Avv.De Marchis ha scritto:Non fa una grinza Simbino, ma il problema è che il Giocatore (quello con la G maiuscola, e non è un complimento) non è mica una persona normale, direi che la definizione data da Mandrake nel suo monologo su chi è il giocatore delle corse dei cavalli sarebbe da incorniciare... così si finisce x giocare (parlo x me) anche roba che fa schifo pur sapendo benissimo che fa schifo ma tant'è
... e poi si finisce x dare la colpa alla sfortuna anche quando il problema sta a monte (si, dei pegni, sempre x citare
... ), e cioè nelle nostre testoline bacate di posseduti dal demone del gioco... poi magari col tempo uno impara anche a controllarsi, anche perchè sennò l'alternativa è davvero quella di finire al monte dei pegni (quando non sotto un ponte) oppure quella di scappare all'estero inseguito da un nugolo di strozzini e creditori (come è successo a uno che conoscevo
)...
Ah beh......se è così sono d'accordo con te.
Ma qui e soprattutto nella sezione tennis c'è una corrente di pensiero che vuole che l'utente del forum sia più "elevato" del giocatore di cavalli.
Non uno che gioca a raglio o per pruriti mai sopiti, ma una persona che lo fa (il betting) con cognizione di causa.
So bene che non è così, ma mi adeguavo
Io ho sempre detto che il gioco d'azzardo mi piace poco e tuttora lo sostengo.
Per me io non gioco d'azzardo.Poi ognuno la pensi come vuole.
L'altro giorno uno mi dice : " Chi ti piace 'sta settimana al basket?"
Ed io "Non mi piace niente"
"Beh allora 'sta settimana non giochi?"
Io posso stare fermo anche un mese se penso che non ci sia vantaggio. Al casinò sono entrato una volta in vita mia. All'ippica ci andavo più per la compagnia che per il gioco. Ora non c'è più la compagnia e non vado più.
Ma non mi manca niente.
Ecco forse io non sono un giocatore. Nel film "febbre da cavallo" effettivamente non mi riconosco anche se ai cavalli sono andato 20 anni.










