Vista pochissimo ma non ce n'era bisogno: Montanes è il solito muro, oltretutto è in grande fiducia. Portas è entrato subito nella sua rete e ci è caduto come una pera cotta. Il match sarà durato poco più di un'ora. Senza storia.
Gasquet d. Luzzi 6-1 6-2
Vedi sopra. Troppo netto il divario tra i due: Gasquet prendeva costantemente l'inerzia dello scambio e costringeva Federico a remare da fondo. Luzzi, sfiduciato da subito, non ha potuto fare molto. Ho avuto l'impressione che Gasquet cerchi di controllare molto di più la sbracciata incrociata di rovescio rispetto a qualche mese fa: i risultati si vedono perchè gli errori gratuiti con il suo colpo migliore sono diminuiti e sulla terra la resistenza durante lo scambio paga.
Murray d. Di Pasquale 6-4 7-5
Signori, questo qui ha il talento tennistico di un inglese, ma la mentalità (ancora tutta da coltivare, intendiamoci, ma in nuce è quella) di uno spagnolo. Perfetto il suo match nella tattica che certamente predilige (è il 3° match che gli vedo fare): controllare generalmente lo scambio, rallentare quando possibile l'inerzia dello scambio, remare ottimamente da fondo (grandi gambe) e poi infilzare l'avversario con palle corte micidiali (il povero Arnaud ne avrà subite una quindicina vincenti, non scherzo) o passanti millimetrici (di dritto e rovescio) dopo aver attirato l'avversario a rete (magari dopo uno scambio prolungato).
Di Pasquale non è più lui, si sapeva, ma mi è dispiaciuto vederlo così impotente: però con questo Murray si perde con la coscienza a posto. In prospettiva Andrew può regalare agli inglesi grandi cose.
Koellerer d. Behrend 6-1 6-2
Un po' la sorpresa della giornata (perlomeno nel punteggio): Behrend era reduce dal Vietnam e il fuso ce l'aveva ancora in testa. Troppo falloso, mentre Koellerer ci ha messo la solita grinta e combattività indomita. Chiaramente, col match in discesa, Koellerer non è uscito fuori di testa a parte bofonchiare qualcosa per essere stato costretto a cambiare subito racchetta dopo pochi game. Nessuna contestazione e alla fine del match gli ho sentito dire al supervisor in inglese: "Sei contento di come è andata?". Può fare sicuramente di peggio, lo attendiamo al varco.
Silva d. Dlouhy 3-6 6-3 6-2
Non ho visto nulla del match, ma mi dicono che Silva è un pallettaro rognosissimo: non ha un colpo reale per chiudere il punto, ma devi avere molta pazienza con lui o limitare al massimo gli errori gratuiti. Dlouhy aveva le carte in regola per farcela, ma alla fine ha sbagliato qualcosa di troppo.
Hernandez d. Vassallo 4-6 7-5 6-2
Non so perchè sul sito ufficiale si siano inventati quei due tie-break, ma questo è il reale punteggio. Vassallo ha buttato il match: sul 6-4 5-4 (senza break) non ha avuto matchpoint ma Hernandez aveva già scagliato con inaudita violenza almeno 6-7 volte la racchetta per terra ed era profondamente scontento del suo gioco. Vassallo non stava facendo nulla di straordinario, ma anche lui denotava difficoltà spesso nei recuperi laterali quando lo scambio si allungava. Alla fine è diventato un match di nervi e Hernandez, essendo in rimonta, era molto più gasato. Vassallo ha pagato uno stato di forma non eccezionale.
Comunque Hernandez non è tutto sto nanetto, Ale: gambe finissime, fisico dinoccolato, il sito l'Atp lo accredita alto 1,80, forse lo confondi con qualcun altro. Ha precisissimi limiti di tenuta mentale e anche nella profondità inesistente del rovescio.
Match di domani:
Galvani-Marin
Pochissime idee, è un match che potrebbe finire al terzo e che potrebbe vincere chi ha più benzina. 3-2 per Marin gli h-h, no bet per me.
Di Mauro-Murray
Beh, inutile dire che Murray è un bel cavallino. Di Mauro non ha colpi per impensierirlo troppo però è un lottatore ed è pronto a remare e a correre anche 3 ore. Dunque in questo caso sarà forse Murray a dover "fare" il match.
Oggi ho fatto una ventina di minuti di chiaccherata con Pato Alvarez: ero onorato di parlare con lui e mi ha fatto tenerezza perchè mi ha parlato del libro che ha scritto (in spagnolo, «El guru del tenis») dedicato ai coach e a come si dovrebbe insegnare tennis. Mi ha illustrato il libro per filo e per segno per un quarto d'ora e poi alla fine mi ha detto... che costava 10 euro!!!
Insomma, cercava acquirenti...
Gli ho chiesto del suo pupillo Murray e gli si sono accesi subito gli occhi stanchi, tipici di chi ha calcato tennis per una vita: è pronto a giurare che entrerà nei primi 50, esattamente come quasi tutti quelli che ha allenato (Emilio Sanchez tra gli altri). Tennisticamente c'è già - dice -, gli manca ancora un po' di testa: ma sa tenere e comandare lo scambio, usa la palla corta come un grimaldello. Dice che domani con Di Mauro sarà dura ma nient'affatto impossibile. Insomma, con una buona quota andrò su Murray, non so se l'avete capito...
Schukin-Koellerer
Andrei su Schukin che accelera da paura di dritto e rovescio da qualsiasi parte del campo: chiaro che sia un gioco rischioso alla lunga, soprattutto considerando che Koellerer, se si troverà in difficoltà , la butterà in rissa. Ma Schukin gli è nettamente superiore, deve solo limitare gli errori gratuiti: se lo farà a dovere può anche finire 6-2 6-2, secondo me. Vedremo la quota. Occhio, comunque, pensateci bene perchè Schukin ha 26 anni e ci sarà un motivo per cui è ben oltre la 100° posizione...
Gimeno Traver-Aldi
Aldi non ha fatto grandi cose quest'anno finora, anzi: però qui sembra davvero in palla, ma occhio a Gimeno che ha 20 anni e molta fame. Da 1,75 in su andrei sull'azzurro, vediamo la quota.










