da non perdere a glagow il famoso quadro del cristo volante di Dalì
l'Ibrox quando lo vidii io 1973 era ancora un mostro che poteva tenere 140.000 persone poi lo hanno fortunatamente ammodernato
curiosità chi arriva ad edimburgo non fosse per il clima penserebbe di essere ad Atene (nell' 800 in pieno revival neoclassico provarono a ricostruire il partenone sulle colline di edim.)
la carbne è buona e strano il pane pure
purtroppo la ricetta più tradizionale è immangiabile ve la offro
HAGGIS SCOZZESE
1) Preparare il ripieno. Preparate il polmone, il cuore e il fegato
della pecora (cioè: con un coltello staccare il tessuto connettivo
intorno al cuore, staccare la trachea dai polmoni, togliere i tessuti
fibrosi del fegato e la membrana che lo ricopre). Lasciate a mollo le
frattaglie per un'ora, poi lessatele in acqua per un'ora circa.
Schiumate e mettete da parte il liquido di cottura. Tagliate le
frattaglie a pezzi e passatele al tritacarne. Tostate della farina
d'avena nel forno a 180 C° per 20-30 minuti.
2) Aggiungere l'avena. Mettete in una ciotola le frattaglie macinate
con del midollo di bue tritato (alla faccia della mucca pazza tiè!) e
le cipolle tritate. Aggiungete gli aromi, es. erbe aromatiche,
prezzemolo, pepe di Caienna, macis, noce moscata sale e pepe. Unite la
farina d'avena e un po' del liquido di cottura. Impastate, unendo
altro liquido se necessario.
3) Farcire lo stomaco. Con un ago da cucina e del filo cucite tutte le
aperture meno una di uno stomaco di pecora. Farcite lo stomaco con il
composto, poi raccogliete insieme i bordi dell'apertura e legateli
stretti con il filo. Per evitare che durante la cottura lo stomaco si
rompa, lasciando fuoriuscire il ripieno, non pressate eccessivamente
il composto e per lo stesso motivo, cioè per lasciar sfuggire l'aria,
punzecchiate con l'ago lo stomaco in più punti.
4) Cuocere l'haggis. Adagiate l'haggis sulla griglia di una grossa
pentola o di una pesciera. Coprite con acqua fredda e con il coperchio
spostato porterete il liquido a sobbollire (si deve partire a freddo e
arrivare lentamente all'ebollizione per evitare che l'involucro
indurisca). Quando lo stomaco sara' cotto (circa 6 ore) toglietelo
dalla pentola sollevando la griglia.
5) Servire l'haggis. Togliete lo spago e tenendo fermo l'haggis con un
forchettone, tagliatelo a fette alte 1 cm. Oppure servitelo secondo la
tradizione, tagliandolo al centro per il lungo - declamando l'Ode
all'Haggis di Robert Burns

e mettendo su piatti singoli il ripieno
a cucchiaiate. Un'abitudine recente è quella di versare sulle fette un
bicchierino di whisky riscaldato.
la sola differenza fra un capriccio ed una passione eterna è questa: che il capriccio dura un po' più a lungo(Oscar Wilde il ritratto di Dorian Gray) O'tiempo se ne va e tu non vuoi chiavà (squallor)