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Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discriminati.
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- Gandalf il Mago
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Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discriminati.
Messaggioda Gandalf il Mago » 20/07/2016 - 13:09
Scommesse, Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Whittaker: “Bisogna liberarsi dei falsi sanati e dei falsi discriminati”
20 luglio 2016 - 11:47
L’attuale sistema concessorio si è sviluppato in 15 anni attraverso tre gare tutte censurate da sentenze della Corte di Giustizia. Si parte dalla gara del 1999, censurata dalle sentenze Gambelli e Placanica, si passa alla gara ‘Bersani’ del 2006, censurata dalla sentenza Costa Cifone, e si finisce con la gara ‘Monti’, censurata dalla sentenza Laezza. Non è certo una “success story” giuridico-organizzativo-amministrativa – si legge in una nota di Stanleybet – ma la cosa più sorprendente, secondo John Whittaker CEO di Stanley è che nessuno pagherà. “Ciò che desta meraviglia” ha dichiarato John Whittaker “è che nessuno si dimette, nessuno è responsabile, nessuno viene messo in condizione, applicando la legge, di non nuocere più. Nessuno si preoccupa o sembra consapevole di quanto e’ difficile a questo punto individuare una disciplina di gara esente da censure.” La Stanley è stata discriminata per 15 anni e non c’è traccia di volontà di rimediare in qualche modo a questa situazione. Invece si parla di una nuova sanatoria, finalizzata a premiare chi, per sua stessa ammissione, ha violato la legge e continua a violarla.” Ma anche i concessionari, che potevano ben credere che la loro concessione, pagata a caro prezzo, prevedesse una esclusiva, sono stati discriminati e hanno dovuto affrontare la concorrenza di una crescente rete parallela che ha portato molti al collasso o a difficili condizioni finanziarie. Ed ora una misteriosa nuova sanatoria, che sembra fatta ad hoc per favorire questo o quell’operatore, i cosiddetti ‘sanati’, in un contesto in cui il collegamento al totalizzatore nazionale appare solo uno schermo per mandare le scommesse altrove. E, se questo viene consentito, allora certo che vale la pena di sanare! Ma allora, che si ammetta che il sistema concessorio è tramontato e si abbia il coraggio di passare ad un sistema autorizzatorio. La Stanley si augura che gli operatori appartenenti genuinamente al circuito legale, che rispettano le regole e si aspettano che vengano fatte rispettare a tutti, prendano coscienza che se lo Stato aprirà una nuova sanatoria, riempierà letteralmente il territorio di ‘sanati’ che si ‘impegnano’ a mandare le scommesse alla Sogei ma poi invece, come è arcinoto, le mandano in paradisi fiscali. Se non si riuscirà ad affrontare lo specifico problema di rimediare alla situazione di grave pregiudizio che è stata procurata alla Stanley e ai Concessionari nei 15 anni di esistenza dell’attuale sistema la nuova gara nascerà già come discriminatoria verso tutti e destinata anch’essa ad un contenzioso senza fine. “Prima di pensare ad una nuova gara e soprattutto ad una nuova sanatoria,” conclude John Whittaker, “sarebbe saggio stabilizzare e ripulire il sistema liberandosi dei ‘falsi’ sanati e dei ‘falsi’ discriminati. La nuova sanatoria in questo momento va esattamente nella direzione opposta.” rg/AGIMEG
http://www.agimeg.it/scommesse-stanleyb ... essionari/
20 luglio 2016 - 11:47
L’attuale sistema concessorio si è sviluppato in 15 anni attraverso tre gare tutte censurate da sentenze della Corte di Giustizia. Si parte dalla gara del 1999, censurata dalle sentenze Gambelli e Placanica, si passa alla gara ‘Bersani’ del 2006, censurata dalla sentenza Costa Cifone, e si finisce con la gara ‘Monti’, censurata dalla sentenza Laezza. Non è certo una “success story” giuridico-organizzativo-amministrativa – si legge in una nota di Stanleybet – ma la cosa più sorprendente, secondo John Whittaker CEO di Stanley è che nessuno pagherà. “Ciò che desta meraviglia” ha dichiarato John Whittaker “è che nessuno si dimette, nessuno è responsabile, nessuno viene messo in condizione, applicando la legge, di non nuocere più. Nessuno si preoccupa o sembra consapevole di quanto e’ difficile a questo punto individuare una disciplina di gara esente da censure.” La Stanley è stata discriminata per 15 anni e non c’è traccia di volontà di rimediare in qualche modo a questa situazione. Invece si parla di una nuova sanatoria, finalizzata a premiare chi, per sua stessa ammissione, ha violato la legge e continua a violarla.” Ma anche i concessionari, che potevano ben credere che la loro concessione, pagata a caro prezzo, prevedesse una esclusiva, sono stati discriminati e hanno dovuto affrontare la concorrenza di una crescente rete parallela che ha portato molti al collasso o a difficili condizioni finanziarie. Ed ora una misteriosa nuova sanatoria, che sembra fatta ad hoc per favorire questo o quell’operatore, i cosiddetti ‘sanati’, in un contesto in cui il collegamento al totalizzatore nazionale appare solo uno schermo per mandare le scommesse altrove. E, se questo viene consentito, allora certo che vale la pena di sanare! Ma allora, che si ammetta che il sistema concessorio è tramontato e si abbia il coraggio di passare ad un sistema autorizzatorio. La Stanley si augura che gli operatori appartenenti genuinamente al circuito legale, che rispettano le regole e si aspettano che vengano fatte rispettare a tutti, prendano coscienza che se lo Stato aprirà una nuova sanatoria, riempierà letteralmente il territorio di ‘sanati’ che si ‘impegnano’ a mandare le scommesse alla Sogei ma poi invece, come è arcinoto, le mandano in paradisi fiscali. Se non si riuscirà ad affrontare lo specifico problema di rimediare alla situazione di grave pregiudizio che è stata procurata alla Stanley e ai Concessionari nei 15 anni di esistenza dell’attuale sistema la nuova gara nascerà già come discriminatoria verso tutti e destinata anch’essa ad un contenzioso senza fine. “Prima di pensare ad una nuova gara e soprattutto ad una nuova sanatoria,” conclude John Whittaker, “sarebbe saggio stabilizzare e ripulire il sistema liberandosi dei ‘falsi’ sanati e dei ‘falsi’ discriminati. La nuova sanatoria in questo momento va esattamente nella direzione opposta.” rg/AGIMEG
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Re: Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discrimina
Messaggioda serenissima » 20/07/2016 - 23:57
nauseante
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Re: Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discrimina
Messaggioda Il Web » 21/07/2016 - 08:47
Questa è una cosa che non capisco, in effetti seguo le notizie sull'argomento come chiunque sia in questo settore ma non in modo approfondito. Ci sono già troppe cose da fare per quanto concerne il nostro terreno naturale!
La rete parallela è uno scandalo. Ma esiste perché il regolatore fece degli errori a monte. Ormai è un fatto.
Ci sono interessi economici importanti, quindi capisco che ognuno cerchi di tutelare i propri.
Ma perché perseverare in qualcosa che non funziona?
Non penso di essere il solo a credere che se questo accade non sia per caso. E' evidente.
Ma esattamente perché?
Se lo Stato Italiano non avesse trovato Stanleybet forse adesso la storia sarebbe diversa. Ma la realtà è un'altra.
Mi sembra di capire che quest'ultima voglia in qualche modo essere risarcita.
"La Stanley è stata discriminata per 15 anni e non c’è traccia di volontà di rimediare in qualche modo a questa situazione."
Sbaglio? Quindi, immagino che chieda qualcosa e che questo qualcosa urti gli interessi di altri. Che cercano di indirizzare la locomotiva in altra direzione.
Sono sicuro che questi comunicati che leggiamo qui, e altrove ovviamente, sono studiati parola per parola, con molta attenzione.
Whittaker: “Bisogna liberarsi dei falsi sanati e dei falsi discriminati”
Questo mi fa pensare a una situazione molto intricata con una pluralità di attori che rappresentano interessi diversi.
I Concessionari italiani
Bookmaker che operano sotto altre licenze, discriminati a vario titolo. Ognuno userà il potere che ha per ottenere il massimo.
Altri bookmaker che non saprei come definire. Per qualcuno sono i furbetti del quartierino, per altri sono imprenditori illuminati che vogliono sfuggire a uno stato avido e ingrato.
Dal punto di vista del peso 'politico', immagino che l'ultima categoria sia quella meno rilevante.
Quindi ci deve essere qualcosa tra le prime due. Con la seconda che non marcia unita però.
In ogni caso, se il problema non viene risolto probabilmente è perché qualcuno da qualche parte pensa che, nonostante sia una vergogna e uno scandalo che un paese come l'Italia non possa mettere fine a questa situazione incredibile, ci siano situazione anche peggiori.
Questo porta allo stallo. Questo comunicato è di ieri, roba fresca. Pensavo che il processo di cambiamento fosse più avanzato.
La rete parallela è uno scandalo. Ma esiste perché il regolatore fece degli errori a monte. Ormai è un fatto.
Ci sono interessi economici importanti, quindi capisco che ognuno cerchi di tutelare i propri.
Ma perché perseverare in qualcosa che non funziona?
Non penso di essere il solo a credere che se questo accade non sia per caso. E' evidente.
Ma esattamente perché?
Se lo Stato Italiano non avesse trovato Stanleybet forse adesso la storia sarebbe diversa. Ma la realtà è un'altra.
Mi sembra di capire che quest'ultima voglia in qualche modo essere risarcita.
"La Stanley è stata discriminata per 15 anni e non c’è traccia di volontà di rimediare in qualche modo a questa situazione."
Sbaglio? Quindi, immagino che chieda qualcosa e che questo qualcosa urti gli interessi di altri. Che cercano di indirizzare la locomotiva in altra direzione.
Sono sicuro che questi comunicati che leggiamo qui, e altrove ovviamente, sono studiati parola per parola, con molta attenzione.
Whittaker: “Bisogna liberarsi dei falsi sanati e dei falsi discriminati”
Questo mi fa pensare a una situazione molto intricata con una pluralità di attori che rappresentano interessi diversi.
I Concessionari italiani
Bookmaker che operano sotto altre licenze, discriminati a vario titolo. Ognuno userà il potere che ha per ottenere il massimo.
Altri bookmaker che non saprei come definire. Per qualcuno sono i furbetti del quartierino, per altri sono imprenditori illuminati che vogliono sfuggire a uno stato avido e ingrato.
Dal punto di vista del peso 'politico', immagino che l'ultima categoria sia quella meno rilevante.
Quindi ci deve essere qualcosa tra le prime due. Con la seconda che non marcia unita però.
In ogni caso, se il problema non viene risolto probabilmente è perché qualcuno da qualche parte pensa che, nonostante sia una vergogna e uno scandalo che un paese come l'Italia non possa mettere fine a questa situazione incredibile, ci siano situazione anche peggiori.
Questo porta allo stallo. Questo comunicato è di ieri, roba fresca. Pensavo che il processo di cambiamento fosse più avanzato.
adess biciclett e vuvuzela ...
I miei articoli scritti per il nostro blog: https://www.infobetting.com/blog/author/ilweb/
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- mandrake76
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Re: Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discrimina
Messaggioda mandrake76 » 22/07/2016 - 07:59
Web, la tua analisi e' interessante.
Sono nel settore fin dall'inizio, sia pure come CTD di diversi book ma ora da alcuni anni con la Stanley. Ne ho viste di tutti i colori.
Ma adesso, leggendo questi comunicati, e non solo, credo che siamo un po arrivati ad un 'dunque'.
Credo che la Stanley stia dicendo: si fa cosi' oppure si fa cosa'.
Bisogna rendersi conto di qualcosa che forse non si e' mai capito in passato. E cioe' che la Stanley e' sempre stata a favore del sistema concessorio, pur essendo costretta a restarne fuori.
Cioe' la Stanley si e' sempre difesa ma ha aspirato ad entrare nel sistema.
Oggi la situazione e' cambiata. Non e' piu' questione di 'aspirare' a qualcosa. La Stanley sembra decisa ad entrare nel sistema. Potremmo dire che 'pretende' di entrarci.
Ma pretende di entrare in un sistema che non e' piu' illegittimo.
Se per tre volte, in occasione delle tre gare precedenti, si sono fatti pasticci, la Stanley pretende che questi pasticci non si facciano piu'. Questo e' quello che mi sembra di percepire da una rilettura delle varie comunicazioni.
Ma come si fa a non fare piu' pasticci? Il problema e' di DNA. E' il governo che fa pasticci! Ma naturalmente.... 'ci tocca tenercelo'.
A me sembra di poter percepire una richiesta di aiuto ai Concessionari. Di nuovo sul presupposto che la Stanley vuole entrare nel sistema e fare comunella con i concessionari stessi.
Pero' c'e' un problema: se la nuova gara non e' fatta in modo da garantire che il sistema sia immune da reti parallele allora si puo' pensare ad un futuro sistema concessorio che 'tiene'.
Se il sistema non 'tiene', allora e' un cattivo sistema. Cambiamolo - mi sembra questo il discorso che fa la Stanley - prima che faccia altri gravi danni a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie.
Web, dici che ti sembra che la Stanley vuole essere risarcita?
Secondo me, no. Non e' questo il punto. Il riferimento al risarcimento, contenuta in una delle ultime comunicazioni, e' solo una vera e propria richiesta giuridica: chi danneggia deve risarcire il danno. La Stanley secondo me e' genuinamente preoccupata per le ingenti cifre che e' stata costretta a spendere in spese legali, perdita di attivita' economica durante le chiusure, etc,etc. Qualcuno ha visto in questi comportamenti dei profili intimidatori, ma mi sembra che cio' sia stato negato da una recente sentenza sul punto, a favore di alcuni dirigenti Stanley, da parte della Suprema Corte di Cassazione.
Quindi c'e' un genuino desiderio di riavere indietro, per se stessa e per i propri CTD, i costi che sono stati sostenuti, mi sembra. E so per certo che la Stanley vuole dividere al 50% con i CTD tutto quanto verra' ricuperato. Non e' un caso il fatto, da quanto si capisce nella comunicazione, che il risarcimento riguardera' le specifiche vicende riguardanti ogni specifico CTD.
Ma, come dicevo, non credo che questo la Stanley lo sta facendo perche' vuole essere risarcita. Secondo me lo sta facendo perche' vuole salvare la gara che sta per essere bandita. E per salvarla vuole che sia chiaro che la sua partecipazione, senza che siano stati rimossi gli effetti delle discriminazioni subite, rende la futura gara 'illegittima' per definizione.
Perche'? Perche' se un operatore e' stato colpito sistematicamente, in violazione del diritto europeo, per 15 anni, qualche handicap lo avra pure sviluppato....
Quindi pensiamo ad una Stanley portatrice di handicap.
Quindi la nuova gara avrebbe come partecipanti gli attuali concessionari che hanno confermato ad AAMS che vogliono partecipare (altrimenti non avrebbero potuto continuare l'attivita'), la Stanley, e infine i nuovi i nuovi entranti.
Ma la Stanley e' portatrice di handicap, cioe' e' come se non potesse correre come tutti gli altri. Come si fa a farla partecipare a pari merito con tutti gli altri che invece possono correre liberamente?
E' questo il problema da risolvere. Quindi Web non e' esattamente una generica richiesta di risarcimento.
E' la posizione di un problema serio. Tra l'altro ci sono altri book che sostengono di essere stati discriminati. Sara' vero? Bisogna che qualcuno si decida a stabilire un criterio che tracci una linea chiara tra chi e' stato discriminato e chi no.
Non basta dire che la gara Monti e' discriminatoria per dire di essere stato discriminato.
Se uno la gara Monti non la ha neanche impugnata al TAR come fa a dire di essere stato discriminato? Quando si e' sentito discriminato.... perche' non si e' rivolto alla giustizia?
E se la ha impugnata, si e' interessato dell'esito della sua impugnazione? Perche' altrimenti e' solo uno che si e' precostituito un 'alibi' ma non e' stato realmente discriminato.
Comunque ogni situazione andrebbe esaminata per stabilire chi e' stato discriminato e chi no.
Quindi il tema che la Stanley, mi sembra, ha posto, e' il seguente: per SALVARE la gara come si fa a rimettere in gioco i candidati (Stanley + ipoteticamente altri) che sono stati discriminati e che quindi sono portatori di PREGIUDIZI subiti che li rendono NON in grado di competere a PARI MERITO con i candidati concessionari?
Quindi la Stanley vuole essere risarcita? No. Il risarcimento di cui parla la comunicazione e' cosa diversa.
La gara e' imminente e, ai fini della rimozione degli effetti delle discriminazioni, che permetterebbe alla Stanley di ripristinare le sue possibilita' di partecipazione a pari merito, non ci sarebbe il tempo tecnico, anche se ci fosse la volonta politica.
La soluzione non puo' che essere diversa, e non puo' che trovarsi parlandone insieme.
Ed ecco chiarita la richiesta di John Whittaker, nella penultima comunicazione, di un tavolo tecnico con la Stanley e i concessionari.
La posizione della Stanley sembra essere: o questo problema si affronta, oppure la nuova gara nasce gia' marchiata come illegittima.
E, negli ultimi 15 anni, ogni volta che la Stanley ha detto che qualcosa era illegittimo, c'e' poi stata una sentenza della Corte di Giustizia che lo ha confermato.
Cosa ne dobbiamo dedurre? Che se il problema non si risolve la Stanley non partecipa alla gara? Pare proprio di no. Cioe' che questa volta la Stanley partecipera' comunque.
Ma allora, Web, dove e' il punto di compatibilita' in tutto questo?
Che la Stanley partecipi alla gara e', secondo me, certo come il sorgere del sole. E allora?
La Stanley partecipa alla gara e continua la sua battaglia da dentro il sistema?
La Stanley 'diventa' sistema?
Sono nel settore fin dall'inizio, sia pure come CTD di diversi book ma ora da alcuni anni con la Stanley. Ne ho viste di tutti i colori.
Ma adesso, leggendo questi comunicati, e non solo, credo che siamo un po arrivati ad un 'dunque'.
Credo che la Stanley stia dicendo: si fa cosi' oppure si fa cosa'.
Bisogna rendersi conto di qualcosa che forse non si e' mai capito in passato. E cioe' che la Stanley e' sempre stata a favore del sistema concessorio, pur essendo costretta a restarne fuori.
Cioe' la Stanley si e' sempre difesa ma ha aspirato ad entrare nel sistema.
Oggi la situazione e' cambiata. Non e' piu' questione di 'aspirare' a qualcosa. La Stanley sembra decisa ad entrare nel sistema. Potremmo dire che 'pretende' di entrarci.
Ma pretende di entrare in un sistema che non e' piu' illegittimo.
Se per tre volte, in occasione delle tre gare precedenti, si sono fatti pasticci, la Stanley pretende che questi pasticci non si facciano piu'. Questo e' quello che mi sembra di percepire da una rilettura delle varie comunicazioni.
Ma come si fa a non fare piu' pasticci? Il problema e' di DNA. E' il governo che fa pasticci! Ma naturalmente.... 'ci tocca tenercelo'.
A me sembra di poter percepire una richiesta di aiuto ai Concessionari. Di nuovo sul presupposto che la Stanley vuole entrare nel sistema e fare comunella con i concessionari stessi.
Pero' c'e' un problema: se la nuova gara non e' fatta in modo da garantire che il sistema sia immune da reti parallele allora si puo' pensare ad un futuro sistema concessorio che 'tiene'.
Se il sistema non 'tiene', allora e' un cattivo sistema. Cambiamolo - mi sembra questo il discorso che fa la Stanley - prima che faccia altri gravi danni a migliaia di lavoratori e alle loro famiglie.
Web, dici che ti sembra che la Stanley vuole essere risarcita?
Secondo me, no. Non e' questo il punto. Il riferimento al risarcimento, contenuta in una delle ultime comunicazioni, e' solo una vera e propria richiesta giuridica: chi danneggia deve risarcire il danno. La Stanley secondo me e' genuinamente preoccupata per le ingenti cifre che e' stata costretta a spendere in spese legali, perdita di attivita' economica durante le chiusure, etc,etc. Qualcuno ha visto in questi comportamenti dei profili intimidatori, ma mi sembra che cio' sia stato negato da una recente sentenza sul punto, a favore di alcuni dirigenti Stanley, da parte della Suprema Corte di Cassazione.
Quindi c'e' un genuino desiderio di riavere indietro, per se stessa e per i propri CTD, i costi che sono stati sostenuti, mi sembra. E so per certo che la Stanley vuole dividere al 50% con i CTD tutto quanto verra' ricuperato. Non e' un caso il fatto, da quanto si capisce nella comunicazione, che il risarcimento riguardera' le specifiche vicende riguardanti ogni specifico CTD.
Ma, come dicevo, non credo che questo la Stanley lo sta facendo perche' vuole essere risarcita. Secondo me lo sta facendo perche' vuole salvare la gara che sta per essere bandita. E per salvarla vuole che sia chiaro che la sua partecipazione, senza che siano stati rimossi gli effetti delle discriminazioni subite, rende la futura gara 'illegittima' per definizione.
Perche'? Perche' se un operatore e' stato colpito sistematicamente, in violazione del diritto europeo, per 15 anni, qualche handicap lo avra pure sviluppato....
Quindi pensiamo ad una Stanley portatrice di handicap.
Quindi la nuova gara avrebbe come partecipanti gli attuali concessionari che hanno confermato ad AAMS che vogliono partecipare (altrimenti non avrebbero potuto continuare l'attivita'), la Stanley, e infine i nuovi i nuovi entranti.
Ma la Stanley e' portatrice di handicap, cioe' e' come se non potesse correre come tutti gli altri. Come si fa a farla partecipare a pari merito con tutti gli altri che invece possono correre liberamente?
E' questo il problema da risolvere. Quindi Web non e' esattamente una generica richiesta di risarcimento.
E' la posizione di un problema serio. Tra l'altro ci sono altri book che sostengono di essere stati discriminati. Sara' vero? Bisogna che qualcuno si decida a stabilire un criterio che tracci una linea chiara tra chi e' stato discriminato e chi no.
Non basta dire che la gara Monti e' discriminatoria per dire di essere stato discriminato.
Se uno la gara Monti non la ha neanche impugnata al TAR come fa a dire di essere stato discriminato? Quando si e' sentito discriminato.... perche' non si e' rivolto alla giustizia?
E se la ha impugnata, si e' interessato dell'esito della sua impugnazione? Perche' altrimenti e' solo uno che si e' precostituito un 'alibi' ma non e' stato realmente discriminato.
Comunque ogni situazione andrebbe esaminata per stabilire chi e' stato discriminato e chi no.
Quindi il tema che la Stanley, mi sembra, ha posto, e' il seguente: per SALVARE la gara come si fa a rimettere in gioco i candidati (Stanley + ipoteticamente altri) che sono stati discriminati e che quindi sono portatori di PREGIUDIZI subiti che li rendono NON in grado di competere a PARI MERITO con i candidati concessionari?
Quindi la Stanley vuole essere risarcita? No. Il risarcimento di cui parla la comunicazione e' cosa diversa.
La gara e' imminente e, ai fini della rimozione degli effetti delle discriminazioni, che permetterebbe alla Stanley di ripristinare le sue possibilita' di partecipazione a pari merito, non ci sarebbe il tempo tecnico, anche se ci fosse la volonta politica.
La soluzione non puo' che essere diversa, e non puo' che trovarsi parlandone insieme.
Ed ecco chiarita la richiesta di John Whittaker, nella penultima comunicazione, di un tavolo tecnico con la Stanley e i concessionari.
La posizione della Stanley sembra essere: o questo problema si affronta, oppure la nuova gara nasce gia' marchiata come illegittima.
E, negli ultimi 15 anni, ogni volta che la Stanley ha detto che qualcosa era illegittimo, c'e' poi stata una sentenza della Corte di Giustizia che lo ha confermato.
Cosa ne dobbiamo dedurre? Che se il problema non si risolve la Stanley non partecipa alla gara? Pare proprio di no. Cioe' che questa volta la Stanley partecipera' comunque.
Ma allora, Web, dove e' il punto di compatibilita' in tutto questo?
Che la Stanley partecipi alla gara e', secondo me, certo come il sorgere del sole. E allora?
La Stanley partecipa alla gara e continua la sua battaglia da dentro il sistema?
La Stanley 'diventa' sistema?
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Re: Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Liberarsi dai falsi sanati e discrimina
Messaggioda Il Web » 22/07/2016 - 11:05
Sarà una vicenda molto interessante da seguire. Per tutti penso, non solo per chi ha una parte da protagonista della vicenda.
Certo, chi per anni ha combattuto 'il sistema' nei tribunali deve conoscerlo a fondo. Competenze preziose che potrebbero essere utili per evitare che gli stessi problemi si ripetano nel futuro.
C'è una logica. Anche se nella mia mente restano degli interrogativi.
Visto che, come dici, forse siamo arrivati al dunque, seguirò più da vicino.
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