scommettitore siracusano ha scritto:Leggi anche questo, a dimostrazione che le cose che scrivo e denuncio, in anteprima, sono abbastanza seguite:Scommesse, Stanleybet: “Con un nuova sanatoria gara scommesse a rischio illeggitimità”. Whittaker: “Bisogna liberarsi dei falsi sanati e dei falsi discriminati”http://www.agimeg.it/scommesse-stanleyb ... essionari/20 luglio 2016 - 11:47
L’attuale sistema concessorio si è sviluppato in 15 anni attraverso tre gare tutte censurate da sentenze della Corte di Giustizia. Si parte dalla gara del 1999, censurata dalle sentenze Gambelli e Placanica, si passa alla gara ‘Bersani’ del 2006, censurata dalla sentenza Costa Cifone, e si finisce con la gara ‘Monti’, censurata dalla sentenza Laezza. Non è certo una “success story” giuridico-organizzativo-amministrativa – si legge in una nota di Stanleybet – ma la cosa più sorprendente, secondo John Whittaker CEO di Stanley è che nessuno pagherà. “Ciò che desta meraviglia” ha dichiarato John Whittaker “è che nessuno si dimette, nessuno è responsabile, nessuno viene messo in condizione, applicando la legge, di non nuocere più. Nessuno si preoccupa o sembra consapevole di quanto e’ difficile a questo punto individuare una disciplina di gara esente da censure.” La Stanley è stata discriminata per 15 anni e non c’è traccia di volontà di rimediare in qualche modo a questa situazione. Invece si parla di una nuova sanatoria, finalizzata a premiare chi, per sua stessa ammissione, ha violato la legge e continua a violarla.” Ma anche i concessionari, che potevano ben credere che la loro concessione, pagata a caro prezzo, prevedesse una esclusiva, sono stati discriminati e hanno dovuto affrontare la concorrenza di una crescente rete parallela che ha portato molti al collasso o a difficili condizioni finanziarie. Ed ora una misteriosa nuova sanatoria, che sembra fatta ad hoc per favorire questo o quell’operatore, i cosiddetti ‘sanati’, in un contesto in cui il collegamento al totalizzatore nazionale appare solo uno schermo per mandare le scommesse altrove. E, se questo viene consentito, allora certo che vale la pena di sanare! Ma allora, che si ammetta che il sistema concessorio è tramontato e si abbia il coraggio di passare ad un sistema autorizzatorio. La Stanley si augura che gli operatori appartenenti genuinamente al circuito legale, che rispettano le regole e si aspettano che vengano fatte rispettare a tutti, prendano coscienza che se lo Stato aprirà una nuova sanatoria, riempierà letteralmente il territorio di ‘sanati’ che si ‘impegnano’ a mandare le scommesse alla Sogei ma poi invece, come è arcinoto, le mandano in paradisi fiscali. Se non si riuscirà ad affrontare lo specifico problema di rimediare alla situazione di grave pregiudizio che è stata procurata alla Stanley e ai Concessionari nei 15 anni di esistenza dell’attuale sistema la nuova gara nascerà già come discriminatoria verso tutti e destinata anch’essa ad un contenzioso senza fine. “Prima di pensare ad una nuova gara e soprattutto ad una nuova sanatoria,” conclude John Whittaker, “sarebbe saggio stabilizzare e ripulire il sistema liberandosi dei ‘falsi’ sanati e dei ‘falsi’ discriminati. La nuova sanatoria in questo momento va esattamente nella direzione opposta.” rg/AGIMEG
Non potevi farmi regalo migliore...vediamo i passaggi salienti:
“Ciò che desta meraviglia” ha dichiarato John Whittaker “è che nessuno si dimette, nessuno è responsabile, nessuno viene messo in condizione, applicando la legge, di non nuocere più”.Qui si contestano tutte le Autorità che direttamente o indirettamente sono colpevoli di aver partorito l'attuale sistema concessorio e di non aver punito chi ha commesso gli errori madornali che hanno permesso la nascita della raccolta parallela.
“Nessuno si preoccupa o sembra consapevole di quanto e’ difficile a questo punto individuare una disciplina di gara esente da censure.”Qui si contestano le premesse che ci avvicinano al nuovo bando (sanatorie e nessun risarcimento per Stanleybet e per i concessionari), insinuando il dubbio che possano portare ad un ennesimo bando discriminatorio.
“Ed ora una misteriosa nuova sanatoria, che sembra fatta ad hoc per favorire questo o quell’operatore, i cosiddetti ‘sanati’, in un contesto in cui il collegamento al totalizzatore nazionale appare solo uno schermo per mandare le scommesse altrove.”
Qui si critica sia la nuova proposta di sanatoria che l’operato degli stessi book sanati.
“Ma allora, che si ammetta che il sistema concessorio è tramontato e si abbia il coraggio di passare ad un sistema autorizzatorio.”Qui si critica in toto il sistema concessorio e si auspica addirittura un passaggio all'autorizzatorio per carenze attribuibili alle Autorità.
“la nuova gara nascerà già come discriminatoria verso tutti e destinata anch’essa ad un contenzioso senza fine.”Ancora qui si contestano le premesse che anticipano il nuovo bando e si minaccia un nuovo contenzioso senza fine.
In questo stesso topic ho scritto, in risposta ad un tuo intervento:
"Poi ci sono quelle (persone) che pur rispettandole (le regole) provano a migliorarle, attraverso la critica, il ragionamento, la logica. Sono quelli che devi ringraziare perché migliorano la qualità del servizio che puoi offrire alla tua clientela.
.....
Io ne conosco tante che hanno preso posizione contro le regole, reinventando un sistema anacronistico e stagnante che non permetteva di essere competitivi sul mercato. In alcuni casi hanno ottenuto grandi risultati, in altre occasioni un nulla di fatto...per ora. Onore a loro per averci provato e per continuare a farlo anche in nome tuo e dei tuoi colleghi."
Una di queste persone è colui che può rivendicare la proprietà intellettuale delle parole che ho evidenziato in grassetto.
Se le avessi scritte io (o qualunque altro untente del forum) sarei stato tacciato, da te e dagli appartenenti al tuo gruppo, di essere un sovversivo, un individuo che va contro lo Stato e l'Autorità, che insinua dubbi sulla bontà del prossimo bando, che minaccia una nuova stagione di contenziosi, che promuove il gioco illecito (visto che contesta l'attuale sistema concessorio...sono parole tue!) e, per finire, sicuramente, di essere un personaggio in malafede.