Trent:"Roma, una nuova sfida che voglio vincere"
2005-11-18
Nel primo pomeriggio si è tenuta la presentazione di Gary Trent, nuova ala-pivot della Lottomatica Roma che indosserà la maglia numero 13. Il giocatore Usa,
apparso in buona forma, si è dimostrato subito a suo agio di fronte ai taccuini dei giornalisti e alle telecamere. Ad accompagnare il nuovo giocatore della Virtus il general manager Roberto Brunamonti e coach Pesic. Queste le parole del g.m. Roberto Brunamonti:"Trent era uno dei nostri obiettivi principali di mercato sin dall'estate. La trattativa è stata molta lunga, in quanto Gary, prima per motivi personali e poi in attesa di una chiamata Nba, ha ritardato la decisione su un eventuale ritorno in Europa. Tuttavia, siamo rimasti in stretto contatto con il suo procuratore, mantentendo calda la trattativa. Infine con reciproca soddisfazione abbiamo concluso l'operazione. Sin dal suo arrivo il giocatore si è dimostrato
entusiasta per questa nuova esperienza e questo non può che farci piacere. A livello tecnico
rinforza il nostro reparto lunghi, 
ci darà una grossa mano soprattutto in fatto di rimbalzi e di presenza nell'area colorata.
Malgrado da molto tempo non disputi una partita ufficiale, si è mantenuto in un buon stato di forma. Credo sia pronto per giocare fin dalla prossima partita con Biella, anche se non bisogna caricarlo di responsabilità eccessive. Con l'innesto di Trent posso dire che abbiamo completato l'idea e il nostro progetto di squadra". Il microfono passa al diretto interessato, Gary Trent:"Sono molto contento di essere qui e di far parte di un progetto importante come quello portato da questa società . Il mio obiettivo è quello di collaborare per il bene del gruppo. Il basket è la mia vita, la gente deve essere resa felice da questo sport. Ritornare in Europa per me è una sfida nuova, conoscere nuova gente, una nuova cultura, per crescere anche come persona. Non credo che sussistano grandi differenze tra il basket americano e quello europeo: il basket è uguale in tutto il mondo, per vincere devi mettere la palla nel canestro. Sono un giocatore molto fisico, a cui piace giocare duro ma sempre nei limiti del regolamento. Voglio vincere, ma per farlo l'unica strada da percorrere è quella del lavoro. Lavorare duro in palestra passo dopo passo, questa è anche la filosofia del nostro coach che mi ricorda il mio primo allenatore del college (Larry Hunter), dentro di lui c'è il fuoco di chi ha voglia di vincere. La gradualità del mio inserimento nel gruppo dovrà scandirla coach Pesic, in un gruppo più delle individualità contano la chimica e la compattezza.
Comunque io mio sento fisicamente pronto". A chiudere le considerazioni di Svetislav Pesic:"L'arrivo di Trent nasce dalla nostra volontà di completare l'organico e non dalla situazione negativa attuale. Per il momento è molto importante che Gary comprenda il nostro concetto di squadra, quali sono i nostri obiettivi. Attraverso il dialogo e il lavoro dovremo inserire un giocatore importante come lui, che sicuramente offrirà un buon contributo nel gioco d'area. Per ambientarsi bene dovrà restare tranquillo, deve trovare sintonia con chi lo circonda. Adesso non possiamo aspettarci che risolva tutti i nostri problemi, ma sicuramente può migliorare sè stesso e contribuire all'innalzamento del rendimento del team.
Non gioca una partita ufficiale da maggio, quindi c'è bisogno di lavoro e del tempo giusto".
Proprietà transitorie non ne vedo, se non nella testa dei geni che le ipotizzano.