Riguardo a queste quote "lavorate" dichiaro innanzitutto ufficalmente di non essere affatto contrario, e che prima o poi ne giochero' qualcuna anche io
Tuttavia credo che presentate nel modo finora fatto, si possano prestare a qualche fraintendimento, e che occorra capire bene di che si tratta per decidere come usarle al meglio.
Per spiegare la questione provo ad usare un esempio semplificato senza Handicap: supponiamo di avere due tennisti entrambi a 220.
Gioco 100 sul primo e 91 sul secondo.
Se vince il secondo vado pari, ed i 9 euro di differenza sul primo me ne frutterebbero 20 di attivo, per una quota altissima.
Posso ora dire di aver giocato 9 euro sul primo tennista a questa quota altissima? Forse si', ma a me pare piu' chiaro e completo dire che ho fatto una sure su entrambi i tennisti di 91 + 91 euro, ed in piu' ho messo altri 9 euro sul primo... e detta cosi' la cosa appare be diversa, e piu' "reale".
Con gli H puo' cambiare qualcosa perche' con essi nella mia scommessa sono un po' piu' vincolato, ma credo che il succo del discorso rimanga lo stesso...
...o no?
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Emanuele
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