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BORMIO/S.CATERINA il bar dei mondiali
Messaggioda Ghepard » 29/01/2005 - 14:18
BOOODE MILLER...
[29/01/05] - Il Cowboy vince l'oro nella prima gara dei Mondiali di Bormio, il superG, davanti a Walchhofer argento e Raich bronzo. Maier è quarto e giù dal podio, primo azzurro Peter Fill, quattordicesimo.
Solo un genio dello sci come Bode Miller poteva beffare l’Austria. Il Cowboy ha trionfato nel superG iridato di Bormio sulla splendida pista Stelvio conquistando il primo oro dei campionati del Mondo della Valtellina. Miller ha preceduto gli austriaci Michael Walchhofer, argento, per 14 centesimi, e Benjamin Raich, bronzo, per 68 centesimi. Quarto un altro esponente del Wunderteam, il più illustre, Hermann Maier, a 85 centesimi. Herminator sarà sicuramente imbufalito sia per essere rimasto giù dal podio, sia per essere stato preceduto da due suoi compagni di squadra. Miller, a secco di vittorie dallo slalom del Sestriere del 13 dicembre scorso, ha disegnato un capolavoro nella parte alta sulla diagonale della Carcentina e nelle curve finali, ma sul centrale salto di San Pietro ha fatto un numero leggendario: era fuori linea e ha fatto un cambio a gambe aperte per tornare sulla linea corretta e non perdere centesimi preziosi: assolutamente geniale.
Per Miller è il terzo oro mondiale dopo quelli in gigante e combinata del 2003 ed è una rivincita dopo l'argento sempre a Saint Moritz alle spalle di Eberharter ed ex-aequo con Maier nella specialità più giovane dello sci alpino, mentre per gli Stati Uniti è il settimo trionfo mondiale della storia in campo maschile, il secondo in superG dopo quello del 2001 quando fu Daron Rahlves, oggi decimo, a beffare Eberharter e Maier a casa loro, in quel di Sankt Anton. Ottimi l'argento di Walchhofer, il miglior discesista in circolazione, e soprattutto il bronzo di Raich, ma per l'Austria, in particolar modo per il quarto posto di Maier, il risultato sa di amaro in bocca su una pista che il Wunderteam adora e sulla quale gli aquilotti hanno vinto 11 gare veloci su 15 di Coppa del Mondo. Scorrendo l'ordine d'arrivo, splendidi il quinto e il sesto posto di Marco Buechel e di Florian Eckert, quest'ultimo finalmente ripresosi dopo i gravi infortuni subiti e tornato a grandi livelli dopo i fasti di Sankt Anton di quattro anni fa. Nei top ten anche Aksel Lund Svindal e Didier Defago, settimi ex-aequo, il francese David Poisson, sorprendente nono, e Rahlves che ha preceduto Lasse Kjus.
La squadra italiana, tornata azzurra anche nelle tute, ha cominciato la rassegna iridata nel peggiore dei modi continuando a rimanere a secco di medaglie nei superG maschili olimpici e mondiali. Kristian Ghedina, che partiva col numero 1, è praticamente caduto nel finale e ha chiuso quarantaseiesimo una gara che non ha mai creduto di poter fare bene. Kurt Sulzenbacher è finito ventesimo, Alessandro Fattori, il nostro uomo di punta, ha infilato il braccio in una porta nella parte alta e si è ribaltato, per fortuna senza conseguenze. Alla fine il migliore è stato Peter Fill, quattordicesimo a 2â€
[29/01/05] - Il Cowboy vince l'oro nella prima gara dei Mondiali di Bormio, il superG, davanti a Walchhofer argento e Raich bronzo. Maier è quarto e giù dal podio, primo azzurro Peter Fill, quattordicesimo.
Solo un genio dello sci come Bode Miller poteva beffare l’Austria. Il Cowboy ha trionfato nel superG iridato di Bormio sulla splendida pista Stelvio conquistando il primo oro dei campionati del Mondo della Valtellina. Miller ha preceduto gli austriaci Michael Walchhofer, argento, per 14 centesimi, e Benjamin Raich, bronzo, per 68 centesimi. Quarto un altro esponente del Wunderteam, il più illustre, Hermann Maier, a 85 centesimi. Herminator sarà sicuramente imbufalito sia per essere rimasto giù dal podio, sia per essere stato preceduto da due suoi compagni di squadra. Miller, a secco di vittorie dallo slalom del Sestriere del 13 dicembre scorso, ha disegnato un capolavoro nella parte alta sulla diagonale della Carcentina e nelle curve finali, ma sul centrale salto di San Pietro ha fatto un numero leggendario: era fuori linea e ha fatto un cambio a gambe aperte per tornare sulla linea corretta e non perdere centesimi preziosi: assolutamente geniale.
Per Miller è il terzo oro mondiale dopo quelli in gigante e combinata del 2003 ed è una rivincita dopo l'argento sempre a Saint Moritz alle spalle di Eberharter ed ex-aequo con Maier nella specialità più giovane dello sci alpino, mentre per gli Stati Uniti è il settimo trionfo mondiale della storia in campo maschile, il secondo in superG dopo quello del 2001 quando fu Daron Rahlves, oggi decimo, a beffare Eberharter e Maier a casa loro, in quel di Sankt Anton. Ottimi l'argento di Walchhofer, il miglior discesista in circolazione, e soprattutto il bronzo di Raich, ma per l'Austria, in particolar modo per il quarto posto di Maier, il risultato sa di amaro in bocca su una pista che il Wunderteam adora e sulla quale gli aquilotti hanno vinto 11 gare veloci su 15 di Coppa del Mondo. Scorrendo l'ordine d'arrivo, splendidi il quinto e il sesto posto di Marco Buechel e di Florian Eckert, quest'ultimo finalmente ripresosi dopo i gravi infortuni subiti e tornato a grandi livelli dopo i fasti di Sankt Anton di quattro anni fa. Nei top ten anche Aksel Lund Svindal e Didier Defago, settimi ex-aequo, il francese David Poisson, sorprendente nono, e Rahlves che ha preceduto Lasse Kjus.
La squadra italiana, tornata azzurra anche nelle tute, ha cominciato la rassegna iridata nel peggiore dei modi continuando a rimanere a secco di medaglie nei superG maschili olimpici e mondiali. Kristian Ghedina, che partiva col numero 1, è praticamente caduto nel finale e ha chiuso quarantaseiesimo una gara che non ha mai creduto di poter fare bene. Kurt Sulzenbacher è finito ventesimo, Alessandro Fattori, il nostro uomo di punta, ha infilato il braccio in una porta nella parte alta e si è ribaltato, per fortuna senza conseguenze. Alla fine il migliore è stato Peter Fill, quattordicesimo a 2â€
...non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare...
Messaggioda Ghepard » 29/01/2005 - 21:18
[ 29/01/2005] - Miller: "Un oro che dimostra che sono in forma"
Ecco Bode Miller durante la conferenza stampa: "Avevo una strana sensazione oggi in partenza, mi sentivo davvero bene. Questa neve è perfetta per il mio modo di sciare, è molto simile a quella che abbiamo trovato a St.Moritz. La pista è splendida. Quando sono partito ho avuto problemi con un bastone e quello non è mai un buon segno. Poi perà alla fine è arrivato un garone", conlude lo "scavezzacollo a stelle e strisce", "non credo che sia stato un superG difficilissimo, anzi era tra i più facili in quanto la neve era davvero fantastica e non ghiacciata. Un oro strepitoso per dire a tutti che sto bene e sono in forma".
Ecco Bode Miller durante la conferenza stampa: "Avevo una strana sensazione oggi in partenza, mi sentivo davvero bene. Questa neve è perfetta per il mio modo di sciare, è molto simile a quella che abbiamo trovato a St.Moritz. La pista è splendida. Quando sono partito ho avuto problemi con un bastone e quello non è mai un buon segno. Poi perà alla fine è arrivato un garone", conlude lo "scavezzacollo a stelle e strisce", "non credo che sia stato un superG difficilissimo, anzi era tra i più facili in quanto la neve era davvero fantastica e non ghiacciata. Un oro strepitoso per dire a tutti che sto bene e sono in forma".
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Messaggioda Ghepard » 30/01/2005 - 14:53
[30/01/05] - Lucia Recchia è seconda nel superG iridato di S. Caterina dietro a un'incredibile Anja Paerson, bronzo a Julia Mancuso. Tre italiane nelle prime cinque: oltre alla Recchia, quarta Nadia Fanchini e quinta Isolde Kostner.
Dopo che gli uomini avevano confermato ieri la loro tradizione negativa nei superG mondiali e olimpici, nei quali non hanno vinto nessun metallo prezioso, oggi le donne azzurre hanno invece rinnovato la loro tradizione favorevole. Lucia Recchia ha conquistato una favolosa medaglia d’argento nella gara iridata di Santa Caterina giungendo alle spalle di una clamorosa Anja Paerson per 45 centesimi e anticipando la statunitense di chiarissime origini italiane Julia Mancuso di 31 centesimi. Quarta e giù dal podio per appena tre centesimi si è piazzata Nadia Fanchini che ha preceduto di 11 centesimi una Isolde Kostner che ha disputato il suo miglior superG degli ultimi due anni tirando finalmente fuori tutto il suo carattere da campionessa. Peccato per Karen Putzer, quattordicesima, che ha commesso un grosso errore nella parte alta, altrimenti sarebbe finita sulla stessa linea delle sue compagne.
La Paerson, che aveva avvisato tutte finendo seconda nel primo superG di Cortina, ha fatto una gara magistrale frenando un po' solo nel finale. D'altra parte la Recchia, che ricordiamo ha subito l'ennesimo trauma cranico solo un mese fa in allenamento, dopo aver conquistato la piazza d'onore ad Altenmarkt oggi si è ripetuta nella gara più importante della sua carriera. Solo un errorino nella parte alta, quando ha incocciato in un palo nella parte alta prima di un pianetto, le ha impedito di arrivare più vicina alla fuoriclasse di Tarnaby. Tanto di cappello. Bravissima anche la Mancuso che con un finale magistrale è riuscita a precedere di un nulla la Fanchini che era stata a lungo in testa ma che è stata scalzata proprio dalla statunitense, alla sua prima medaglia così come la Recchia, mentre la Paerson aggiunge un altro oro, il terzo, alla sua splendida collezione di metalli. Per la 18enne Fanchini, al suo primo piazzamento tra le top ten del Grande Sci, c'è tempo, il futuro è suo.
Una giornata di grande festa insomma per la squadra italiana femminile che sulla pista dedicata a Deborah Compagnoni, una delle più grandi supergigantiste di tutti i tempi, ha dimostrato una volta di più, se ce n'era ancora bisogno, che lo sci azzurro è tutt'altro che finito. Le prime otto posizioni di oggi, con Tina Maze, Andrea Fischbacher e Nadia Styger alle spalle delle top five, non le avrebbe scommesse probabilmente nessuno. Le grandi favorite si sono lasciate sopraffare dalla tensione e hanno clamorosamente steccato, forse anche sfavorite dalla pista ormai rovinata. Martina Ertl, Carole Montillet, Alexandra Meissnitzer e Michaela Dorfmeister sono uscite nella parte alta, Hilde Gerg e Renate Goetschl hanno sbagliato gravemente finendo rispettivamente tredicesima e ventitreesima. L'unica a salvarsi è stata Lindsey Kildow, nona, che ha dovuto accontentarsi di vedere la sua connazionale Mancuso sul podio. Con in tasca la prima medaglia nella manifestazione iridata di casa, l'ottava nel superG femminile tra Mondiali e Olimpiadi, l'Italia guarda ora con fiducia alle prossime gare, la prima delle quali sarà la combinata maschile di giovedì prossimo, e soprattutto alle prove delle due discese maschili e femminili, nelle quali caleremo per la lotta per il podio due assi come Kristian Ghedina e Isolde Kostner.
Dopo che gli uomini avevano confermato ieri la loro tradizione negativa nei superG mondiali e olimpici, nei quali non hanno vinto nessun metallo prezioso, oggi le donne azzurre hanno invece rinnovato la loro tradizione favorevole. Lucia Recchia ha conquistato una favolosa medaglia d’argento nella gara iridata di Santa Caterina giungendo alle spalle di una clamorosa Anja Paerson per 45 centesimi e anticipando la statunitense di chiarissime origini italiane Julia Mancuso di 31 centesimi. Quarta e giù dal podio per appena tre centesimi si è piazzata Nadia Fanchini che ha preceduto di 11 centesimi una Isolde Kostner che ha disputato il suo miglior superG degli ultimi due anni tirando finalmente fuori tutto il suo carattere da campionessa. Peccato per Karen Putzer, quattordicesima, che ha commesso un grosso errore nella parte alta, altrimenti sarebbe finita sulla stessa linea delle sue compagne.
La Paerson, che aveva avvisato tutte finendo seconda nel primo superG di Cortina, ha fatto una gara magistrale frenando un po' solo nel finale. D'altra parte la Recchia, che ricordiamo ha subito l'ennesimo trauma cranico solo un mese fa in allenamento, dopo aver conquistato la piazza d'onore ad Altenmarkt oggi si è ripetuta nella gara più importante della sua carriera. Solo un errorino nella parte alta, quando ha incocciato in un palo nella parte alta prima di un pianetto, le ha impedito di arrivare più vicina alla fuoriclasse di Tarnaby. Tanto di cappello. Bravissima anche la Mancuso che con un finale magistrale è riuscita a precedere di un nulla la Fanchini che era stata a lungo in testa ma che è stata scalzata proprio dalla statunitense, alla sua prima medaglia così come la Recchia, mentre la Paerson aggiunge un altro oro, il terzo, alla sua splendida collezione di metalli. Per la 18enne Fanchini, al suo primo piazzamento tra le top ten del Grande Sci, c'è tempo, il futuro è suo.
Una giornata di grande festa insomma per la squadra italiana femminile che sulla pista dedicata a Deborah Compagnoni, una delle più grandi supergigantiste di tutti i tempi, ha dimostrato una volta di più, se ce n'era ancora bisogno, che lo sci azzurro è tutt'altro che finito. Le prime otto posizioni di oggi, con Tina Maze, Andrea Fischbacher e Nadia Styger alle spalle delle top five, non le avrebbe scommesse probabilmente nessuno. Le grandi favorite si sono lasciate sopraffare dalla tensione e hanno clamorosamente steccato, forse anche sfavorite dalla pista ormai rovinata. Martina Ertl, Carole Montillet, Alexandra Meissnitzer e Michaela Dorfmeister sono uscite nella parte alta, Hilde Gerg e Renate Goetschl hanno sbagliato gravemente finendo rispettivamente tredicesima e ventitreesima. L'unica a salvarsi è stata Lindsey Kildow, nona, che ha dovuto accontentarsi di vedere la sua connazionale Mancuso sul podio. Con in tasca la prima medaglia nella manifestazione iridata di casa, l'ottava nel superG femminile tra Mondiali e Olimpiadi, l'Italia guarda ora con fiducia alle prossime gare, la prima delle quali sarà la combinata maschile di giovedì prossimo, e soprattutto alle prove delle due discese maschili e femminili, nelle quali caleremo per la lotta per il podio due assi come Kristian Ghedina e Isolde Kostner.
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Messaggioda Ghepard » 31/01/2005 - 19:16
NEWS:
[ 31/01/2005] - Isolde 3a in prova sulla Compagnoni
Isolde Kostner, dopo il brillante 5° posto in super-g ieri, termina con il 3° tempo la prima prova cronometrata sulla Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva. La più veloce è stata di gran lunga l'austriaca Michaela Dorfmeister, che ha preceduto la tedesca Ilde Gerg. 5a Anja Paerson. Daniela Ceccarelli 14a, Lucia Recchia 16a e ancora più indietro Elena Fanchini
[ 31/01/2005] - Mussi: "Questa è la neve per Ghedina"
La parola a Leo Mussi, skiman Fischer di Alessandro Fattori, Kurt Sulzenbacher ma sopratutto da sempre con Kristian Ghedina: "La neve era ancora un pò più morbida rispetto al super-g di sabato. Una neve che fa per il Ghedo, a differenza di Kurt e Fat che prediligono più il ghiaccio. Previsioni per sabato? Dovrebbe essere più duro il manto della Stelvio...ma se nevicherà ..."
[ 31/01/2005] - Isolde 3a in prova sulla Compagnoni
Isolde Kostner, dopo il brillante 5° posto in super-g ieri, termina con il 3° tempo la prima prova cronometrata sulla Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva. La più veloce è stata di gran lunga l'austriaca Michaela Dorfmeister, che ha preceduto la tedesca Ilde Gerg. 5a Anja Paerson. Daniela Ceccarelli 14a, Lucia Recchia 16a e ancora più indietro Elena Fanchini
[ 31/01/2005] - Mussi: "Questa è la neve per Ghedina"
La parola a Leo Mussi, skiman Fischer di Alessandro Fattori, Kurt Sulzenbacher ma sopratutto da sempre con Kristian Ghedina: "La neve era ancora un pò più morbida rispetto al super-g di sabato. Una neve che fa per il Ghedo, a differenza di Kurt e Fat che prediligono più il ghiaccio. Previsioni per sabato? Dovrebbe essere più duro il manto della Stelvio...ma se nevicherà ..."
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Messaggioda Ghepard » 05/02/2005 - 11:52
proprio in chiusura preso WALCHHOFER a 4.00 BETFAIR, comunque libera difficilissima.
i primi 2, anche se comprimari, ne hanno combinate di tutti i colori, il rumeno NICOLAE è nella postazione all'arrivo di chi comanda la gara...ha un tempo di 2'05'', adesso MILLER...
i primi 2, anche se comprimari, ne hanno combinate di tutti i colori, il rumeno NICOLAE è nella postazione all'arrivo di chi comanda la gara...ha un tempo di 2'05'', adesso MILLER...
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Messaggioda Ghepard » 05/02/2005 - 12:17
mah...MILLER ha fatto un'ottima 1a parte di gara, poi con la 2a parte con errori probabilmente uscirà dal podio, ma è difficile avere certezze, certo che fino ad ora si giocava a 1.85 BETFAIR (1-3)
chi vuole andargli davanti, credo, non debba perdere oltre mezzo secondo nel 1° minuto di gara
chi vuole andargli davanti, credo, non debba perdere oltre mezzo secondo nel 1° minuto di gara
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Messaggioda Ghepard » 05/02/2005 - 13:15
vince MILLER, non l'avrei detto dopo la sua discesa...ed invece...
salvato per un pelo anche WALCHHOFER nei 3...per i prono anticipati, stendiamo un velo pietoso...e comunque in totale, leggero passivo...
salvato per un pelo anche WALCHHOFER nei 3...per i prono anticipati, stendiamo un velo pietoso...e comunque in totale, leggero passivo...
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