Riprendendo una parte della mia intervista a GiocoNews:
Nei giorni scorsi, dalla nostra inchiesta, è emerso come tra i fenomeni illegali diffusi tra i Ctd ci sia anche quello delle giocate Virtuali diverse da quelle attualmente offerte dai concessionari italiani. Per capire la portata del fenomeno e, quindi, del danno da voi denunciato, che ruolo hanno le scommesse virtuali nel budget di una agenzia di scommesse?
“Per quanto riguarda le giocate virtuali, ogni centro scommesse ha una sua percentuale diversa di incidenza sul budget; ma, visto che una delle proteste dei gestori di negozi 'storici' è proprio indirizzata alle scommesse virtuali che fanno, ancora oggi, i Ctd sanati, è logico che dobbiamo distinguere i due casi. Inoltre, bisogna tener presente che il guadagno del gestore sul volume giocato per i virtual è intorno al 5 percento, mentre quello sullo sport può variare annualmente mediamente anche da 7 al 13 percento, in quanto abbastanza aleatorio e in funzione del proprio book di appartenenza. Da un mio breve sondaggio, per i negozi storici, la percentuale di volume di giocate virtuali varia mediamente dal 10 al 40 percento rispetto al volume di giocate sport; mentre per i Ctd sanati, con il loro virtual, che ricalca il campionato italiano di serie A, varia dal 30 percento fino addirittura al 300 percento”.
Calantropio si occupa di gioco e di betting dal 1983, quando fondò una delle prime società sistemistiche computerizzate per il Totocalcio, avendo individuato un metodo scientifico per vincere, basato sui concetti attuali di betting e su quelli delle polizze assicurative (a quanto pare, infatti, una scommessa si potrebbe inquadrare come una polizza assicurativa all’inverso). Va da sé la conoscenza delle abitudini dei giocatori e, quindi, delle esigenze di un rivenditore.
“l giocatore, in genere, si fidelizza nel centro in cui trova un’ampia possibilità di tipologie di giocate, anche se poi gioca per il 90 percento sempre lo stesso genere. E’ naturale, quindi, che trovando nei Ctd sanati delle tipologia di giocate che oggi non si possono fare nei negozi storici, poi gioca anche lo sport, a danno di quest’ultimi. Senza contare anche il fatto di poter giocare nei Ctd sanati sistemi a meno di 0,25 euro a colonna, molto apprezzati, visto che ognuno si può sbizzarrire con la sua fantasia a costi molto ridotti. In conclusione, un Ctd sanato o un Ctd ancora oggi 'punto.com', può guadagnare a parità delle altre condizioni, anche il 70 percento, ovvero il 100 percento in più rispetto a un regolare negozio autorizzato. E questo ha costretto molti miei colleghi a chiudere, per concorrenza sleale”.
http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... alizzatore
Va da se che il vero danno economico (dimostrabile in una causa civile), dietro comportamenti illeciti, si verifica quando un negozio vicino ha tutte le tipologie delle giocate della SOGEI, e in più altre tipologie molto accattivanti come i VIRTUAL a CAMPIONATI e i sistemi a un centesimo di colonna. In questi casi, e solo in questi il CLIENTE SPESSO SI PERDE; ma se un book non ha la stessa varietà ed ampiezza di tipologie di giocate, il cliente non si perde e il danno economico è minimo. Per cui solo per alcuni book si può chiedere, oggettivamente, un risarcimento danni plausibile, e non per la maggior parte degli altri. Almeno per ora, ......................... poi mi auguro che con il prossimo bando e il collegamento a Sogei, tutti avranno le stesse tipologie di giocate; ma oggi la situazione è diversa.