Harald ha scritto:Personalmente, come la gran parte di voi, gioco sia favoriti che sfavoriti. Dando un'occhiata al mio database, vedo che negli ultimi mesi ho fra giocate fra 1 e 1.99 il 9,4% di yeld mentre fra sopra il 2 sono a -3,8%. Su questo influisce la mia maledetta "paura della quota" che tante volte mi ha fatto mangiare le mani per le occasioni perse, e che imparando da giocatori come tacito dovrei debellare. In ogni caso se trovo a 1.5 una cosa che per me vale 1.3 la gioco, e non vedo perchè non dovrei giocarla. L'unica cosa che conta è provare mettersi in una posizione di vantaggio rispetto al banco. Per farlo è necessario monitorare il più possibile le quote e essere il più possibile competenti per guadagnare il vantaggio sul book(o sul mercato). Sulla seconda cosa ognuno farà quello che può. Il resto mi pare lana caprina.
Mi era scappato questo post,bello e semplice,in quanto mette in risalto un aspetto importante e di cui discuto spesso con altri. Ovvero quello che Harald definisce come "paura della quota",aspetto tutto psicologico,che nn nego abbia + volte condizionato anche il sottoscritto portandolo a quel "mangiarsi le mani" di cui Harald parla con impeccabile puntualità .
Questo sai perchè? perchè siam + portati a creder che sian meglio investiti tanti soldi sun un favorito che altrattanti magari su uno a quota alta. Siamo portati a pensare "figuriamoci se questo a 3.0 mi vince sto match" oppure lo speriamo ma come una cosa che resta un po' come un sogno.
Invece,partendo dal presupposto di esser buoni analizzatori di match e persone di discreta capacità valutativa di quota,quando tu pensi che stai giocando a 3.0 una cosa che tu credi valga 2,0 devi "mettere,"perchè se tu sei bravo questi condizionamenti li devi allontanare. Ti dirò di+,meglio uno che forza con cognizione di causa,s'intende,uno sfavorito di uno che carica di + un fava,pur con la stessa cognizione. stiam parlando sempre di persone che sapppian cosa hanno in mano,mica di bru bru che giocan a caso. sicuramente un giocatore forte e sicuro,con buone capacità di leggere eventuali errori valutativi,gioca con miglior serenità a 3.0 che al 70. Nn giocherai lo stesso importo,claro,ma inutile pensare che stai giocando qualcosa di strano. L'idea che per prender quel match debba succeder qualcosa di strano è quella che condiziona,ma anche a me succede e spesso.
Visto che l'intervento era interessante e pertinente e da quello che ho intuito dovresti esser giovane,ti dico questo. Col tempo capirai che è vero che esiston match magari al 50 che valgon 30,anche meno a volte. Ma che tra qualche anno nn li guarderai neanche,perchè quando lo pensi e ci sbatti la faccia 1,2,3 10 volte capirai che son anche quelli condizionamenti di natura psicologica perchè su 10 match di tennis a 50 1 forse vale davvero 30 e nn sarò così presuntuoso da indovinare quale sia.
tu magari sei +bravo di me,anzi lo sarai di certo,ma io qualche anno in + ce l'ho. e di gente che gioca a mezzo al tennis ne ho conosciuta. e pensavan sempre valesse 30,poi un nastro in un tie,se lo vincon,gli han fatto gridare alla rapina,magari un bel 76 al 3,se lo perdon alla sfiga.
Io dico che nn li devi neanche guardare,va ben 2,3,4 via in un anno,ma ne riparliamo tra 10 anni
