la mia esperienza........
Luca
Il gioco sui cavalli prende molto, prob il fatto di riuscire (a volte) ad azzeccare l'andamento di una corsa e veder vincere il cavallo che si è seguito nelle ultime, e poter dire "ecco! l'avevo detto che non poteva perdere", ha un fascino irresistibile, però alla lunga ti porta inevitabilmente dove vogliono portarti chi è dalla parte del banco, sarebbe sciocco non ammettere che tutto sommato chi si illude di poter sempre e comunque fare un pronostico accettabile sulle corse dei cavalli (compreso me stesso) è un pollo da spennare.
Ora, visto che l'esperienza del pollo l'ho già fatta, vorrei provare a fare quella del furbo, ma non è detto che comunque si vinca, ma almeno penso di non perdere.
E' vero, seguendo le corse ti puoi accorgere del cavallo scappato o a quota esagerata, però in realtà quante volte ti va bene? il gioco che vorrei applicare prescinde da qualsiasi pronostico, e non necessita di alcuna competenza, se non quella di puro confronto numerico (le quote).
E nemmeno di un impegno temporale fisso, visto che ogni corsa è fine a se stessa, e si corre ogni 10 min. circa tutti i giorni dell'anno, escluse poche ore a notte fonda, ecco semmai il rischio è quello di rimanere inchiodati nel tentativo di estendere il margine o recuperare.
Ma se uno si mette solo quando può realmente senza rinunciare ad altro...
Per quanto riguarda poi la probabilità , e la sua valutazione, tutto si riconduce ad un fatto personale e non reale, certo che se banchi a 2.3 i cavalli offerti a 2 (tanto per fare un esempio) alla lunga perdi, ma se riesci a bancare quanto meno a quota di SP o più bassa alla lunga hai un margine, poi il fatto che un cavallo salga o scenda di quota è relativo, se tutti i cavalli che scendono (e che quindi sono giocati) vincessero le loro rispettive corse i bookmakers cambierebbero mestiere, e quante volte accade che 2 o 3 cavalli favoriti in corse consecutive vincono tutti le loro rispettive corse, non ho una statistica ma se la serie di questi cavalli dovesse essere lunga i books rischierebbero il crack in un solo pomeriggio di corse, cavalli come Picador ed altri del genere sono una manna, certo a volte pagano ma non tanto, personalmente ho più fiducia in un favorito poco seguito che non su un favorito stragiocato, ma ogni corsa ha un suo mercato, bisogna leggere il mercato non la carta delle prestazioni. Credo almeno che sia così. E' difficile, cosa volete farci? Ciao
- rossimanuel
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Messaggioda rossimanuel » 09/12/2006 - 12:02
Sardar ,ho pensato anch'io al metodo che dicevi tu,ovvero di bancare i cavalli
che su betfair sono alla stessa quota o piu bassi dello SP.
Per interposta persona sono riuscito a contattare il gestore di un famoso sito di statistiche e sistemi statistici sulle corse inglesi.
Abbiamo confrontato i dati degli ultimi di due anni di corse (giugno 2004-febbraio 2006) e una volta ancora il mercato betfair si e' dimostrato quantomeno IMPRONOSTICABILE.
Infatti i dati dimostrano proprio il contrario di quello che sembrerebbe logico:
PRENDENDO COME QUOTE QUELLE APPENA PRIMA(10-15 SECONDI) DELLA PARTENZA E' EMERSO CHE E' SI HA NEL LUNGO TERMINE UN VANTAGGIO NEL GIOCARE I CAVALLI CHE CON QUOTA UGUALE O ADDIRITTURA MINORE
(MAX -5%) RISPETTO ALLO SP'S.
Il guadagno in questo periodo era di circa il 6%(esclusa la commissione) e quindi nemmeno poco visto che parliamo di un numero abbastanza alto di eventi
Anche l'amico inglese e' rimasto piuttosto sconcertato da questa statistica e pur avendo fatto molte ipotesi non ha trovato una motivazione certa.
Personalmente rimango dell'idea che solo con un vantaggio tecnico si possa battere betfair.
che su betfair sono alla stessa quota o piu bassi dello SP.
Per interposta persona sono riuscito a contattare il gestore di un famoso sito di statistiche e sistemi statistici sulle corse inglesi.
Abbiamo confrontato i dati degli ultimi di due anni di corse (giugno 2004-febbraio 2006) e una volta ancora il mercato betfair si e' dimostrato quantomeno IMPRONOSTICABILE.
Infatti i dati dimostrano proprio il contrario di quello che sembrerebbe logico:
PRENDENDO COME QUOTE QUELLE APPENA PRIMA(10-15 SECONDI) DELLA PARTENZA E' EMERSO CHE E' SI HA NEL LUNGO TERMINE UN VANTAGGIO NEL GIOCARE I CAVALLI CHE CON QUOTA UGUALE O ADDIRITTURA MINORE
(MAX -5%) RISPETTO ALLO SP'S.
Il guadagno in questo periodo era di circa il 6%(esclusa la commissione) e quindi nemmeno poco visto che parliamo di un numero abbastanza alto di eventi
Anche l'amico inglese e' rimasto piuttosto sconcertato da questa statistica e pur avendo fatto molte ipotesi non ha trovato una motivazione certa.
Personalmente rimango dell'idea che solo con un vantaggio tecnico si possa battere betfair.
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Messaggioda rossimanuel » 09/12/2006 - 13:50
"RENDENDO COME QUOTE QUELLE APPENA PRIMA(10-15 SECONDI) DELLA PARTENZA E' EMERSO CHE E' SI HA NEL LUNGO TERMINE UN VANTAGGIO NEL GIOCARE I CAVALLI CHE CON QUOTA UGUALE O ADDIRITTURA MINORE
(MAX -5%) RISPETTO ALLO SP'S. "
Scusate l'italiano un po sballato,ho il brutto vizio di non rileggere i post prima di inviarli,penso comunque che si sia capito quello che volevo dire.
Luca quando dicevo "addetti ai lavori" intendevo sopratutto giocatori professionisti che sono a stretto contatto con i fantini,gli allenatori,eccetera.E comunque credo che Betfair sia stata una manna dal cielo sopratutto per queste categorie.Sono convinto che anche i fantini e gli allenatori vincano facilmente su bf perche hanno una quantita' molto maggiore di informazioni.
Forse ti riferisci ai fantini ed agli allenatori italiani e in un certo senso posso darti ragione anche se qualche "grande vincente" c'e'.
Sono stato proprietario di cavalli sia al trotto che al galoppo e di fantini ed allenatori "stirati" ne ho visti una marea ma sono certo che se esistesse un betting exchanges sulle corse italiane con un picchetto al 100% la maggior parte andrebbe "in vita" anche senza trucchi.
L'idea di un betfair sui nostri campi mi fa sorridere perche penso che il mercato sarebbe sempre un po' anomalo...anzi molto anomalo
(MAX -5%) RISPETTO ALLO SP'S. "
Scusate l'italiano un po sballato,ho il brutto vizio di non rileggere i post prima di inviarli,penso comunque che si sia capito quello che volevo dire.
Luca quando dicevo "addetti ai lavori" intendevo sopratutto giocatori professionisti che sono a stretto contatto con i fantini,gli allenatori,eccetera.E comunque credo che Betfair sia stata una manna dal cielo sopratutto per queste categorie.Sono convinto che anche i fantini e gli allenatori vincano facilmente su bf perche hanno una quantita' molto maggiore di informazioni.
Forse ti riferisci ai fantini ed agli allenatori italiani e in un certo senso posso darti ragione anche se qualche "grande vincente" c'e'.
Sono stato proprietario di cavalli sia al trotto che al galoppo e di fantini ed allenatori "stirati" ne ho visti una marea ma sono certo che se esistesse un betting exchanges sulle corse italiane con un picchetto al 100% la maggior parte andrebbe "in vita" anche senza trucchi.
L'idea di un betfair sui nostri campi mi fa sorridere perche penso che il mercato sarebbe sempre un po' anomalo...anzi molto anomalo
"Ho perso tutto lavorando però ritorno nella tua vita, nel cielo restano sempre le stelle..."
Messaggioda sardar » 09/12/2006 - 14:45
rossimanuel ha scritto:Sardar ,ho pensato anch'io al metodo che dicevi tu,ovvero di bancare i cavalli
che su betfair sono alla stessa quota o piu bassi dello SP.
Per interposta persona sono riuscito a contattare il gestore di un famoso sito di statistiche e sistemi statistici sulle corse inglesi.
Abbiamo confrontato i dati degli ultimi di due anni di corse (giugno 2004-febbraio 2006) e una volta ancora il mercato betfair si e' dimostrato quantomeno IMPRONOSTICABILE.
Infatti i dati dimostrano proprio il contrario di quello che sembrerebbe logico:
PRENDENDO COME QUOTE QUELLE APPENA PRIMA(10-15 SECONDI) DELLA PARTENZA E' EMERSO CHE E' SI HA NEL LUNGO TERMINE UN VANTAGGIO NEL GIOCARE I CAVALLI CHE CON QUOTA UGUALE O ADDIRITTURA MINORE
(MAX -5%) RISPETTO ALLO SP'S.
Il guadagno in questo periodo era di circa il 6%(esclusa la commissione) e quindi nemmeno poco visto che parliamo di un numero abbastanza alto di eventi
Anche l'amico inglese e' rimasto piuttosto sconcertato da questa statistica e pur avendo fatto molte ipotesi non ha trovato una motivazione certa.
Personalmente rimango dell'idea che solo con un vantaggio tecnico si possa battere betfair.
Anche prendendo per buono il metodo di confronto utilizzato per la statistica, penso comunque che estrapolare un dato definitivo ed univoco sia praticamente impossibile, il mercato di BF nei minuti precedenti la corsa ha notevoli oscillazioni, e quindi non è detto che il cavallo scelto sia di volta in volta quello che sarebbe stato scelto a posteriori con la verifica statistica.
E' ovvio che, pur nel suo assunto logico, il metodo come tutti i metodi ha dei limiti, perchè teoricamente è possibile che nelle varie scelte si incappi comunque in una serie negativa lunga, come è possibile che ci siano pomeriggi dove si vince sempre.
Secondo me è possibile che in un lungo periodo ci sia un attivo, soprattutto se si leggono bene i movimenti, cioè se si banca al momento giusto e sulla quota giusta.
Comunque è un'ipotesi, sicuramente si fa meno fatica nella scelta rispetto all'analisi tecnica della corsa, che richiede tempi lunghi e conoscenze approfondite della forma, cosa impossibile. Ciao
Messaggioda Antares70 » 09/12/2006 - 19:17
Al contrario di voi, io non sono convinto che l'unico modo per battere Betfair sia la competenza...
E' vero che se si individua la quota sbagliata, si può vincere di più, ma il cavallo che si punta deve pur sempre vincere...
Se si effettua l'analisi dei cavalli in gara, il risultato sarebbe sempre quello di puntare il cavallo dato per favorito che, come a tutti noto, non sempre rispetta il pronostico, anzi...
Analizzando invece i dati che sono riuscito a raccogliere da Betfair, grazie all'indicazione di rossimanuel, sono emerse molte cose interessanti, sempre che i dati forniti non siano falsati appositamente.
Ho importato i dati in un database fatto con Acces e, con delle query sono riuscito a tirare fuori le quote delle corse inglesi, di vincenti e piazzati, utilizzando come riferimento l'ultima quota utile prima della partenza.
Ne è emerso che è molto conveniente puntare sui primi 3 favoriti come piazzati e nel 99% dei casi, uno di questi compare sempre come piazzato.
Questo è un fatto che si può sfruttare benissimo, e non è come giocare al lotto o alla roulette, perchè in questi casi ogni numero ha la stessa possibilità degli altri di uscire, mentre con i cavalli non è così...
Mi piacerebbe che rossimanuel verificasse i risultati della mia analisi con i suoi dati, anche se li ho rivisti numerose volte, perchè mi viene il dubbio che possano essere falsati appositamente...
E' vero che se si individua la quota sbagliata, si può vincere di più, ma il cavallo che si punta deve pur sempre vincere...
Se si effettua l'analisi dei cavalli in gara, il risultato sarebbe sempre quello di puntare il cavallo dato per favorito che, come a tutti noto, non sempre rispetta il pronostico, anzi...
Analizzando invece i dati che sono riuscito a raccogliere da Betfair, grazie all'indicazione di rossimanuel, sono emerse molte cose interessanti, sempre che i dati forniti non siano falsati appositamente.
Ho importato i dati in un database fatto con Acces e, con delle query sono riuscito a tirare fuori le quote delle corse inglesi, di vincenti e piazzati, utilizzando come riferimento l'ultima quota utile prima della partenza.
Ne è emerso che è molto conveniente puntare sui primi 3 favoriti come piazzati e nel 99% dei casi, uno di questi compare sempre come piazzato.
Questo è un fatto che si può sfruttare benissimo, e non è come giocare al lotto o alla roulette, perchè in questi casi ogni numero ha la stessa possibilità degli altri di uscire, mentre con i cavalli non è così...
Mi piacerebbe che rossimanuel verificasse i risultati della mia analisi con i suoi dati, anche se li ho rivisti numerose volte, perchè mi viene il dubbio che possano essere falsati appositamente...
Messaggioda luca11 » 09/12/2006 - 19:36
Cerco di rendere meglio l'esempio.
Il cavallo A è offerto alla pari e su Betfair si riesce a bancarlo a 2.0 (caso ipotizzato da Sardar come favorevole)
Il cavallo B (in un'altra corsa) è offerto sempre alla pari ma su betfair riesci a darlo NON MENO che a 2.3.
Perché?
Perchè nella realtà A ha il 50% di probabilità di vittoria mentre B ne ha il 40% (più o meno, ragiono grossolanamente) e siccome di furbi ne è pieno betfair......., succede che i cavalli più sono vicini alle quote dei book più hanno probabilità di vittoria e quindi si annulla qualsiasi vantaggio ipotizzato da Sardar.
Dico questo perchè ho passato l'anno 2002 a sperimentare questa cosa (che anche i dati di Rossimanuel mi confermano) io agivo al contrario di quello che ipotizza sardar (ma cambia poco), ovvero puntavo i cavalli più vicini alle quote dei book, alla fine ti posso dire che non ci fai nessun profitto e qui hai ragione perchè se sei sveglio, NON PERDI.
A questo punto uno medio che applichi qualsiasi metodo non vince, allora chi vince?
Vince chi banca o punta come dice sardar NEL MOMENTO GIUSTO, ma senza competenza come fai a sapere e trovare il momento giusto, ovvero la quota in rapporto alle reali possibilità ?
Attraverso i numeri io non ci sono mai riuscito, attraverso la competenza data dallo studio dall'analisi dall'esperienza ecc., si.
E qui entra in campo il secondo (che poi per me è il primo) fattore determinante (come accenna sardar) LA DISCIPLINA.
La disciplina fondamentalmente è quella cosa che ti fa analizzare un determinato numero di corse e ti induce a scartarne il 98% in quanto NON PUNTABILI.
Questa cosa è molto difficile da farsi e siccome giocare ai cavalli è divertente, la maggior parte delle persone dice, ma chi me lo fa fare....
e non gliene si può fare nemmeno una colpa.
Rossimanuel, senza entrare nel discorso trucchi e combine e lasciando stare l'Italia a priori, perchè l'ippica Italiana non ha nulla di serio, sostengo che fantini e allenatori siano i peggiori pronosticatori perchè guardano solo nel loro orto, certo che avere un loro parere è importante, ma deve finire li........
Luca
Non avevo letto l'ultimo messaggio di Antares, al quale vorrei porre una semplice domanda, ma non pensi che mentre tu fai un'analisi statistica, i book e anche chi usa betfair professionalmente, ne facciano 10.000 di più?
e che in quelle 10.000 c'è la risposta alle tue domande e molto molto di più?
Sul piano statistico, non li batterai mai.
Il cavallo A è offerto alla pari e su Betfair si riesce a bancarlo a 2.0 (caso ipotizzato da Sardar come favorevole)
Il cavallo B (in un'altra corsa) è offerto sempre alla pari ma su betfair riesci a darlo NON MENO che a 2.3.
Perché?
Perchè nella realtà A ha il 50% di probabilità di vittoria mentre B ne ha il 40% (più o meno, ragiono grossolanamente) e siccome di furbi ne è pieno betfair......., succede che i cavalli più sono vicini alle quote dei book più hanno probabilità di vittoria e quindi si annulla qualsiasi vantaggio ipotizzato da Sardar.
Dico questo perchè ho passato l'anno 2002 a sperimentare questa cosa (che anche i dati di Rossimanuel mi confermano) io agivo al contrario di quello che ipotizza sardar (ma cambia poco), ovvero puntavo i cavalli più vicini alle quote dei book, alla fine ti posso dire che non ci fai nessun profitto e qui hai ragione perchè se sei sveglio, NON PERDI.
A questo punto uno medio che applichi qualsiasi metodo non vince, allora chi vince?
Vince chi banca o punta come dice sardar NEL MOMENTO GIUSTO, ma senza competenza come fai a sapere e trovare il momento giusto, ovvero la quota in rapporto alle reali possibilità ?
Attraverso i numeri io non ci sono mai riuscito, attraverso la competenza data dallo studio dall'analisi dall'esperienza ecc., si.
E qui entra in campo il secondo (che poi per me è il primo) fattore determinante (come accenna sardar) LA DISCIPLINA.
La disciplina fondamentalmente è quella cosa che ti fa analizzare un determinato numero di corse e ti induce a scartarne il 98% in quanto NON PUNTABILI.
Questa cosa è molto difficile da farsi e siccome giocare ai cavalli è divertente, la maggior parte delle persone dice, ma chi me lo fa fare....
e non gliene si può fare nemmeno una colpa.
Rossimanuel, senza entrare nel discorso trucchi e combine e lasciando stare l'Italia a priori, perchè l'ippica Italiana non ha nulla di serio, sostengo che fantini e allenatori siano i peggiori pronosticatori perchè guardano solo nel loro orto, certo che avere un loro parere è importante, ma deve finire li........
Luca
Non avevo letto l'ultimo messaggio di Antares, al quale vorrei porre una semplice domanda, ma non pensi che mentre tu fai un'analisi statistica, i book e anche chi usa betfair professionalmente, ne facciano 10.000 di più?
e che in quelle 10.000 c'è la risposta alle tue domande e molto molto di più?
Sul piano statistico, non li batterai mai.
Parlà non è fatica, è faticà che è fatica.
Filosofo Anconetano.
Filosofo Anconetano.
Messaggioda Antares70 » 09/12/2006 - 20:07
luca11 ha scritto:Non avevo letto l'ultimo messaggio di Antares, al quale vorrei porre una semplice domanda, ma non pensi che mentre tu fai un'analisi statistica, i book e anche chi usa betfair professionalmente, ne facciano 10.000 di più?
e che in quelle 10.000 c'è la risposta alle tue domande e molto molto di più?
Sul piano statistico, non li batterai mai.
Al contrario di voi, io non sono così convinto che il banco non si possa battere, basta trovare il metodo giusto ed applicarlo rigorosamente...
Anche nel Totocalcio, che pur produce guadagni enormi per lo stato, c'è gente che ci investe regolarmente e ci guadagna, te lo assicuro...
- Davide (ITY)
- Cicuta

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Che bella discussione
Messaggioda Davide (ITY) » 09/12/2006 - 21:18
Ciao Luca, ciao a tutti.
Finalmente una bella discussione. Bella e competente, ragionata senza uscire dalle righe cercando di argomentare le proprie ragione. Bravi.
Intervengo non a caso perchè insieme a Luca abbiamo provato per un sacco di tempo a trovare la chiave, il ragionamento di base per vincere su (RADDOPPIO DEL PALERMO PRESO A 2,94 PALERMO/PALERMO SU BF !!!!) BF.
Luca ci ha provato con quello che Noi avevamo battezzato "Il Metodo", io ci ho provato sviluppando un SW che valutasse oggettivamente tutto, variazioni delle quote, forma del cavallo, movimenti anomali del mercato e così via.
Da direzioni completamente differenti e contrapposte siamo arrivati entrambi alla stessa conclusione.
1) Se giochi per giocare, sarai sempre costretto a pagare il biglietto.
2) Se giochi per vincere lo devi considerare un lavoro e come tale lo devi prendere. Ore di studio, selezionare, ed escludere la maggior parte delle corse. Di quelle che rimangono giocare solo una parte. Quando giochi però vai giù pesante.
Bancare rispetto allo SP? Si certo sarebbe una bella cosa, ma lo SP si conosce solo nell'ultimi istanti del trading prima della corsa. Altro sarebbe conoscere lo SP il giorno prima!!!!!! E' improbonibile, bisognerebbe calcolare quanto bancare al centesimo, e rispetttare per non inquinare il tutto. Troppo difficile ed improponibile.
Un discorso probabilmente valido è quello che si deduce nell'osservare lo storico delle giocate per ogni singolo cavallo. Non è difficile trovare cavalli che abbaiano subito una variazione significativa per poi essere ricoperta.
Se si fa questo semplice esperimento si vede che se fosse possibile bancare tutti i cavalli alla quota più bassa bancata si avrebbe un vantaggio medio del banco anche del 25~30%, ma come si fa? Bisognerebbe stare 24 ore al giorno davanti al PC o avere un SW che aggiorni le nostre quote proposte istante per istante e magari esiste davvero?
Davide
Finalmente una bella discussione. Bella e competente, ragionata senza uscire dalle righe cercando di argomentare le proprie ragione. Bravi.
Intervengo non a caso perchè insieme a Luca abbiamo provato per un sacco di tempo a trovare la chiave, il ragionamento di base per vincere su (RADDOPPIO DEL PALERMO PRESO A 2,94 PALERMO/PALERMO SU BF !!!!) BF.
Luca ci ha provato con quello che Noi avevamo battezzato "Il Metodo", io ci ho provato sviluppando un SW che valutasse oggettivamente tutto, variazioni delle quote, forma del cavallo, movimenti anomali del mercato e così via.
Da direzioni completamente differenti e contrapposte siamo arrivati entrambi alla stessa conclusione.
1) Se giochi per giocare, sarai sempre costretto a pagare il biglietto.
2) Se giochi per vincere lo devi considerare un lavoro e come tale lo devi prendere. Ore di studio, selezionare, ed escludere la maggior parte delle corse. Di quelle che rimangono giocare solo una parte. Quando giochi però vai giù pesante.
Bancare rispetto allo SP? Si certo sarebbe una bella cosa, ma lo SP si conosce solo nell'ultimi istanti del trading prima della corsa. Altro sarebbe conoscere lo SP il giorno prima!!!!!! E' improbonibile, bisognerebbe calcolare quanto bancare al centesimo, e rispetttare per non inquinare il tutto. Troppo difficile ed improponibile.
Un discorso probabilmente valido è quello che si deduce nell'osservare lo storico delle giocate per ogni singolo cavallo. Non è difficile trovare cavalli che abbaiano subito una variazione significativa per poi essere ricoperta.
Se si fa questo semplice esperimento si vede che se fosse possibile bancare tutti i cavalli alla quota più bassa bancata si avrebbe un vantaggio medio del banco anche del 25~30%, ma come si fa? Bisognerebbe stare 24 ore al giorno davanti al PC o avere un SW che aggiorni le nostre quote proposte istante per istante e magari esiste davvero?
Davide
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