Il Web ha scritto:Chiedo: ma in questi casi cosa avviene nel concreto?
Le macchinette si scollegano in automatico?
O deve passare un vigile urbano a controllare?
Chi studia queste cose cosa ne pensa? Voglio dire, qui si tratta di reali poveri disgraziati che non riescono a stare lontano da una slot machine. Quelle due ore a cosa servono? Come se una relazione possa essere definita come presenza fisica di un individuo in un dato luogo o meno. Anche se il derelitto magari non sa pensare ad altro che ai tre meloni allineati (o quello che è) e ai debiti che ha fatto a causa del fatto che non succede quasi mai.
Serve ben altro.
L'ultima riforma annunciata sui giochi va in questa direzione.
1) Passaggio, a breve, alle AWPR, ovvero alle AWP da remoto che si potranno staccare dai concessionari, controllati dalla Sogei.
2) Dimezzamento dei punti di gioco, per la possibilità di più controlli delle forze dell'ordine e dei vigili urbani. Quindi multe salate e sospensioni temporanee dell'attività.
Per quanto riguarda l'alienazione di chi gioca alle SLOT e alle VLT, posso testimoniare quello che succede nella mia agenzia. Intanto il giocatore di VLT, nel 90% dei casi, non gioca anche alle SLOT. Sono due tipi di giocatori diversi, soprattutto per la disponibilità economica.
L'alienazione, però, avviene in entrambi i giochi. Si può paragonare a una droga di cui non ne puoi fare a meno; ed è difficile smettere. Capita spesso che qualcuno dopo due o tre ore prenda anche a calci e a pugni le SLOT o le VLT, nonostante ci siano le telecamere
Ho visto anche persone laureate (professori di liceo), in teoria più razionali della media, cadere in questo tipo di "ludopatia". Addirittura uno era un funzionario della prefettura e con un pugno ha spaccato il Vetro-Monitor di una VLT. Poi non si è più visto, anche per la vergogna, fortunatamente.
Spesso qualcuno di questi, anche persone serie ed affidabili, finito il contante e la disponibilità del bancomat, mi chiede dei prestiti momentanei, ma che costantemente rifiuto, spiegandogli che lo faccio anche per il loro bene. Non sempre, però, vengo apprezzato.
