Prima cosa, grazie dell'attenzione e della possibilità di dialogo.
Detto ciò non riesco a cogliere (o meglio ad apprezzare) la bravura di Collina se non come grande comunicatore e venditore di se stesso.
Insomma è più un personaggio che un arbitro capace di arbitrare giustamente: gli si perdona tutto, come i personaggi pieni di carisma; questo però non deve diventare un alibi per i suoi errori, tanti (ricordo un Argentina - Inghilterra ai mondiali terribile). Molti uomini di carisma, di grande personalità , di capacità comunicative nascondono i propri limiti e ci riescono benissimo.
Con sconcerto mi accorgo di essere d'accordo con Biscardi che chiede la moviola in campo: perchè gli arbitri fanno orecchie da mercante?
Ogni partita che vedo (e ne vedo molte) resto sconcertato da errori madornali, mentre il sottoscritto si accorge di tutto, fermo di fronte alla tele.
Quando sono allo stadio mi basta fare una telefonata per sapere in tempo reale se il rigore c'era o no o se fosse fuorigioco.
Eppure i mezzi a mia disposizione sono ridicoli.
Pensar male si fa peccato ma speso ci si azzecca.
Se infine vogliamo dire che il calcio è una cosa marginale della nostra vita, diciamolo che sono pure d'accordo, quando penso che per ogni errore di un arbitro ce ne è un altro di un magistrato che condanna un innocente, o una società che punisce, perseguita chi non si allinea a determinati precetti, allora ben vengano questi discorsi tra amici di scommesse che lasciano il tempo che trovano (e aggiungerei per fortuna).
P.S. Saluto Eclissi e Alberto, mi scuso se ho alzato i toni, però Collina non mi sta simpatico.
Avanti con le perizie di calcio e tennis (stasera il Chelsea m'ha stirato, **** io a non coprirmi col live).
