HeartBreakKid ha scritto:Andrea64 ha scritto:la mia è una domanda seria,ma in cosa avrebbe sbagliato Buffon?
Prima del Mondiale era indagato per aver scommesso su partite di calcio. Poi sinceramente non ho continuato a seguire la vicenda, ma prima del mondiale c'era un'inchiesta aperta. Nel ciclismo si é escluso i "presunti" colpevoli senza che fosse emessa una sentenza di colpevolezza, nel calcio non é stato adottato un criterio simile (sia chiaro che non mi schiero con nessuna dei due criteri, faccio solo notare la differenza).
Copio-incollo dal web:
PARMA - Una coincidenza, una semplice coincidenza. E' stata questa la spiegazione fornita da Gigi Buffon ai magistrati di Parma che portano avanti l'inchiesta sul giro di scommesse illecite. Una coincidenza che rischiava di far perdere al portiere della Nazionale il Mondiale in Germania, ma che ora sembra essere stata chiarita, spalancandogli definitivamente le porte del ritiro di Duisburg. Almeno questo è quello che assicurano i legali che insieme al team manager della Nazionale Gigi Riva hanno accompagnato Buffon in procura nel corso di questa imprevista assenza forzata dal raduno azzurro di Coverciano.
"Tutto bene, adesso penso ai Mondiali", è stato l'unica battuta pronunciata dal portiere lasciando il palazzo di giustizia. Più dettagliato invece il resoconto del suo avvocato Marco Valerio Corini. "Non c'è nulla di penalmente rilevante - ha affermato - e anche dal punto di vista sportivo siamo assolutamente sereni. E Buffon non è indagato qui a Parma".
La coincidenza che rischiava di costare cara a Buffon, se davvero di coincidenza si tratta, è quella legata a un bonifico di diecimila euro partito dal suo conto corrente il 16 gennaio scorso in contemporanea con l'accredito di una identica cifra su quello del bookmaker di Parma Paolo Pellizzoni, uno dei quattro indagati dell'inchiesta della magistratura emiliana.
Quei soldi, avrebbe chiarito il calciatore agli inquirenti, non c'entrano nulla con le scommesse. Una versione che in mattinata i magistrati avevano già ascoltato proprio da Pellizzoni. "Quella - ha raccontato il bookmaker - è una cifra che mi doveva essere consegnata da Brignoli (altro indagato e amico di Buffon, ndr) per cose passate. Non c'è nessuna giocata. Erano soldi che dovevano essermi dati e non esistono scommesse recenti".
Una ricostruzione che metterebbe il portiere della Nazionale al riparo da future squalifiche. Un'eventuale puntata effettuata il 16 gennaio scorso avrebbe significato infatti una palese violazione dell'articolo 5 del codice di giustizia sportiva che a partire dal novembre 2005 vieta ai tesserati Figc di scommettre su quasi ogni tipo di competizione sportiva internazionale. "E' stato un colloquio sereno - ha cercato di assicurare ancora l'avvocato Corini - e anche il magistrato ha mostrato serenità . Siamo assolutamente fiduciosi, ora Gigi può concentrarsi sui Mondiali". Buffon ha ammesso di aver scommesso in passato oltre un milione di euro "ma mai su partite del campionato italiano".
Quanto all'improvvisa convocazione in tribunale, arrivata a sorpresa ieri sera a Coverciano -tutta la squadra azzurra era a cena, Buffon è stato costretto a saltare l'allenamento di oggi - il legale ha spiegato: "Uno può anche essere chiamato per parlare di altre persone e noi siamo assolutamente sereni, anche dal punto di vista sportivo". A questo punto, salvo eventuali sorprese legate all'inchiesta parallela a quella di Parma condotta dalla procura di Torino, la presenza di Buffon ai Mondiali appare sicura.
Da scartare, dopo le parole pronunciate questa mattina dal commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi, anche l'ipotesi di una esclusione "cautelare" per ragioni di opportunità che rischiava di mandare la Nazionale in Germania con due soli portieri. "Preoccupato per Buffon? Non lo sono affatto, lo siete più voi", aveva commentato questa mattina Rossi sorridendo.
(24 maggio 2006)
A me sembrava fosse finita qui,ecco perchè mi ero posto la domanda.
E cmq se scommette,è dei nostri













