tacito ha scritto:ffornari ha scritto:tacito ha scritto:Peccato che io verdasco tirato "a lucido" l'ho visto 2 volte in un anno e che se per caso lo chiappi Tirato e basta ti mostro che fine fa con uno a caso che manda di là la palla nn ai 100 all'ora e con un po' di criterio.
lo stesso Lopez nn è un mostro di continuità e scegliere sarebbe stato almeno un piccolo pèroblemino,perchè nn credo che gli spagnoli abbian voglia riempire la squadra di deficenti.
Tu inizia a far giocare Nadal e ferrero o chi altro su erba,se li metti sulla terra sei da internare.
Tacito, con tutta la stima, che non è poca, questa te la devo dire: ma come, suggerisci Nadal a vincere Wimbledon (e non è roba campata in aria) e poi.....
io ho preso una quota,mica penserai che credo che Nadal vinca davvero wimbledon. Parto da quel numero e vedo se posso far qualcosa. La sconfitta con Waske l'ha fatta salire,ma fino a lunedì eran tutti sui 20,tranne qualche scappato di casa che aveva 30 ma che nn contava come Book. ho preso il numero e stop,peraltro male visto che adesso Unibet ha 32,ma questa è un'altra storia,io dico che con quel 26 in mano nn farò danni. La Davis nn c'entra nulla,era un discorso teorico e null'altro.
via Tacito, non nasconderti dietro le parole: il discorso sulla quota è ovvio, ma dietro c'è anche un pronostico e per non fare danni occorre pensare (come me) che Nadal possa anche andare molto avanti.
Piuttosto, bello è cazzeggiare in libertà sulla Davis italiana al bar sport. E io vi seguo. Come simpatiche sono le battute sul vecchio semi-rincoglionito (?) Barazza. Magari è vero che non gliene fotte nulla sulle donnine che giocano a Roma, altra cosa è pensare che non sappia inquadrare nella sua globalità un match di Davis Italia-Spagna. Voglio dire in tutte le sue implicazioni prima tecniche ma anche organizzative, mediatiche, di sponsor ecc. Il problema, l'imprevisto, è diventato il mancato recupero di Potito ad alti livelli (ma Seppi comunque è di sicuro un degno rincalzo). Altrimenti volete mettere 3 giorni di vere battaglie, magari alcune finite al 5°, di Volo e Potito/Seppi contro Nadal/Moya/Ferrero (del genere: lacrime e sangue) rispetto ad indecifrabili (ai più) asettici fraseggi su un improvvisato campetto in erba tra i prodi Bracciali e Sanguinetti contro Lopez e Verdasco? Ragazzi, la Davis ora per noi è soprattutto promozione del movimento, non certo una altra impossibile insalatiera da mettere in bacheca.