Messaggioda Junk_Yard_Dog_Dog » 04/05/2005 - 20:54
......un pezzo di storia sportiva d'Italia si schiantava a Superga.
Siccome quelli dall'altra parte dell'oceano adorano (giustamente) celebrare le gesta sportive dei loro antichi campioni, ritengo giusto ricordare chi ha contribuito, con Coppi e Bartali, a far raddrizzare il capo ad una nazione demolita da regimi e guerra.
Oggi si celebra il giorno piu' triste, ma anche piu' orgoglioso, della storia granata.
http://www.toro.it/index.aspx
ALLE 17,05 del 4 maggio del 1949 l’aereo I-ELCE che riporta a casa il Grande Torino, reduce da una partita amichevole a Lisbona in favore del giocatore portoghese Ferreira, si schianta sulla collina di Superga. La tragedia si porta via 31 vite: 18 giocatori, 2 tecnici, 3 dirigenti, 3 giornalisti e 5 membri dell'equipaggio. Scomparve così la squadra forse più forte di tutti i tempi, che fece sognare migliaia di persone in un momento difficile per una nazione, l’Italia, che faticosamente stava cercando di ricominciare a vivere e ricostruire dalle macerie della guerra. Una squadra simbolo, capace di vincere cinque scudetti consecutivi, trionfare in Coppa Italia e stabilire una serie di record ad oggi ineguagliati. Oggi alle 15 a Superga don Aldo Rabino, a 56 anni dalla tragedia, officerà una Messa Solenne in memoria del Grande Torino. Verranno inoltre ricordati i Presidenti Pianelli, Rossi e Gerbi ed il dirigente Emilio Venezia.
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Junk_Yard_Dog_Dog il 04/05/2005 - 21:18, modificato 1 volta in totale.
I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere: ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel
(U. Eco)