Giugno 26, 2019
https://www.gioconews.it/politica-gener ... -scommesse
È stato audito nella serata di ieri 25 giugno alla Camera Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), in merito al fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
Vari temi sono stati affrontati da Cantone: dalle mafie al gioco illecito.
Il senatore Giovanni Endrizzi (M5S) ha posto l'accento sul tema del gioco e i sui relativi appalti e concessioni e sulla presenza nel settore delle organizzazioni criminali.
"Sul gioco d’azzardo - afferma Cantone - il vero problema è che la maggior parte delle concessioni sono state già date, quasi tutte senza gara.
Come Anac ci siamo occupati di una vicenda interessante che aveva riguardato una società molto importante legata al figlio di un mafioso siciliano, raggiunta da interdittiva.
E quell’appalto non si è riuscito a revocare, almeno fino a pochi mesi fa, continuava per difficoltà enormi da parte del sistema dei Monopoli di intervenire su quel settore, perchè la ragione era che si trattatava di interrompere un flusso di denaro enorme.
Quella società, accanto alle infiltrazioni mafiose, che avevano giustificato l’interdittiva, aveva messo in campo un sistema di sottrazione dei soldi pubblici attraverso il mancato pagamento delle imposte previste enorme”.
"Il punto vero - continua Cantone - a mio avviso, riguarda il meccanismo a valle. Cioè i grandi concessionari sono pochi e controllabili, il vero problema sono i punti scommesse che vengono aperti in loco per i quali non è prevista l’interdittiva antimafia e vengono aperti come normali negozi. Questo è lo scandalo. Io vivo in un Comune meridionale, in certi Comuni ci sono più punti scommesse che chiese.
Bisogna chiedersi chi c’è dietro questi punti scommesse, in certe realtà non ci vuole grande fantasia per dire che c’è la criminalità organizzata".
Quello che ora dice Cantone, lo sostengo da sempre
Segnalo il link di un mio post del 01/04/2016
viewtopic.php?t=56670
in cui, tra le altre cose, consigliavo:
“Maggiori controlli da parte dei funzionari dei Monopoli e soprattutto dalla Guardia di Finanza che ha le tecnologie informatiche per appurare tutti i tipi di illeciti, analizzando i Pc di banco e di sala e la loro cronologia di collegamenti; e segnalazioni di semplici cittadini e di incaricati del servizio di raccolta (negozi) all’AdM e alle autorità competenti, senza escludere, in certi casi, anche le Procure della Repubblica. In futuro, suggerirei anche di monitorare, a monte, le linee telefoniche, Adsl e Wi-Fi, con sistemi automatici di segnalazioni di possibili anomalie e presunti illeciti. E, inoltre, monitorare le Sim dei gestori, loro familiari e collaboratori; visto che già ora le ricariche dei conti gioco punto.com li fanno con cellulari e tablet. Spesso sottobanchi e conti di gioco sono fatti con le cosiddette 'Skin' che a Malta si possono acquistare con circa 15mila euro; e sono gli stessi master dei book che, a volte, le acquistano e le propongono ai centri scommesse”.







