La verità è che spesso dopo un match magari deciso da un refolo di vento o da una chiamata arbitrale sbagliata ci si sente più bravi che fortunati, ma in realtà non è così. Lo si è in egual misura.
Nel tennis moderno ci sono molti incontri equilibrati, a dispetto di quote che spesso trovano un netto favorito (e qui torna buono il ragionamento di Tacito). Tutto ciò fa in modo che nei match equilibrati (o presunti tali...) è buona norma prendere la quota più alta, atteggiamento che alla lunga paga. E i pronostici? Sappiamo pronosticare?
Alla fin fine sono sempre le scelte che fanno la differenza.
A palline ferme mi chiedo come ho fatto a vedere strafavorito Hanescu...adesso però, non prima.
grrrrr Ha segnato il Bologna. Oggi non è aria.












