Cari amici il nuovo Maradona, Pelè, è nostro, l'abbiamo solo noi, il suo nome ? Credo sia superfluo, comunque per i meno attenti, sto chiaramente parlando di
Peppiniello.
Peppiniello è una scoperta dell'amico De Dwaas (che tra l'altro è anche il suo manager).
A me personalmente, che rimanga con noi, e non vada ad una "grande" d'Europa, non può che far piacere.
Il fatto che il nostro eroe, come secondo lavoro faccia il bibbitaro, mangi roba alquanto discutibile, non conosca schemi e regole del gioco del calcio, si rifiuti categoricamente di indossare ogni tipo di maglietta e voglia giocare solo in canotta, non mi interessa nulla, anzi, nobilita ulteriormente "l'uomo" Peppiniello.
A noi, parlo per me e l'amico De Dwaas, ma credo saranno in molti d'accordo con noi, va bene così.
Peppiniello è nostro, e noi ne siamo fieri.
Il fatto poi che abbia adottato un maiale a distanza

lo rende ancora più umano.
Caro De Dwaas, se hai modo di parlare con Peppiniello, di pure a lui di tenersi tranquillamente la mia Smart, avrà più facilità per spostarsi tra i vari campi di gioco al fine di darci una mano, sarebbe meglio dire un piede (come il caso di questa sera).
Dopo questo piccolo, ma doveroso preambolo, che dire, serata decisamente positiva, bene il doppio budinesco Basilea (leggo e mi dicono non senza qualche sofferenza) e Siviglia.
Credo sia andata più o meno bene a tutti, e la cosa mi rende ulteriormente contento.
Un caro saluto all'amico De Dwaas

(porgi cortesemente da parte mia, i miei più cordiali saluti al "nostro" ragazzo), ed a tutti gli amici.
Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
Nietzsche:
«Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.»