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Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; etc.
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; etc.
Messaggioda scommettitore siracusano » 02/02/2017 - 18:19
Vista la novità, ho preferito fare un nuovo topic.
Governo: nella nuova proposta di riforma eliminazione delle slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto, apertura minima di 8 ore per le sale e nessun distanziometro per le sale di tipo A
02/02/2017 17:38
https://www.agimeg.it/governo-nella-nuo ... iometro-p/
La nuova proposta del Governo per il riordino del mercato dei giochi parte da alcuni capisaldi. SLOT: Il primo è l’annunciata riduzione delle slot che verrà suddivisa in due tranche. Entro il 31 dicembre 2017 le slot usciranno dagli esercizi commerciali come alberghi ed edicole, mentre entro tre anni gli apparecchi dovranno essere eliminati da bar e tabacchi. Tra le intenzioni del Governo c’è quella di anticipare a fine anno la riduzione di almeno il 30% delle slot da bar, tabacchi ed esercizi generalisti, seguendo dei criteri basati sulla superficie dei locali, criteri da definirsi con un decreto da emanare entro il 30 aprile prossimo. L’eliminazione delle slot, come previsto dal documento del Governo, potrebbe avvenire seguendo il criterio del 33% della diminuzione all’anno per gli esercizi con 3 o più slot, mentre quelli con un numero inferiore di apparecchi dovrebbero cessare l’attività entro il 31 dicembre 2018. Per le slot da remoto previsto il funzionamento tramite l’identificazione con la tessera sanitaria. Prevista anche l’introduzione di fasce orarie di interruzione del gioco durante la giornata.
PUNTI GIOCO: La distribuzione dei punti giochi sul territorio avverrà seguendo dei precisi criteri di proporzionalità: popolazione, densità e composizione anagrafica. I criteri verranno comunque definiti in sede tecnica della Conferenza Unificata.
SALE: Nel documento del Governo prevista un’apertura minima di 8 ore per le sale, orario che nelle intenzioni dovrebbe essere a livello nazionale. Tra le ipotesi proposte dal Governo, quella della classificazione delle sale che rispetteranno certi parametri come quelli relativi alla formazione del personale, controllo e vincoli architettonici. Tra i parametri richiesti anche apparati di videosorveglianza sul modello dei casinò, l’identificazione completa del giocatore, l’accesso selettivo all’ingresso e la completa tracciabilità delle giocate. Queste sale, ottenendo la certificazione di tipo A non saranno soggette all’osservanza dei limiti delle distanze adottate dagli enti locali. Le sale che non rispetteranno le caratteristiche suddette saranno classificate invece di tipo B e saranno soggette ai vincoli sulle distanze imposti dagli enti locali.
CONTROLLI: All’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il Governo richiederà di assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma. Il Mef riferirà periodicamente dei risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere successivi interventi. Più poteri in tema di controllo sul gioco illegale alle polizie locali. Previste delle apposite multe i cui proventi rimarranno nelle casse dei Comuni. lp/AGIMEG
Governo: nella nuova proposta di riforma eliminazione delle slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto, apertura minima di 8 ore per le sale e nessun distanziometro per le sale di tipo A
02/02/2017 17:38
https://www.agimeg.it/governo-nella-nuo ... iometro-p/
La nuova proposta del Governo per il riordino del mercato dei giochi parte da alcuni capisaldi. SLOT: Il primo è l’annunciata riduzione delle slot che verrà suddivisa in due tranche. Entro il 31 dicembre 2017 le slot usciranno dagli esercizi commerciali come alberghi ed edicole, mentre entro tre anni gli apparecchi dovranno essere eliminati da bar e tabacchi. Tra le intenzioni del Governo c’è quella di anticipare a fine anno la riduzione di almeno il 30% delle slot da bar, tabacchi ed esercizi generalisti, seguendo dei criteri basati sulla superficie dei locali, criteri da definirsi con un decreto da emanare entro il 30 aprile prossimo. L’eliminazione delle slot, come previsto dal documento del Governo, potrebbe avvenire seguendo il criterio del 33% della diminuzione all’anno per gli esercizi con 3 o più slot, mentre quelli con un numero inferiore di apparecchi dovrebbero cessare l’attività entro il 31 dicembre 2018. Per le slot da remoto previsto il funzionamento tramite l’identificazione con la tessera sanitaria. Prevista anche l’introduzione di fasce orarie di interruzione del gioco durante la giornata.
PUNTI GIOCO: La distribuzione dei punti giochi sul territorio avverrà seguendo dei precisi criteri di proporzionalità: popolazione, densità e composizione anagrafica. I criteri verranno comunque definiti in sede tecnica della Conferenza Unificata.
SALE: Nel documento del Governo prevista un’apertura minima di 8 ore per le sale, orario che nelle intenzioni dovrebbe essere a livello nazionale. Tra le ipotesi proposte dal Governo, quella della classificazione delle sale che rispetteranno certi parametri come quelli relativi alla formazione del personale, controllo e vincoli architettonici. Tra i parametri richiesti anche apparati di videosorveglianza sul modello dei casinò, l’identificazione completa del giocatore, l’accesso selettivo all’ingresso e la completa tracciabilità delle giocate. Queste sale, ottenendo la certificazione di tipo A non saranno soggette all’osservanza dei limiti delle distanze adottate dagli enti locali. Le sale che non rispetteranno le caratteristiche suddette saranno classificate invece di tipo B e saranno soggette ai vincoli sulle distanze imposti dagli enti locali.
CONTROLLI: All’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il Governo richiederà di assicurare un costante monitoraggio dell’applicazione della riforma. Il Mef riferirà periodicamente dei risultati del monitoraggio alla Conferenza Unificata che potrà decidere successivi interventi. Più poteri in tema di controllo sul gioco illegale alle polizie locali. Previste delle apposite multe i cui proventi rimarranno nelle casse dei Comuni. lp/AGIMEG
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 03/02/2017 - 09:30
(Jamma) La proposta che il Governo ha presentato ieri in Conferenza Unificata in materia di riordino del settore dei giochi prevede la progressiva eliminazione delle slot da bar e tabaccherie.
Gli apparecchi potranno quindi essere autorizzati solo nei punti vendita di prodotti di gioco pubblico (es. sale scommesse), in circa 5.000 sale giochi ( a patto che ottengano la certificazione di tipo A) e 3.000 tra sale Vlt e Bingo.
Le sale di tipo A dovranno garantire l’identificazione del giocatore, l’eliminazione di immagini che inducano al gioco oltre ad avere uno standard di arredo e segnaletica esterna che attesta la certificazione.
Gli addetti delle sale dovranno avere una formazione specifica rispetto al contrasto del gioco d’azzardo patologico e dovranno essere rispettati precisi limiti minimi sugli spazi di gioco.
La proposta, che Jamma ha potuto visionare in anteprima, prevede anche che le sale abbiano un collegamento diretto con presidi di Polizia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Gli apparecchi potranno quindi essere autorizzati solo nei punti vendita di prodotti di gioco pubblico (es. sale scommesse), in circa 5.000 sale giochi ( a patto che ottengano la certificazione di tipo A) e 3.000 tra sale Vlt e Bingo.
Le sale di tipo A dovranno garantire l’identificazione del giocatore, l’eliminazione di immagini che inducano al gioco oltre ad avere uno standard di arredo e segnaletica esterna che attesta la certificazione.
Gli addetti delle sale dovranno avere una formazione specifica rispetto al contrasto del gioco d’azzardo patologico e dovranno essere rispettati precisi limiti minimi sugli spazi di gioco.
La proposta, che Jamma ha potuto visionare in anteprima, prevede anche che le sale abbiano un collegamento diretto con presidi di Polizia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 03/02/2017 - 09:33
Giochi, Garavaglia: Enormi passi avanti, già oggi si poteva chiudere
Il coordinatore degli assessori finanziari al VELINO: proposta equilibrata che non stravolge l'impianto normativo fatto dalle Regioni. Nei prossimi giorni avanzeremo ulteriori proposte
fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
http://www.ilvelino.it/it/article/2017/ ... 56d7f93c3/
Roma, 18:56 - 14 ore fa (AGV NEWS)
"Volendo già oggi si poteva chiudere, sono stati chiesti degli approfondimenti ulteriori per capire lo stato dell'arte. D'altronde il tema era sospeso da prima di Natale, ma direi che oggi sono stati fatti enormi passi avanti". Così al VELINO il coordinatore degli assessori finanziari Massimo Garavaglia commentando la riunione della Conferenza Unificata nel corso della quale è stata discussa la bozza d'intesa fra Governo ed enti locali sul riordino del settore del gioco pubblico. "Tutto il documento di base si conosceva, adesso si procede per affinarlo ulteriormente, nei prossimi giorni noi presenteremo degli emendamenti ma intanto c'è un parere positivo. Si tratta - aggiunge Garavaglia - di una proposta equilibrata che non stravolge l'impianto normativo fatto dalle Regioni, che vige finché non si arriva a definire a regime la nuove classificazione delle sale. E' prevista la drastica riduzione delle macchinette e dei punti di gioco e si va nella direzione di mettere ordine in un settore particolarmente delicato". "Da parte nostra - anticipa - ci saranno diverse proposte". L'assessore lombardo anticipa che tra le richieste che verranno avanzate ci sarà "la riduzione dell'uso del contante, e proposte su come far coabitare le norme territoriali con l'accordo quadro insieme ad altre questioni più di dettaglio. E' un lavoro continuerà. E' chiaro che c'è chi vorrebbe ancora di più e chi di meno. Continueremo a confrontarci fino a che non ci sarà l'elaborazione del documento tecnico a valle dell'intesa".
E aggiunge: "Se si chiude la settimana prossima già qualcosa può rientrare nel Milleproroghe". Tra i punti dell'accordo si prevede la rottamazione delle attuali slot machine che saranno sostituite dalle Awp con controlla da remoto. "La rottamazione - spiega - è positiva non solo per evitare che le macchinette dismesse finiscano nel circuito illegale ma soprattutto per dare una mano agli operatori del settore che si troverebbero oggettivamente con minori incassi" perché "se si va a mettere ordine in maniera chiara al settore l'illegale semplicemente non deve esistere". Bene dunque tutte le caratteristiche a cui dovranno rispondere le sale di classe A, sia per il controllo dei giocatori sia per evitare il rischio di riciclaggio. "L'alternativa a regolamentare in maniera più chiara possibile il settore dei giochi sarebbe stato il proibizionismo. Ma sappiamo che il proibizionismo porta solo all'esplosione dell'illegalità. Speriamo - conclude - la prossima settimana di mettere la parola fine a questa tenelovela".
Garavaglia mi sembra una persona equilibrata, e non un politico di parte che pensa solo a far propaganda al suo partito.
Il coordinatore degli assessori finanziari al VELINO: proposta equilibrata che non stravolge l'impianto normativo fatto dalle Regioni. Nei prossimi giorni avanzeremo ulteriori proposte
fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
http://www.ilvelino.it/it/article/2017/ ... 56d7f93c3/
Roma, 18:56 - 14 ore fa (AGV NEWS)
"Volendo già oggi si poteva chiudere, sono stati chiesti degli approfondimenti ulteriori per capire lo stato dell'arte. D'altronde il tema era sospeso da prima di Natale, ma direi che oggi sono stati fatti enormi passi avanti". Così al VELINO il coordinatore degli assessori finanziari Massimo Garavaglia commentando la riunione della Conferenza Unificata nel corso della quale è stata discussa la bozza d'intesa fra Governo ed enti locali sul riordino del settore del gioco pubblico. "Tutto il documento di base si conosceva, adesso si procede per affinarlo ulteriormente, nei prossimi giorni noi presenteremo degli emendamenti ma intanto c'è un parere positivo. Si tratta - aggiunge Garavaglia - di una proposta equilibrata che non stravolge l'impianto normativo fatto dalle Regioni, che vige finché non si arriva a definire a regime la nuove classificazione delle sale. E' prevista la drastica riduzione delle macchinette e dei punti di gioco e si va nella direzione di mettere ordine in un settore particolarmente delicato". "Da parte nostra - anticipa - ci saranno diverse proposte". L'assessore lombardo anticipa che tra le richieste che verranno avanzate ci sarà "la riduzione dell'uso del contante, e proposte su come far coabitare le norme territoriali con l'accordo quadro insieme ad altre questioni più di dettaglio. E' un lavoro continuerà. E' chiaro che c'è chi vorrebbe ancora di più e chi di meno. Continueremo a confrontarci fino a che non ci sarà l'elaborazione del documento tecnico a valle dell'intesa".
E aggiunge: "Se si chiude la settimana prossima già qualcosa può rientrare nel Milleproroghe". Tra i punti dell'accordo si prevede la rottamazione delle attuali slot machine che saranno sostituite dalle Awp con controlla da remoto. "La rottamazione - spiega - è positiva non solo per evitare che le macchinette dismesse finiscano nel circuito illegale ma soprattutto per dare una mano agli operatori del settore che si troverebbero oggettivamente con minori incassi" perché "se si va a mettere ordine in maniera chiara al settore l'illegale semplicemente non deve esistere". Bene dunque tutte le caratteristiche a cui dovranno rispondere le sale di classe A, sia per il controllo dei giocatori sia per evitare il rischio di riciclaggio. "L'alternativa a regolamentare in maniera più chiara possibile il settore dei giochi sarebbe stato il proibizionismo. Ma sappiamo che il proibizionismo porta solo all'esplosione dell'illegalità. Speriamo - conclude - la prossima settimana di mettere la parola fine a questa tenelovela".
Garavaglia mi sembra una persona equilibrata, e non un politico di parte che pensa solo a far propaganda al suo partito.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 04/02/2017 - 08:52
Riporto il classico scontro di Baretta con chi ha idee poche ma confuse, sempre se non sia una questione solo politica tra minoranza e maggioranza del PD
Giochi, Spinelli (Pd): “Proposta del Governo in contrasto con la battaglia e gli interventi di Regioni e Comuni”
03/02/2017 17:20
https://www.agimeg.it/giochi-spinelli-p ... ni-comuni/
“Il testo del Governo per il riordino del settore del gioco presentato alle Regioni rappresenta uno schiaffo alla battaglia e agli interventi che gli Enti locali, in particolare le Regioni e i Comuni, insieme a tante organizzazioni di volontariato, hanno portato avanti negli ultimi anni. Per questo, condivido il rinvio del parere chiesto in Conferenza unificata Stato-Regioni e l’appello di molte associazioni impegnate nel contrasto alla dipendenza da gioco a esprimersi contrariamente a questa proposta d’intesa”. E’ quanto ha detto Serena Spinelli, consigliera regionale Pd della Toscana, presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. “Il documento mette nero su bianco il fatto che l’azzardo sia una ‘nuova emergenza sociale’, ma nonostante questo si limita a introdurre alcuni vincoli e obblighi formativi per gli operatori. Solo indicazioni generiche però, che non nascondono la sostanziale ipocrisia della proposta” – prosegue Serena Spinelli – “L’idea di introdurre una nuova classificazione di sale, che non sarebbero più tenute a rispettare le distanze minime dai luoghi sensibili è una contraddizione delle norme approvate in Toscana e in molte altre Regioni. E inoltre, con questa nuova classificazione, le slot non potranno neppure essere oggetto di limitazioni in caso di ordinanze restrittive da parte dei Comuni. Nel documento non si parla poi di tutte le altre forme, nessun cenno ai gratta e vinci, alle scommesse, al gioco on line”, conclude la consigliera regionale Serena Spinelli. cdn/AGIMEG
******
Riordino giochi, Baretta (Mef): “Aspettiamo le controproposte della Spinelli, noi sempre disponibili a confronto”
03/02/2017 18:16
https://www.agimeg.it/riordino-giochi-b ... confronto/
“Spero che la consigliera regionale Serena Spinelli faccia due cose: contesti nel merito, punto per punto, il documento, con controproposte che ci consentano di capire bene questa “ipocrisia” che ci viene attribuita e la seconda che organizzi un incontro, anche pubblico, ben venga col Presidente Rossi, così possiamo confrontarci per trovare soluzioni. Io sono a disposizione”.
Lo ha dichiarato il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, in risposta alle dichiarazione sul riordino del settore giochi rilasciate da Serena Spinelli, consigliera regionale del PD della Toscana e presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. lp/AGIMEG
******
Se il governo non facesse alcun accordo con gli enti locali e prorogasse le attuali concessioni fino al 2021 cosa accadrebbe?
1) Tutte le sale SLOT e VLT esistenti continuerebbero ad operare almeno fino a un eventuale cambio di titolarietà del gestore.
2) Le SLOT di BAR e Tabacchi, che sono la causa maggiore per la diffusione della ludopatia, visto che sono accessibili ai minori, continuerebbero ad operare, salvo limitazioni di orari (al minimo 8 ore), e non ci sarebbe la riduzione del 33% (complessiva) entro il 2017 e del 100 entro il 2019 per bar e tabacchi.
La domanda da fare alla Spinelli è quindi: "Lo vuole un COMPROMESSO tra stato o regioni, o no?"
Certo non si può pretendere la luna da un giorno all'altro, visto che altrimenti il 90% delle sale scommesse e gioco esistenti dovrebbero chiudere o spostarsi non si sa dove.
E il PROIBIZIONISMO farebbe ritornare l'illegalità e la delinquenza come prima.
Se non si ha una visione chiara e complessiva della situazione, meglio stare zitti :mz:
Giochi, Spinelli (Pd): “Proposta del Governo in contrasto con la battaglia e gli interventi di Regioni e Comuni”
03/02/2017 17:20
https://www.agimeg.it/giochi-spinelli-p ... ni-comuni/
“Il testo del Governo per il riordino del settore del gioco presentato alle Regioni rappresenta uno schiaffo alla battaglia e agli interventi che gli Enti locali, in particolare le Regioni e i Comuni, insieme a tante organizzazioni di volontariato, hanno portato avanti negli ultimi anni. Per questo, condivido il rinvio del parere chiesto in Conferenza unificata Stato-Regioni e l’appello di molte associazioni impegnate nel contrasto alla dipendenza da gioco a esprimersi contrariamente a questa proposta d’intesa”. E’ quanto ha detto Serena Spinelli, consigliera regionale Pd della Toscana, presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. “Il documento mette nero su bianco il fatto che l’azzardo sia una ‘nuova emergenza sociale’, ma nonostante questo si limita a introdurre alcuni vincoli e obblighi formativi per gli operatori. Solo indicazioni generiche però, che non nascondono la sostanziale ipocrisia della proposta” – prosegue Serena Spinelli – “L’idea di introdurre una nuova classificazione di sale, che non sarebbero più tenute a rispettare le distanze minime dai luoghi sensibili è una contraddizione delle norme approvate in Toscana e in molte altre Regioni. E inoltre, con questa nuova classificazione, le slot non potranno neppure essere oggetto di limitazioni in caso di ordinanze restrittive da parte dei Comuni. Nel documento non si parla poi di tutte le altre forme, nessun cenno ai gratta e vinci, alle scommesse, al gioco on line”, conclude la consigliera regionale Serena Spinelli. cdn/AGIMEG
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Riordino giochi, Baretta (Mef): “Aspettiamo le controproposte della Spinelli, noi sempre disponibili a confronto”
03/02/2017 18:16
https://www.agimeg.it/riordino-giochi-b ... confronto/
“Spero che la consigliera regionale Serena Spinelli faccia due cose: contesti nel merito, punto per punto, il documento, con controproposte che ci consentano di capire bene questa “ipocrisia” che ci viene attribuita e la seconda che organizzi un incontro, anche pubblico, ben venga col Presidente Rossi, così possiamo confrontarci per trovare soluzioni. Io sono a disposizione”.
Lo ha dichiarato il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, in risposta alle dichiarazione sul riordino del settore giochi rilasciate da Serena Spinelli, consigliera regionale del PD della Toscana e presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. lp/AGIMEG
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Se il governo non facesse alcun accordo con gli enti locali e prorogasse le attuali concessioni fino al 2021 cosa accadrebbe?
1) Tutte le sale SLOT e VLT esistenti continuerebbero ad operare almeno fino a un eventuale cambio di titolarietà del gestore.
2) Le SLOT di BAR e Tabacchi, che sono la causa maggiore per la diffusione della ludopatia, visto che sono accessibili ai minori, continuerebbero ad operare, salvo limitazioni di orari (al minimo 8 ore), e non ci sarebbe la riduzione del 33% (complessiva) entro il 2017 e del 100 entro il 2019 per bar e tabacchi.
La domanda da fare alla Spinelli è quindi: "Lo vuole un COMPROMESSO tra stato o regioni, o no?"
Certo non si può pretendere la luna da un giorno all'altro, visto che altrimenti il 90% delle sale scommesse e gioco esistenti dovrebbero chiudere o spostarsi non si sa dove.
E il PROIBIZIONISMO farebbe ritornare l'illegalità e la delinquenza come prima.
Se non si ha una visione chiara e complessiva della situazione, meglio stare zitti :mz:
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 06/02/2017 - 10:08
Baretta: 'Accordo su gioco si allontana, a rischio la riforma'
http://www.gioconews.it/politica-genera ... la-riforma
Il sottosegretario Baretta sottolinea che l'accordo con gli enti locali si sta allontanando e così salterebbe la riforma del gioco.
Senza accordo con gli enti locali non ci sarà il riordino del gioco proposto dal Governo nell'ultima Conferenza Unificata. Lo sottolinea il sottosegretario Pier Paolo Baretta alla luce dei diversi punti di vista critici espressi in questi giorni da vari rappresentati del mondo politico, soprattutto locale. Baretta aveva sempre prospettato la volontà di arrivare a un accordo sui giochi, previsto dalla legge di Stabilità 2016, e di non procedere in maniera unidirezionale. Ma il clima per arrivare a una soluzione condivisa sembra proprio non esserci.
"Ho come l’impressione che l’accordo anziché avvicinarsi si allontani", dichiara al Messaggero, "anche viste le molteplici reazioni successive". Sarebbe "un peccato, perché si perderebbe una grande occasione. Nella discussione preventiva c’era stata una condivisione. Poi però sono sorte ulteriori preoccupazioni e questo ha fatto sì che ci fosse una richiesta di approfondimento". E aggiunge: "Se prevale una tesi per cui non c’è un punto di incontro, non c’è una soluzione, il governo non andrà avanti, abbiamo sempre detto che non avremmo fatto una riforma su questa materia senza l’accordo con gli enti locali".
Evidentemente il taglio delle slot e dei locali di gioco non basta, anche se secondo Baretta si "riduce effettivamente la possibilità di giocare. Le distanze, invece, spostano questa possibilità, non è detto che la riducano. L’impasse nella quale ci troviamo va superata, altrimenti si rischia il caos.
I Comuni in questi anni sono giustamente intervenuti perché mancava una regolamentazione centrale. Se non riusciamo a farla, la situazione resterà complicata, con un altissimo rischio di contenzioso con i concessionari". E chiosa: "In questo momento ci occupiamo solo di slot", non lasciando dubbi sul fatto che non ci sia il coinvolgimento di altri giochi nella riforma.
Nonostante l'urgenza e la necessità di arrivare a un accordo anche e soprattutto per poter procedere alle gare per le nuove aggiudicazioni per il gioco terrestre (scommesse e bingo), il Governo non ha alcuna intenzione di emanare, in ogni caso, una norma specifica senza il consenso degli enti locali.
http://www.gioconews.it/politica-genera ... la-riforma
Il sottosegretario Baretta sottolinea che l'accordo con gli enti locali si sta allontanando e così salterebbe la riforma del gioco.
Senza accordo con gli enti locali non ci sarà il riordino del gioco proposto dal Governo nell'ultima Conferenza Unificata. Lo sottolinea il sottosegretario Pier Paolo Baretta alla luce dei diversi punti di vista critici espressi in questi giorni da vari rappresentati del mondo politico, soprattutto locale. Baretta aveva sempre prospettato la volontà di arrivare a un accordo sui giochi, previsto dalla legge di Stabilità 2016, e di non procedere in maniera unidirezionale. Ma il clima per arrivare a una soluzione condivisa sembra proprio non esserci.
"Ho come l’impressione che l’accordo anziché avvicinarsi si allontani", dichiara al Messaggero, "anche viste le molteplici reazioni successive". Sarebbe "un peccato, perché si perderebbe una grande occasione. Nella discussione preventiva c’era stata una condivisione. Poi però sono sorte ulteriori preoccupazioni e questo ha fatto sì che ci fosse una richiesta di approfondimento". E aggiunge: "Se prevale una tesi per cui non c’è un punto di incontro, non c’è una soluzione, il governo non andrà avanti, abbiamo sempre detto che non avremmo fatto una riforma su questa materia senza l’accordo con gli enti locali".
Evidentemente il taglio delle slot e dei locali di gioco non basta, anche se secondo Baretta si "riduce effettivamente la possibilità di giocare. Le distanze, invece, spostano questa possibilità, non è detto che la riducano. L’impasse nella quale ci troviamo va superata, altrimenti si rischia il caos.
I Comuni in questi anni sono giustamente intervenuti perché mancava una regolamentazione centrale. Se non riusciamo a farla, la situazione resterà complicata, con un altissimo rischio di contenzioso con i concessionari". E chiosa: "In questo momento ci occupiamo solo di slot", non lasciando dubbi sul fatto che non ci sia il coinvolgimento di altri giochi nella riforma.
Nonostante l'urgenza e la necessità di arrivare a un accordo anche e soprattutto per poter procedere alle gare per le nuove aggiudicazioni per il gioco terrestre (scommesse e bingo), il Governo non ha alcuna intenzione di emanare, in ogni caso, una norma specifica senza il consenso degli enti locali.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 06/02/2017 - 10:11
Giovedì Conferenza Regioni in seduta straordinaria, all’odg esame intesa su giochi
https://www.jamma.tv/politica/giovedi-c ... ochi-95079
(Jamma) – E’ convocata una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per giovedì 9 febbraio 2017 alle ore 10.00.
Con l’occasione si terrà l’esame delle questioni all’o.d.g. della prevista Conferenza Unificata straordinaria, con particolare riferimento all’intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico di cui all’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (Legge di stabilità 2016) – Punto all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione programmata per l’8 febbraio 2017.
https://www.jamma.tv/politica/giovedi-c ... ochi-95079
(Jamma) – E’ convocata una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria per giovedì 9 febbraio 2017 alle ore 10.00.
Con l’occasione si terrà l’esame delle questioni all’o.d.g. della prevista Conferenza Unificata straordinaria, con particolare riferimento all’intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernenti le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico di cui all’articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (Legge di stabilità 2016) – Punto all’esame della Commissione Affari Finanziari nella riunione programmata per l’8 febbraio 2017.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 06/02/2017 - 15:18
Giochi, Baretta (Sottosegr. MEF) su riordino settore: “Il rilancio della discussione da parte degli enti locali rischia di far arenare l’accordo”
06/02/2017 14:35
https://www.agimeg.it/giochi-baretta-so ... -laccordo/
“Francamente la critica viene da chi non ha studiato la materia e non ha letto i documenti. Mi viene il sospetto che non si voglia alcun tipo di razionalizzazione, che si preferisca un quadro confuso come quello attuale. Quello che conviene alla salute dei cittadini è fare in modo che ci sia meno occasione di farsi del male, e non soltanto denunciare il fatto che ci si può far del male”. È con queste parole che il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha chiuso la sua conversazione, sul riordino del settore giochi, su Unità.tv. “La scommessa del governo: frenare le macchinette mangia-soldi” è il titolo di un’ampia riflessione che il giornalista dedica al tanto atteso riordino nazionale del settore dei giochi, “un intervento fortemente razionalizzatore”, come lo definisce lo stesso sottosegretario. L’accordo prevede di ridurre “in maniera evidente sia il numero delle slot presenti sul territorio, sia i punti gioco, che oggi sono 96mila. Nell’arco di tre anni pensiamo di arrivare sostanzialmente a dimezzarli e nell’arco di quest’anno di ridurre almeno il 30% del numero delle macchine”. Eppure ora rischia di saltare. “Abbiamo perso un’occasione e il rilancio di una discussione che riparta da zero potrebbe anche far sfuggire un accordo”. lp/AGIMEG
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda Alfadur » 06/02/2017 - 16:21
scommettitore siracusano ha scritto:Riporto il classico scontro di Baretta con chi ha idee poche ma confuse, sempre se non sia una questione solo politica tra minoranza e maggioranza del PD![]()
Giochi, Spinelli (Pd): “Proposta del Governo in contrasto con la battaglia e gli interventi di Regioni e Comuni”
03/02/2017 17:20
https://www.agimeg.it/giochi-spinelli-p ... ni-comuni/
“Il testo del Governo per il riordino del settore del gioco presentato alle Regioni rappresenta uno schiaffo alla battaglia e agli interventi che gli Enti locali, in particolare le Regioni e i Comuni, insieme a tante organizzazioni di volontariato, hanno portato avanti negli ultimi anni. Per questo, condivido il rinvio del parere chiesto in Conferenza unificata Stato-Regioni e l’appello di molte associazioni impegnate nel contrasto alla dipendenza da gioco a esprimersi contrariamente a questa proposta d’intesa”. E’ quanto ha detto Serena Spinelli, consigliera regionale Pd della Toscana, presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. “Il documento mette nero su bianco il fatto che l’azzardo sia una ‘nuova emergenza sociale’, ma nonostante questo si limita a introdurre alcuni vincoli e obblighi formativi per gli operatori. Solo indicazioni generiche però, che non nascondono la sostanziale ipocrisia della proposta” – prosegue Serena Spinelli – “L’idea di introdurre una nuova classificazione di sale, che non sarebbero più tenute a rispettare le distanze minime dai luoghi sensibili è una contraddizione delle norme approvate in Toscana e in molte altre Regioni. E inoltre, con questa nuova classificazione, le slot non potranno neppure essere oggetto di limitazioni in caso di ordinanze restrittive da parte dei Comuni. Nel documento non si parla poi di tutte le altre forme, nessun cenno ai gratta e vinci, alle scommesse, al gioco on line”, conclude la consigliera regionale Serena Spinelli. cdn/AGIMEG
******
Riordino giochi, Baretta (Mef): “Aspettiamo le controproposte della Spinelli, noi sempre disponibili a confronto”
03/02/2017 18:16
https://www.agimeg.it/riordino-giochi-b ... confronto/
“Spero che la consigliera regionale Serena Spinelli faccia due cose: contesti nel merito, punto per punto, il documento, con controproposte che ci consentano di capire bene questa “ipocrisia” che ci viene attribuita e la seconda che organizzi un incontro, anche pubblico, ben venga col Presidente Rossi, così possiamo confrontarci per trovare soluzioni. Io sono a disposizione”.
Lo ha dichiarato il sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta, in risposta alle dichiarazione sul riordino del settore giochi rilasciate da Serena Spinelli, consigliera regionale del PD della Toscana e presidente dell’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. lp/AGIMEG
******
Se il governo non facesse alcun accordo con gli enti locali e prorogasse le attuali concessioni fino al 2021 cosa accadrebbe?
1) Tutte le sale SLOT e VLT esistenti continuerebbero ad operare almeno fino a un eventuale cambio di titolarietà del gestore.
2) Le SLOT di BAR e Tabacchi, che sono la causa maggiore per la diffusione della ludopatia, visto che sono accessibili ai minori, continuerebbero ad operare, salvo limitazioni di orari (al minimo 8 ore), e non ci sarebbe la riduzione del 33% (complessiva) entro il 2017 e del 100 entro il 2019 per bar e tabacchi.
La domanda da fare alla Spinelli è quindi: "Lo vuole un COMPROMESSO tra stato o regioni, o no?"
Certo non si può pretendere la luna da un giorno all'altro, visto che altrimenti il 90% delle sale scommesse e gioco esistenti dovrebbero chiudere o spostarsi non si sa dove.
E il PROIBIZIONISMO farebbe ritornare l'illegalità e la delinquenza come prima.
Se non si ha una visione chiara e complessiva della situazione, meglio stare zitti :mz:
Ciao Scommettitore, hai centrato il problema!
Aggiungo che la situazione non solo potrebbe stagnare nell'attuale, ma potrebbe addirittura peggiorare. Una proroga agli attuali concessionari che prevede un quinquennio extra a pagamento, non si può inquadrare come una proroga, sia per la durata che per il fatto stesso che sia a pagamento.
Quindi più che di una proroga si tratterebbe di una riconferma delle concessioni aggiudicate senza un regolare bando di gara, in violazione di qualsiasi disposizione, regolamento e legge sia nazionale che europea.
Un simile progetto consentirebbe a tutte le aziende tagliate fuori ( estere in primis) di promuovere ricorsi giustificati e solidi, con una percentuale di esito positivo altissima.
Quindi, chi oggi allontana o scoraggia un possibile accordo logico e razionale tra Stato e Enti Locali, denunciando un rischio sociale (ludopatia) senza proporre alternative valide alla proposta formulata dal Governo, non solo sta contribuendo a mantenere lo stato di fatto, ma addirittura corre il rischio di complicarlo negativamente!
Purtroppo la materia è estremamente specifica e la preparazione individuale carente...troppo potere agli Enti Locali, mi dispiace dirlo, su argomenti di interesse nazionale.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 06/02/2017 - 16:52
Si, la proroga di cinque anni ha dei rischi (ma forse conviene rischiare lo stesso), e per questo ho fatto una nuova proposta:
viewtopic.php?f=1&t=58876
Se ne hai qualcuna anche tu, aggiungila.
viewtopic.php?f=1&t=58876
Se ne hai qualcuna anche tu, aggiungila.
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Re: Nuova proposta governo: eliminazione slot da bar e tabacchi entro 3 anni, tessera sanitaria per le slot da remoto; e
Messaggioda scommettitore siracusano » 07/02/2017 - 10:38
L’Italia fa scuola all’estero, ma che ne sarà del gioco pubblico?
Scritto da Alessio Crisantemi
http://www.gioconews.it/editoriali/5147 ... o-pubblico
La regolamentazione del gioco pubblico italiano è ancora oggetto di studio all’Ice di Londra: ma come spiegare gli interminabili rinvii della gare per le concessioni?
Il mercato del gioco pubblico italiano è ancora in grado di suscitare enorme interesse nel resto del mondo. Sia in termini di business, è evidente, ma anche (e soprattutto) in termini di regolamentazione, rappresentando un benchmark di indubbio valore per i regolatori degli altri paesi che hanno introdotto dopo di noi - o stanno introducendo oggi - una legalizzazione del settore. Nell’evidente obiettivo – troppo spesso dimenticato, almeno nel nostro paese – di arginare la diffusione dell’illegalità e far emergere un’economia sommersa e del tutto fuori controllo, che viene generata dalla circolazione di enormi quantità di denaro, in genere dirottate verso altri paesi, magari dei paradisi fiscali, pensando prevalentemente al gaming online. Ebbene sì, è proprio questo che accade nei paesi democratici, in cui lo Stato (e la politica) funziona: di fronte al dilagare di un fenomeno illecito, che genera evasione fiscale e mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, si introduce una regolamentazione che possa inquadrare quello specifico fenomeno, limitandolo pure e circoscrivendolo entro paletti ben definiti, ma comunque andando in direzione opposta a quella del proibizionismo. Del resto sono stati proprio questi i principi ispiratori dell’Italy briefing: ovvero, il Seminario ospitato dalla fiera Ice Totally Gaming di Londra e dedicato al gioco pubblico italiano, che viene preso come modello proprio per via della capacità, dimostrata nel tempo, di riuscire a centrare il duplice a senz’altro ambizioso obiettivo di limitare fortemente l’offerta illegale.
Non è affatto un caso, in effetti, che anche quei paesi che si sono rivelati particolarmente ostili nei confronti del gioco, introducendo regole rigide e divieti piuttosto netti, ci si trovi ora a introdurre una legislazione specifica legata a queste attività, in genere riguardo all’online. Accade in Olanda, in Germania, in Svizzera e in maniera molto più eclatante negli Stati Uniti. Perché regolamentare è molto più efficace rispetto a vietare. E su questo non sembrano esserci dubbi. Poi, è evidente, si tratta di capire come intervenire in maniera idonea rispetto alla realtà del proprio paese e quali paletti stabilire per evitare derive in termini di disagio sociale. Ed è qui, probabilmente, che il nostro paese è stato più carente, al punto da arrivare all’esplosione del conflitto tra Stato ed Enti locali che sta causando non pochi problemi non solo all’industria del gaming, quanto piuttosto al governo e al paese più in generale, tenendo conto che se non si riuscirà a procedere con l’emanazione dei bandi di gara per il rinnovo delle concessioni, l’Italia potrebbe incorrere in qualche sanzione, se non addirittura in qualche situazione peggiore, nei confronti dell’Europa, in un momento tutt’altro che favore in termini di politiche comunitarie. Anzi.
Eppure il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, lo ha detto chiaramente: senza un accordo con gli Enti locali non ci sarà nessuna riforma, con l’esecutivo che non intendere imporre un diktat sul gioco. Lodevole, non c’è dubbio, ma tutt’altro che risolutivo. Perché primo o poi una soluzione bisognerà trovarla, altrimenti si rischia il collasso del sistema, e non solo un’infrazione. Ma lo sa bene anche Baretta, che non a caso ricorda come gli Enti locali in questi anni sono “giustamente intervenuti perché mancava una regolamentazione centrale”. Ma il punto è proprio questo: se non si riesce a farla, questa regolamentazione efficace, la situazione resterà complicata, e “con un altissimo rischio di contenzioso con i concessionari". E con tutti i rischi del caso.
Allora, a chi conviene perpetrare questo ostracismo nei confronti di una regolamentazione che intende evidentemente limitare l’offerta di gioco e riordinare un’offerta ritenuta da più parti eccessiva? La risposta è semplice, seppure paradossale: a nessuno. Non conviene al governo, che dovrà rispondere in Europa (e non solo) della mancata emanazione dei bandi, non conviene agli stessi enti locali, che vedranno protrarsi quella situazione che cercano di cambiare con la loro protesta e azione politica, e non conviene sicuramente all’industria, come pure alle casse del nostro paese. Certo, questi aspetti non saranno affatto semplici da spiegare, al resto del mondo, in quanto appaiono questioni squisitamente italiane. Ma di certo non potremo dare torto a quelle imprese estere che penseranno di fare marcia indietro rispetto alla possibilità di investire nel nostro paese, venendo a conoscenza di un simile scenario. Anche questa è l’Italia.
Scritto da Alessio Crisantemi
http://www.gioconews.it/editoriali/5147 ... o-pubblico
La regolamentazione del gioco pubblico italiano è ancora oggetto di studio all’Ice di Londra: ma come spiegare gli interminabili rinvii della gare per le concessioni?
Il mercato del gioco pubblico italiano è ancora in grado di suscitare enorme interesse nel resto del mondo. Sia in termini di business, è evidente, ma anche (e soprattutto) in termini di regolamentazione, rappresentando un benchmark di indubbio valore per i regolatori degli altri paesi che hanno introdotto dopo di noi - o stanno introducendo oggi - una legalizzazione del settore. Nell’evidente obiettivo – troppo spesso dimenticato, almeno nel nostro paese – di arginare la diffusione dell’illegalità e far emergere un’economia sommersa e del tutto fuori controllo, che viene generata dalla circolazione di enormi quantità di denaro, in genere dirottate verso altri paesi, magari dei paradisi fiscali, pensando prevalentemente al gaming online. Ebbene sì, è proprio questo che accade nei paesi democratici, in cui lo Stato (e la politica) funziona: di fronte al dilagare di un fenomeno illecito, che genera evasione fiscale e mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, si introduce una regolamentazione che possa inquadrare quello specifico fenomeno, limitandolo pure e circoscrivendolo entro paletti ben definiti, ma comunque andando in direzione opposta a quella del proibizionismo. Del resto sono stati proprio questi i principi ispiratori dell’Italy briefing: ovvero, il Seminario ospitato dalla fiera Ice Totally Gaming di Londra e dedicato al gioco pubblico italiano, che viene preso come modello proprio per via della capacità, dimostrata nel tempo, di riuscire a centrare il duplice a senz’altro ambizioso obiettivo di limitare fortemente l’offerta illegale.
Non è affatto un caso, in effetti, che anche quei paesi che si sono rivelati particolarmente ostili nei confronti del gioco, introducendo regole rigide e divieti piuttosto netti, ci si trovi ora a introdurre una legislazione specifica legata a queste attività, in genere riguardo all’online. Accade in Olanda, in Germania, in Svizzera e in maniera molto più eclatante negli Stati Uniti. Perché regolamentare è molto più efficace rispetto a vietare. E su questo non sembrano esserci dubbi. Poi, è evidente, si tratta di capire come intervenire in maniera idonea rispetto alla realtà del proprio paese e quali paletti stabilire per evitare derive in termini di disagio sociale. Ed è qui, probabilmente, che il nostro paese è stato più carente, al punto da arrivare all’esplosione del conflitto tra Stato ed Enti locali che sta causando non pochi problemi non solo all’industria del gaming, quanto piuttosto al governo e al paese più in generale, tenendo conto che se non si riuscirà a procedere con l’emanazione dei bandi di gara per il rinnovo delle concessioni, l’Italia potrebbe incorrere in qualche sanzione, se non addirittura in qualche situazione peggiore, nei confronti dell’Europa, in un momento tutt’altro che favore in termini di politiche comunitarie. Anzi.
Eppure il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, lo ha detto chiaramente: senza un accordo con gli Enti locali non ci sarà nessuna riforma, con l’esecutivo che non intendere imporre un diktat sul gioco. Lodevole, non c’è dubbio, ma tutt’altro che risolutivo. Perché primo o poi una soluzione bisognerà trovarla, altrimenti si rischia il collasso del sistema, e non solo un’infrazione. Ma lo sa bene anche Baretta, che non a caso ricorda come gli Enti locali in questi anni sono “giustamente intervenuti perché mancava una regolamentazione centrale”. Ma il punto è proprio questo: se non si riesce a farla, questa regolamentazione efficace, la situazione resterà complicata, e “con un altissimo rischio di contenzioso con i concessionari". E con tutti i rischi del caso.
Allora, a chi conviene perpetrare questo ostracismo nei confronti di una regolamentazione che intende evidentemente limitare l’offerta di gioco e riordinare un’offerta ritenuta da più parti eccessiva? La risposta è semplice, seppure paradossale: a nessuno. Non conviene al governo, che dovrà rispondere in Europa (e non solo) della mancata emanazione dei bandi, non conviene agli stessi enti locali, che vedranno protrarsi quella situazione che cercano di cambiare con la loro protesta e azione politica, e non conviene sicuramente all’industria, come pure alle casse del nostro paese. Certo, questi aspetti non saranno affatto semplici da spiegare, al resto del mondo, in quanto appaiono questioni squisitamente italiane. Ma di certo non potremo dare torto a quelle imprese estere che penseranno di fare marcia indietro rispetto alla possibilità di investire nel nostro paese, venendo a conoscenza di un simile scenario. Anche questa è l’Italia.
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