behrajan ha scritto:GMDrino ha scritto:Mi accuserete di essere fazioso, ma condivido l'analisi tecnica del Maestro Tacito su Federer al 100%, e ci tenevo a dirvelo

cito dal mio blog ad uso del nostro tacito/gadda
Un uomo… come quello! d’una ottantina di chili perlomeno!… Un uomo…
Sul conto di lui, anche a Pastrufazio, correvano le voci più straordinarie. A Lukones però lo conoscevano meglio, avendolo veduto qualche volta ad imbucare una lettera, o ad acquistar francobolli davanti lo sportello del correo, dove aveva suscitato la curiosità della signorina. Un nemico del popolo?… Che egli non compatisse agli umili lo si intuiva dall’andatura, dal portamento…: non altezzoso, questo, ma sembrava escludere dallo sguardo, e forse dallo sguardo dell’anima, la miseria e il giallore della poveraglia.
José, il peone, sosteneva ch’egli avesse dentro, tutti e sette, nel ventre, i sette peccati capitali, chiusi dentro nel ventre, come sette serpenti: che lo rimordevano e divoravano dal di dentro, dalla mattina alla sera: e perfin di notte, nel sonno. Dormiva, la mattina, fino alle otto, e anche otto e mezza: e si faceva portare al letto il caffè, dalla Signora, che non finiva più di far scale per quel figlio, povera vecchia! e anche i giornali; per poi leggerli e beverlo fuori a poco a poco, sia il caffè che i giornali, allungato in letto come una vacca: (così diceva il peone): e teneva anche qualche libro desoravìa del cifone, per leggere di tanto in tanto anche quello, come non gli bastasse i giornali, ma in letto. Mentre i contadini, alle otto, son già dietro da tre ore a sudare, e bisogna rifilare il filo alla falce. Così diceva, e ripeteva poi, la gente. Il dottore, in ragione del suo pietoso ministero, aveva avuto occasione d’ascoltar un po’ tutti: e anche la Battistina, la cugina del Batta, domestica alla Villa Pirobutirro: giornaliera e avventizia per la stagione estiva e per le primissime ore del giorno, che hanno l’oro in bocca; e affetta da gozzo.