ROMA - Divieto assoluto per cinque anni per le squadre di serie A e B di stipulare contratti con calciatori stranieri. E' quanto si propone un disegno di legge annunciato dal senatore Mauro Cutrufo (Udc), questore di palazzo Madama e che sara' presentato nei prossimi giorni. Un testo che ricevera' - ha assicurato Cutrufo - molte adesioni trasversali. Sono infatti numerosi i senatori del centrodestra e del centrosinistra che vogliono mettere fine allo scarpino straniero selvaggio.
L'obiettivo - ha spiegato Cutrufo - e' far ripartire i vivai italiani, da tempo inariditi perche' per le grandi squadre e' molto piu' facile e redditizio acquistare campioni gia' sperimentati in terra straniera piuttosto che investire nelle giovani promesse. ''I calciatori italiani - ha detto l'esponente dell'Udc con una battuta - vanno tutelati come gli spaghetti doc. Il ricorso agli stranieri ha lasciato le panchine vuote delle speranze italiane. Questa stortura va corretta al piu' presto''.
Secondo Cutrufo il danno arrecato dall'eccessiva presenza di calciatori stranieri nelle nostre squadre non e' limitato ai vivai. Quando scendono in campo le nazionali di calcio - ha sottolineato l'esponente dell'Udc - atleti stranieri che giocano nel nostro campionato vengono richiamati nei paesi d'origine e spesso li dobbiamo affrontare come avversari: ''Con un ulteriore handicap per noi perche' gli stranieri, oltre ad essere strapagati, conoscono trucchi, mentalita', schemi di gioco e anche i limiti umani e atletici degli italiani. In queste condizioni le competizioni calcistiche diventano quasi un caso di concorrenza sleale''.
23/06/2004 18:45
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