24/11/2004 17:25
Commissione Europea: confronto sul testo della Direttiva sul gioco d'azzardo via Internet
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(c.s.) Una seduta estremamente vivace quella che ha visto esperti e i membri della Commissione Europea confrontarsi sul testo di una direttiva che regolamenti il mercato dei servizi tra i paesi membri. Come riportato sul sito jamma.it, tra gli aspetti di maggiore criticità relativi all’offerta di servizi nel mercato europeo figurano quelli relativi al gioco d’azzardo via Internet. Ed è proprio dai lavori di questa Commissione che molti sperano si arrivi presto ad una regolamentazione di un settore che, fino ad oggi, ha trovato spazio solo nelle sedi giudiziarie nazionali e comunitarie. I servizi, secondo gli ultimi dati uff! iciali, rappresentano un valore tra il 50 e il 70% del prodotto interno lordo dell’Unione e almeno il 60% dei possibili nuovi posti di lavoro. Il gambling, e in particola modo il gioco d’azzardo via Internet, è oggi una industria che interessa il 5% del PIL europeo. L’industria dei servizi, in ogni caso, potrebbe crescere anche di più se non incontrasse una serie di ostacoli. Lo scopo della direttiva, fanno sapere dalla Commissione Europea, è quello di dare un assetto legale a questo settore e facilitare il libero movimento dei servizi, oltre ad una precisa indicazione per i providers che operano in diversi Stati Membri, garantendo allo stesso tempo certezze e legalità agli operatori così come ai consumatori.
I punti di vista, le proposte e le osservazioni sono state tante, spesso in contraddizione tra di loro. Paul Beaumont, avvocato di diritto privato internazionale ad esempio, non ha esitato ad attaccare la stessa base, lo spirito della direttiva. Le migliori indicazioni su come regolare il settore sono già state prodotte in precedenza, con la Convenzione di Roma, ha detto il legale. Non ci sarebbe alcun interesse nel proseguire i lavori. Drijber, un esperto legale olandese, ha inoltre puntato il dito su un aspetto per lui estremamente delicato: quello del principio del paese d’origine. Drijber ha sot! tolineato che potrebbe essere difficile far “calzareâ€









