Ameba ha scritto:Il thread postato da Davide in Discussioni Generiche mi ha fatto tornare in mente questo e son venuto a rileggermelo per benino. Di anni ne son passati dieci

, pensavo almeno un paio di meno .
In sala corse non sono mai più entrato , se non con Hellas il diavoletto in qualche ritrovo forumistico a Bologna o Roma , visite negli ippodromi ne avrò fatte una decina in dieci anni e qualche volta, invogliato dai vostri post , mi è capitato di giocare un cavallo in qualche grande , o meno spesso piccolo, evento , ma di passare intere giornate compulsive a marciartanto è vero che, quane qualsiasi cosa fosse in partenza non se n' è mai più parlato e credo che mai più se ne potrà parlare
Il merito fu davvero in gran parte di questo thread , grazie ancora a chi seppe e volle incoraggiarmi , all' epoca ne avevo tanto bisogno

Ho letto con interesse tutto il thread perchè capisco perfettamente il "cammino" attraverso il quale uno deve abbandonare PER SEMPRE le sale corse.
Molti anni fa avevo preso l'abitudine di andare in "sala" nelle giornate in cui non avevo da andare all'ippodromo. Era diventato una specie di appuntamento fisso, trovavo molti amici e conoscenti con i quali scambiare due battute (in sala corse c'era ancora molta gente e non lo squallore di adesso) ma, nel contempo, mi ero accorto che troppo spesso passavo al banco a "dettare" qualche puntata sia pure di modesta entità.
Fatti due conti, mi accorsi che queste sia pur modeste entità, rispetto ad altre attività di betting, a fine mese mi costavano, inevitabilmente, una cifra non indifferente.
Il problema però non stava nei conteggi, bensì in un'abitudine ormai inveterata e quando decidevo di non andare pareva mancarmi qualcosa cui era difficilissimo rinunciare.
Ebbene, finalmente presi la decisione esattamente come la riporta Ame per il suo caso: cosa vado a fare là dentro? Sono talmente debole da non saper farmene una ragione? Sto regalando fior di quattrini in una "partita" nella quale praticamente mi stanno rubando (in merito al prelievo del tot) e allora basta trovare qualcosa d'altro (e di meglio) da fare.
Fu una decisione drastica e anche definitiva per la quale, passato un certo lasso di tempo, non ho dovuto più tornarci sopra. Credo di aver risparmiato k enormi ma soprattutto di avere avuto stima di me stesso per aver saputo abbandonare luoghi così squallidi e svilenti.
Con betfair, tenendo i conti esatti alla lira, devo dire che mi diverto e riesco a fare più o meno, a seconda le stagioni, un pareggio.
conclusione personale
come per il fumo o le droghe, se si superano i primi tempi di autocostrizione, dopo si prova addirittura una repulsione per le sale corse (dicasi anche agenzie) e tutto quanto avviene al loro interno.