Praticamente mai per una partita di basket qui i biglietti erano praticamente esauriti in 3 ore.
Certo quando giocavano Berry e McQueen c'era il Mario Argento "leggermente" più capiente ma mai negli ultimi anni Napoli è arrivata in una fase avanzata del campionato così avanti in classifica.
Non l'hanno portata lì Penberthy e Jerome Allen, neanche Oscarito Torres e Benneth Davison, neanche Alex English o il papà di Kobe e neanche quei 2 mostri citati per primi.
Lo stesso, più o meno, potrebbe dirsi per Roma che pur ha sfiorato una finale scudetto 3 anni fa trovando sulla sua strada un Giammarco Pozzecco superstar dopo un primo quarto da fantascienza.
Allora Anthony Parker, Horace Jenkins, Carlton Myers, Daniel Santiago, in panca Piero Bucchi che destino adesso vuole, insieme al gm Pierfrancesco Betti, ex sulla sponda azzurra.
Oggi i nomi di spicco non mancano, soprattutto in casa Virtus, a Napoli si vede però un basket forse più spettacolare (media punti più alta del campionato con 89,79 mentre Roma è solo al 12mo posto con 78).
Gli ingredienti ci sono tutti, il periodo recente pure:
Roma 6 win in a row + l'exploit di Gerusalemme in settimana
Napoli 6 win in last 7 games
Entrambe seconde (con Siena) a -2 dal duo Fortitudo-Benetton.
La parola al campo, sperando sia spettacolo.
Sono le 3:10 ... è iniziato il giorno del derby









