Comparazione bonus scommesse
Crepet (psichiatra): “Nessuna emergenza ludopatia in Italia” - E alcune mie considerazioni in merito.
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Comparazione bonus
Ultimi post
-
Mondiali 2026
Scommesse singole partite Mondiali 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (12 Jun 2026) -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (10 Jun 2026) -
Mondiali 2026
Scommesse Antepost Mondiali 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (11 Jun 2026) -
Pronostici Tennis Betting | Scommesse
Pronostici e scommesse ATP & WTA 's-Hertogenbosch, ATP Stoccarda, WTA Londra Queen's Club 2026 -
Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
BAR MUNDIAL "chi è che dis ch'el vin el fa mal?" 2026 -
Scommesse e pronostici Ippica
Pronostici Cavallo del giorno [Ippica] -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (09 Jun 2026) -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (08 Jun 2026)
- scommettitore siracusano
- Arsenico

- Messaggi: 4645
- Iscritto il: 05/01/2015 - 17:53
- Località: Siracusa
- Contatta:
Crepet (psichiatra): “Nessuna emergenza ludopatia in Italia” - E alcune mie considerazioni in merito.
Messaggioda scommettitore siracusano » 10/03/2017 - 15:59
Giochi, Crepet (psichiatra): “Nessuna emergenza ludopatia in Italia”
10/03/2017 15:15
https://www.agimeg.it/pp/giochi-crepet- ... tia-italia
“La ludopatia? Certo che esiste, ma qualcuno sa dirci quanti sono in Italia i malati patologici, i gap (giocatori d’azzardo patologici, ndr)? No, perché non esiste ancora una casistica ufficiale, anzi si tende a fare confusione, ad aumentarne a sproposito il numero. Per qual fini? Non so, mi verrebbe da dire politici ma sicuramente non economici visto che in questo calderone si rischia di buttare a mare un settore industriale di questo Paese che genera entrate fiscali miliardarie, per non parlare di tutto l’indotto che supporta e determina”.
A parlare così è Paolo Crepet, famoso psichiatra, scrittore e sociologo italiano che sull’argomento Gioco si è spesso occupato e continua a farlo. Da medico soprattutto ci tiene a ribadire un concetto importante. “Il ludopata è un malato ben preciso – dice – che rientra nella categoria dei malati impulsivi-compulsivi alimentati a vario genere spesso da altre dipendenze quali la bulimia ad esempio, o la tossicodipendenza da cocaina. Ma allo stato attuale non c’è un numero preciso. Da tempo vado affermando, anche se so che l’Istituto Superiore di Sanità sta lavorando ad un’interessante ricerca su questo, che se non si stabilisce con chiarezza quanti gap ci sono in Italia, quanti giovani, anziani, donne, poveri, ecc., non si è in grado nemmeno di stilare un protocollo come per ogni patologia che si rispetti”. Ma allora come si fa? “Ci si muove con cautela – dice Crepet all’Agenzia Giornalistica Repubblica – questo è un mondo vario, non omogeno. Non basta dire che uno perde soldi alle macchinette per dire che è un ludopata, o che le persone povere giocano più delle ricche. Ho già detto più di una volta che non esiste una persona dipendente solo dalle slot. Questi malati sono infatti spesso sì multiproblematici ma anche multidipendenti, giocano a poker, prendono Gratta & Vinci, slot ecc.”
Eppure c’è chi sostiene che è necessario stanziare fondi o finanziamenti a quelle strutture che combattono la ludopatia… “Ho sentito spesso parlare di 50 milioni di euro da destinare a questo scopo. Siamo alla follia. Soldi destinati a cosa? E soprattutto a chi? Non facciamo confusione, non serve elargire euro a pioggia per sradicare un problema. E poi dati in gestione a chi? Ai Sert? Alle Comunità di recupero? Non scherziamo, questi sono favoritismi politici che poco attengono alla ludopatia. Stabiliamo quanti sono i malati, come e dove si realizza un adeguato processo di cura e poi pensiamo ai finanziamenti. Tra l’altro andrebbe spiegato che queste persone difficilmente ammettono di essere dipendenti, raccontano anche un sacco di balle, e dal punto di vista psichiatrico non sono soggetti semplici. E’ un lavoro lungo e difficile. E poi…” E poi lei non pensa si stia ragionando di grandi numeri insomma. “Infatti, io credo che i gap in Italia siamo molti di meno di quello che si vocifera da tempo. Oltre al fatto che non tutti quelli che giocano spesso sono da far rientrare in questa categoria. La vecchietta che si gioca parte della pensione al Gioco non fa certo una bella cosa ma sono i suoi soldi e magari invece di andarsene al cinema o fare gite preferisce passare un pomeriggio dentro una sala Bingo con le amiche. Certo c’è poi chi se ne approfitta. So di vere e e proprie organizzazioni di persone, specie nel Nord Est, che reclutano queste ‘vecchiette’ per portarle in pullman in giro per casino e sale bingo….”
Il mondo del Gioco fa gola a molti in verità. Lega, Cei e M5S ad esempio cavalcano da tempo campagne “anti” che non hanno valenze né sanitarie né economiche secondo Crepet. “Assolutamente. Sul fronte medico non sappiamo come detto quanti sono realmente i ludopati. Sul fronte economico l’industria del Gioco legale è imprescindibile per il nostro Paese, è una delle industrie più vitali e che generano tra l’altro un indotto importantissimo. Io per lavoro giro spesso l’Italia e posso garantire che se, come qualcuno paventa, si togliessero i Gratta & Vinci dai bar, molti di questi esercizi commerciali chiuderebbero ol giorno dopo. E non si può rispondere col “peggio per loro” perché i bar esercitano una funzione sociale determinante per la vita di tante persone, forse una delle ultime in questo mondo sempre più virtuale ”.
A proposito di sociale, cosa pensa di questi limiti territoriali, inutili anche questi? “Direi proprio di sì. Cosa significa vietare un centro scommesse o di slot vicino una scuola o una chiesa? Ma i Giochi sono già vietati ai minori poi. Come del resto no ha senso farne diventare materia regionale e non nazionale ogni decisione in merito. Si arriva così all’assurdo che la Regione Liguria dal 1 maggio aveva deciso di imporre un giro di vite mortale per tutte le slot sul territorio, tranne poi ripensarci probabilmente con una proroga di un anno. Dovremmo avere in futuro un Paese a macchia di leopardo? Qui si gioca e qui no? Senza dimenticare che stiamo parlando del gioco legale…”
Appunto, restandondo in tema di ludopatia lei pensa che il lavoro delle concessionarie sia importante per arginare il fenomeno oppure no. “Senza dubbio. Bisognerebbe chiedere alle organizzazioni criminali in tal senso… Scherzi a parte, certo le concessionarie hanno le loro responsabilità, nel nome del business sono stati fatti gravissimi errori, ma è anche giusto riconoscere che rappresentano un’importante fonte di guadagno per lo Stato, per le migliaia di persone che ci lavorano, oltre che avere preso recentemente ottime iniziative in contrasto al gioco minorile e avverso la ludopatia stessa. Anche loro hanno problemi: basti pensare al tema della pubblicità in tv, alla concorrenza dei siti stranieri che fanno guadagni in Italia ma pagano le tasse altrove, allo sviluppo del gioco online, ecc.. Penso che si potrebbe anche fare qualcosa di concreto comunque proprio da parte dei produttori di slot e vlt. Senza arrivare a forme di proibizionismo sul numero di giocate o di vittorie (perché il giocatore spesso non gioca per vincere ma per perdere, così come il bulimico non mangia per mangiare ma per vomitare…) si potrebbe pensare ad intervenire su quel meccanismo perverso di giocata-coin-giocata-coin che nel giocatore diventa senza limiti. Ecco intervenire lì, bloccando quelle ripetizioni all’infinito, costringendolo a pensare quindi. Come quando al fumatore togli il pacchetto di sigarette per 5 minuti. Occorre cogliere l’attimo per intervenire. Altri sistemi sono giochi politici ed etici che poco mi interessano”. lp/AGIMEG
***********
Da parte mia, ritengo che questo sia più un campo per le “neuroscienze”, piuttosto che per la “psichiatria”.
E’ evidente che i principali problemi si riscontano nei giochi a vincita immediata, come SLOT, VLT, 10 e LOTTO e Gratta e Vinci; e in questo concordo con CREPET; ma nelle SLOT e VLT subentrano, in aggiunta, altri fattori che incidono sull’inconscio umano come le scelte delle immagini, dei colori, dei suoni, tutti studiati dai costruttori di apparecchiature proprio per aumentare l’ALIENAZIONE del giocatore e renderlo razionalmente più vulnerabile.
Però il fattore che più bisogna tener presente è quello di NON DARE LA POSSIBILITA’ AI MINORI di veder giocare gli adulti, passivamente.
ERIC KANDEL ha preso il premio Nobel per la medicina e le neuroscienze del 2000 proprio per aver spiegato i meccanismi della MEMORIA e dell’APPRENDIMENTO. Un minore che vede giocare un adulto alle SLOT e alle VLT, assistendo passivamente alla visone delle stesse immagini, colori, e udendo gli stessi suoni, ne viene INCONSCIAMENTE condizionato e sarà quindi più predisposto degli altri a diventare ludopatico.
Per quanto sopra, ritengo che sia prioritario eliminare le SLOT e le VLT da tutti i luoghi accessibili ai minori. Il problema delle distanze dai luoghi cosiddetti sensibili, pur avendo una qualche influenza, è del tutto secondario.
Per la cronaca, oltre ad essere un esperto di betting e gaming, lo sono anche per le neuroscienze, e in particolare sul funzionamento dell’inconscio umano.
Vedi la pagina del mio sito: https://networkunconscius.wordpress.com ... e-e-mente/
10/03/2017 15:15
https://www.agimeg.it/pp/giochi-crepet- ... tia-italia
“La ludopatia? Certo che esiste, ma qualcuno sa dirci quanti sono in Italia i malati patologici, i gap (giocatori d’azzardo patologici, ndr)? No, perché non esiste ancora una casistica ufficiale, anzi si tende a fare confusione, ad aumentarne a sproposito il numero. Per qual fini? Non so, mi verrebbe da dire politici ma sicuramente non economici visto che in questo calderone si rischia di buttare a mare un settore industriale di questo Paese che genera entrate fiscali miliardarie, per non parlare di tutto l’indotto che supporta e determina”.
A parlare così è Paolo Crepet, famoso psichiatra, scrittore e sociologo italiano che sull’argomento Gioco si è spesso occupato e continua a farlo. Da medico soprattutto ci tiene a ribadire un concetto importante. “Il ludopata è un malato ben preciso – dice – che rientra nella categoria dei malati impulsivi-compulsivi alimentati a vario genere spesso da altre dipendenze quali la bulimia ad esempio, o la tossicodipendenza da cocaina. Ma allo stato attuale non c’è un numero preciso. Da tempo vado affermando, anche se so che l’Istituto Superiore di Sanità sta lavorando ad un’interessante ricerca su questo, che se non si stabilisce con chiarezza quanti gap ci sono in Italia, quanti giovani, anziani, donne, poveri, ecc., non si è in grado nemmeno di stilare un protocollo come per ogni patologia che si rispetti”. Ma allora come si fa? “Ci si muove con cautela – dice Crepet all’Agenzia Giornalistica Repubblica – questo è un mondo vario, non omogeno. Non basta dire che uno perde soldi alle macchinette per dire che è un ludopata, o che le persone povere giocano più delle ricche. Ho già detto più di una volta che non esiste una persona dipendente solo dalle slot. Questi malati sono infatti spesso sì multiproblematici ma anche multidipendenti, giocano a poker, prendono Gratta & Vinci, slot ecc.”
Eppure c’è chi sostiene che è necessario stanziare fondi o finanziamenti a quelle strutture che combattono la ludopatia… “Ho sentito spesso parlare di 50 milioni di euro da destinare a questo scopo. Siamo alla follia. Soldi destinati a cosa? E soprattutto a chi? Non facciamo confusione, non serve elargire euro a pioggia per sradicare un problema. E poi dati in gestione a chi? Ai Sert? Alle Comunità di recupero? Non scherziamo, questi sono favoritismi politici che poco attengono alla ludopatia. Stabiliamo quanti sono i malati, come e dove si realizza un adeguato processo di cura e poi pensiamo ai finanziamenti. Tra l’altro andrebbe spiegato che queste persone difficilmente ammettono di essere dipendenti, raccontano anche un sacco di balle, e dal punto di vista psichiatrico non sono soggetti semplici. E’ un lavoro lungo e difficile. E poi…” E poi lei non pensa si stia ragionando di grandi numeri insomma. “Infatti, io credo che i gap in Italia siamo molti di meno di quello che si vocifera da tempo. Oltre al fatto che non tutti quelli che giocano spesso sono da far rientrare in questa categoria. La vecchietta che si gioca parte della pensione al Gioco non fa certo una bella cosa ma sono i suoi soldi e magari invece di andarsene al cinema o fare gite preferisce passare un pomeriggio dentro una sala Bingo con le amiche. Certo c’è poi chi se ne approfitta. So di vere e e proprie organizzazioni di persone, specie nel Nord Est, che reclutano queste ‘vecchiette’ per portarle in pullman in giro per casino e sale bingo….”
Il mondo del Gioco fa gola a molti in verità. Lega, Cei e M5S ad esempio cavalcano da tempo campagne “anti” che non hanno valenze né sanitarie né economiche secondo Crepet. “Assolutamente. Sul fronte medico non sappiamo come detto quanti sono realmente i ludopati. Sul fronte economico l’industria del Gioco legale è imprescindibile per il nostro Paese, è una delle industrie più vitali e che generano tra l’altro un indotto importantissimo. Io per lavoro giro spesso l’Italia e posso garantire che se, come qualcuno paventa, si togliessero i Gratta & Vinci dai bar, molti di questi esercizi commerciali chiuderebbero ol giorno dopo. E non si può rispondere col “peggio per loro” perché i bar esercitano una funzione sociale determinante per la vita di tante persone, forse una delle ultime in questo mondo sempre più virtuale ”.
A proposito di sociale, cosa pensa di questi limiti territoriali, inutili anche questi? “Direi proprio di sì. Cosa significa vietare un centro scommesse o di slot vicino una scuola o una chiesa? Ma i Giochi sono già vietati ai minori poi. Come del resto no ha senso farne diventare materia regionale e non nazionale ogni decisione in merito. Si arriva così all’assurdo che la Regione Liguria dal 1 maggio aveva deciso di imporre un giro di vite mortale per tutte le slot sul territorio, tranne poi ripensarci probabilmente con una proroga di un anno. Dovremmo avere in futuro un Paese a macchia di leopardo? Qui si gioca e qui no? Senza dimenticare che stiamo parlando del gioco legale…”
Appunto, restandondo in tema di ludopatia lei pensa che il lavoro delle concessionarie sia importante per arginare il fenomeno oppure no. “Senza dubbio. Bisognerebbe chiedere alle organizzazioni criminali in tal senso… Scherzi a parte, certo le concessionarie hanno le loro responsabilità, nel nome del business sono stati fatti gravissimi errori, ma è anche giusto riconoscere che rappresentano un’importante fonte di guadagno per lo Stato, per le migliaia di persone che ci lavorano, oltre che avere preso recentemente ottime iniziative in contrasto al gioco minorile e avverso la ludopatia stessa. Anche loro hanno problemi: basti pensare al tema della pubblicità in tv, alla concorrenza dei siti stranieri che fanno guadagni in Italia ma pagano le tasse altrove, allo sviluppo del gioco online, ecc.. Penso che si potrebbe anche fare qualcosa di concreto comunque proprio da parte dei produttori di slot e vlt. Senza arrivare a forme di proibizionismo sul numero di giocate o di vittorie (perché il giocatore spesso non gioca per vincere ma per perdere, così come il bulimico non mangia per mangiare ma per vomitare…) si potrebbe pensare ad intervenire su quel meccanismo perverso di giocata-coin-giocata-coin che nel giocatore diventa senza limiti. Ecco intervenire lì, bloccando quelle ripetizioni all’infinito, costringendolo a pensare quindi. Come quando al fumatore togli il pacchetto di sigarette per 5 minuti. Occorre cogliere l’attimo per intervenire. Altri sistemi sono giochi politici ed etici che poco mi interessano”. lp/AGIMEG
***********
Da parte mia, ritengo che questo sia più un campo per le “neuroscienze”, piuttosto che per la “psichiatria”.
E’ evidente che i principali problemi si riscontano nei giochi a vincita immediata, come SLOT, VLT, 10 e LOTTO e Gratta e Vinci; e in questo concordo con CREPET; ma nelle SLOT e VLT subentrano, in aggiunta, altri fattori che incidono sull’inconscio umano come le scelte delle immagini, dei colori, dei suoni, tutti studiati dai costruttori di apparecchiature proprio per aumentare l’ALIENAZIONE del giocatore e renderlo razionalmente più vulnerabile.
Però il fattore che più bisogna tener presente è quello di NON DARE LA POSSIBILITA’ AI MINORI di veder giocare gli adulti, passivamente.
ERIC KANDEL ha preso il premio Nobel per la medicina e le neuroscienze del 2000 proprio per aver spiegato i meccanismi della MEMORIA e dell’APPRENDIMENTO. Un minore che vede giocare un adulto alle SLOT e alle VLT, assistendo passivamente alla visone delle stesse immagini, colori, e udendo gli stessi suoni, ne viene INCONSCIAMENTE condizionato e sarà quindi più predisposto degli altri a diventare ludopatico.
Per quanto sopra, ritengo che sia prioritario eliminare le SLOT e le VLT da tutti i luoghi accessibili ai minori. Il problema delle distanze dai luoghi cosiddetti sensibili, pur avendo una qualche influenza, è del tutto secondario.
Per la cronaca, oltre ad essere un esperto di betting e gaming, lo sono anche per le neuroscienze, e in particolare sul funzionamento dell’inconscio umano.
Vedi la pagina del mio sito: https://networkunconscius.wordpress.com ... e-e-mente/
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
- scommettitore siracusano
- Arsenico

- Messaggi: 4645
- Iscritto il: 05/01/2015 - 17:53
- Località: Siracusa
- Contatta:
Re: Crepet (psichiatra): “Nessuna emergenza ludopatia in Italia” - E alcune mie considerazioni in merito.
Messaggioda scommettitore siracusano » 31/03/2017 - 11:29
Huffingtonpost, Crepet: “Basta sensazionalismi sulla pelle dei più deboli. Tanti parlano di ludopatia ma nessuno conosce veramente il fenomeno”
30/03/2017
https://www.agimeg.it/pp/huffingtonpost ... e-fenomeno
“L’altro giorno, un articolo apparso sulla prima pagina del Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella ripropone la dolorosa questione del gioco d’azzardo e dei suoi effetti sulla popolazione. Lo fa citando, tra l’altro, un mio parere (non una perizia di parte) scritta molti mesi fa. Ciò ha suscitato un certo clamore, tanto che c’è stato chi ha chiesto che la Rai non mi inviti più nelle sue trasmissioni e chi – come il Codacons- prevede di deferirmi all’Ordine dei Medici perché io sia radiato”. E’ quanto scrive Paolo Crepet sul blog dell’Huffingtonpost, riguardo gli attacchi che l’hanno visto protagonista nei giorni scorsi. “Ciò mi sorprende – prosegue Crepet – in quanto il mio parere (utilizzato da Lottomatica presso il tribunale di Bergamo) è sempre lo stesso da quando, almeno 4 o 5 anni, mi interesso di questo problema a livello nazionale (nelle molte trasmissioni televisive cui ho partecipato, all’audizione al Senato con il sottosegretario Beretta o nei vari dibattiti pubblici ove era presente anche l’On. Binetti). Perché di questo si tratta e non di ciò che fa uno psichiatra come me nel suo lavoro clinico quotidiano. Il problema è che cosa si può consigliare allo Stato per fronteggiare adeguatamente questo problema. Il responsabile di questo fenomeno è chi dà le licenze, ovvero lo Stato Italiano. Nessun Governo si è mai sognato di chiudere la baracca, mancherebbero molti miliardi di euro di gettito erariale cui nessun ministero delle Finanze potrebbe mai fare a meno. Ciò che si può fare, dunque, è intervenire, ragionando, sul problema. Mi sorprende però il fatto che tutti lo vogliano fare senza che nessuno conosca il fenomeno. E questo è il primo punto. Chi sa quante sono le persone che soffrono di ludopatia? Nessuno, non esistono dati se non parziali e locali. Non conosciamo età, sesso, provenienza sociale, nulla. E neppure se il fenomeno è in crescita o no. E come potrebbe mai un Ministero della Salute emanare delle norme per contenere un fenomeno che nemmeno conosce? Si preferisce andare a spanne perché così ognuno è libero di dire la sua oppure, come in qualsiasi paese civile, si fa in modo di conoscere entità e andamento di una patologia? Di questo ho parlato anche quando ho incontrato, anni fa, il Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, che finalmente ha iniziato a occuparsi scientificamente di questo. Le politiche adottate da alcuni comuni con l’emanazione delle distanze di sicurezza dai “luoghi sensibili” (ma chi è certo che lo siano?) sta funzionando? Si stanno raccogliendo dati sull’efficacia di questi provvedimenti? Oppure se ne possono pensare altri? O vogliamo andare avanti con l’impressionismo che ha contraddistinto il dibattito fino ad ora? Di questo ho scritto e di questo sono convinto, perché il sensazionalismo sulla pelle dei più deboli non aiuta nessuno e tanto meno loro e le loro famiglie. Anche perché non c’è nemmeno convergenza di idee su cosa significhi per davvero intervenire per aiutare chi è affetto da ludopatia. Chi e come è deputato a farlo? Un prete, uno psichiatra, un assistente sociale, dei volontari? Perché il Codacons – conclude lo psichiatra – non organizza un bel convegno su questo argomento che sta a tutti a cuore? Si potrebbe invitare Antonio Stella a moderare una tavola rotonda. Io sono disponibilissimo”. lp/AGIMEG
30/03/2017
https://www.agimeg.it/pp/huffingtonpost ... e-fenomeno
“L’altro giorno, un articolo apparso sulla prima pagina del Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella ripropone la dolorosa questione del gioco d’azzardo e dei suoi effetti sulla popolazione. Lo fa citando, tra l’altro, un mio parere (non una perizia di parte) scritta molti mesi fa. Ciò ha suscitato un certo clamore, tanto che c’è stato chi ha chiesto che la Rai non mi inviti più nelle sue trasmissioni e chi – come il Codacons- prevede di deferirmi all’Ordine dei Medici perché io sia radiato”. E’ quanto scrive Paolo Crepet sul blog dell’Huffingtonpost, riguardo gli attacchi che l’hanno visto protagonista nei giorni scorsi. “Ciò mi sorprende – prosegue Crepet – in quanto il mio parere (utilizzato da Lottomatica presso il tribunale di Bergamo) è sempre lo stesso da quando, almeno 4 o 5 anni, mi interesso di questo problema a livello nazionale (nelle molte trasmissioni televisive cui ho partecipato, all’audizione al Senato con il sottosegretario Beretta o nei vari dibattiti pubblici ove era presente anche l’On. Binetti). Perché di questo si tratta e non di ciò che fa uno psichiatra come me nel suo lavoro clinico quotidiano. Il problema è che cosa si può consigliare allo Stato per fronteggiare adeguatamente questo problema. Il responsabile di questo fenomeno è chi dà le licenze, ovvero lo Stato Italiano. Nessun Governo si è mai sognato di chiudere la baracca, mancherebbero molti miliardi di euro di gettito erariale cui nessun ministero delle Finanze potrebbe mai fare a meno. Ciò che si può fare, dunque, è intervenire, ragionando, sul problema. Mi sorprende però il fatto che tutti lo vogliano fare senza che nessuno conosca il fenomeno. E questo è il primo punto. Chi sa quante sono le persone che soffrono di ludopatia? Nessuno, non esistono dati se non parziali e locali. Non conosciamo età, sesso, provenienza sociale, nulla. E neppure se il fenomeno è in crescita o no. E come potrebbe mai un Ministero della Salute emanare delle norme per contenere un fenomeno che nemmeno conosce? Si preferisce andare a spanne perché così ognuno è libero di dire la sua oppure, come in qualsiasi paese civile, si fa in modo di conoscere entità e andamento di una patologia? Di questo ho parlato anche quando ho incontrato, anni fa, il Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, che finalmente ha iniziato a occuparsi scientificamente di questo. Le politiche adottate da alcuni comuni con l’emanazione delle distanze di sicurezza dai “luoghi sensibili” (ma chi è certo che lo siano?) sta funzionando? Si stanno raccogliendo dati sull’efficacia di questi provvedimenti? Oppure se ne possono pensare altri? O vogliamo andare avanti con l’impressionismo che ha contraddistinto il dibattito fino ad ora? Di questo ho scritto e di questo sono convinto, perché il sensazionalismo sulla pelle dei più deboli non aiuta nessuno e tanto meno loro e le loro famiglie. Anche perché non c’è nemmeno convergenza di idee su cosa significhi per davvero intervenire per aiutare chi è affetto da ludopatia. Chi e come è deputato a farlo? Un prete, uno psichiatra, un assistente sociale, dei volontari? Perché il Codacons – conclude lo psichiatra – non organizza un bel convegno su questo argomento che sta a tutti a cuore? Si potrebbe invitare Antonio Stella a moderare una tavola rotonda. Io sono disponibilissimo”. lp/AGIMEG
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
Torna a “CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti”
Vai a
- Bookmaker
- Bookmaker in generale & sistemi di pagamento
- Referti errati dei bookmaker italiani
- PostePay e Bancoposta
- Betfair
- Bet365
- Bwin
- Sisal Matchpoint
- Betway
- Eurobet
- Unibet
- Goldbet
- Totosì
- Better
- Betclic
- Snai
- Giocodigitale
- Titan
- William Hill
- Betflag
- Marathonbet
- 888Sport
- SkyBet/BetStars
- Bookmaker senza concessione AMD/AAMS
- GazzaBet (chiuso)
- 10Bet e Betrally
- Victor Chandler (Betvictor)
- Pinnacle
- Bet-at-Home
- Expekt
- Betoddoreven (chiuso)
- Betdirect (chiuso)
- Globet (chiuso)
- Sportingbet
- Gewinbet (chiuso)
- Gamebookers/Partybets
- Bet1128 ex Paradisebet (chiuso)
- Ciaobet (chiuso)
- Interwetten
- Mansion
- Blue Square (chiuso)
- Supporterbet (chiuso)
- 188bet
- Canbet/IASbet (chiusi)
- Stan James (chiuso)
- Betsson
- WBEX (chiuso)
- Ladbrokes
- Sbobet
- Misterbet (chiuso)
- Mediabet.com (chiuso)
- Centrebet (chiuso)
- 1bet
- Tipico
- Nordicbet
- Betdaq
- Dafabet
- Matchbook
- 1XBET
- Intralot (chiuso)
- PaddyPower.it (chiuso)
- 21bet.com (sospeso/chiuso)
- Oscuramento - archivio
- Scommesse sportive
- Pronostici Tennis Betting | Scommesse
- Scommesse e pronostici Ippica
- Pronostici e Scommesse Formula 1, MotoGP
- Scommesse Sport Americani | Basket, Football, Baseball
- Pronostici Basket & Volley | Scommesse
- Scommesse sul Ciclismo
- Pronostici Giro d'Italia | quote e scommesse
- Hockey su ghiaccio & Sport Invernali
- Pronostici altri sport (Rugby, Golf, Vela, MMA)
- Pronostici e scommesse calcio
- Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
- Mondiali 2026
- Pronostici Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, Coppe | Calcio Italia
- Pronostici Premier League | Gran Bretagna & Irlanda
- Pronostici Spagna & Portogallo | La Liga, Primeira Liga
- Russia, Est Europa e Turchia
- Germania, Svizzera, Austria
- Francia, Olanda, Belgio
- Grecia, Malta, Cipro
- Pronostici calcio scandinavo e Nord Europa
- Asia & Oceania
- Pronostici calcio sudamericano & CONCACAF
- Pronostici calcio africano
- Archivio Mondiali/Europei
- Mondiali Germania 2006
- Europei Austria/Svizzera 2008
- Mondiali South Africa 2010
- Europei Polonia/Ucraina 2012
- Confederations Cup 2013
- Mondiali Brasile 2014
- Fase a gironi
- Copa America 2016
- Europei Francia 2016
- Pronostici Confederations Cup 2017 | Scommesse
- Scommesse Mondiali Russia 2018
- Copa America 2019
- Copa America 2021 (Brasile)
- Euro 2020 (giugno-luglio 2021)
- Mondiali Qatar 2022
- Copa America 2024
- Europei Germania 2024
- Generale
- Discussioni generiche
- Scommesse Speciali (No Sport)
- TV & Radio
- Scommesse Finanziarie
- Poker Online
- Tornei Infobetting
- Fantafootball
- Cipsters
- Gestione scommesse, lavoro & tecnologia
- CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti
- Betting Strategy | Sistemi scommesse
- Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
- Mobile Betting
- Out Topic
- Free Zone (sez. TheSaint1530)
- Archivio Raduni & Cene
- Service Forum
- Archivio Forum storici
- Hattrick Infobetting
- Bookmaker: Il forum analitico
- Betting Survivors
- Archivio Olimpiadi
- Olimpiadi Invernali 2010
- Olimpiadi Invernali 2006
- Olimpiadi 2004
- Olimpiadi 2008
- Olimpiadi 2012
- Pronostici e Scommesse Olimpiadi RIO 2016
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti






