scommettitore siracusano ha scritto:Alfadur ha scritto:scommettitore siracusano ha scritto:E' già una risposta più nel merito. Per scelta o convinzione sei contrario al sistema concessorio unico. Ne prendiamo atto, e su questo valuteremo tutti i tuoi prossimi interventi in questo forum.
Sinceramente non credo affatto che chi commenta in questa sezione del forum, lo faccia per passarsi il tempo, ma ha sempre dei suoi obiettivi, come in effetti li ho anch'io come storico gestore AAMS. La maggior parte qui sono dei master dei vari book. Quindi posso immaginare i tuoi obiettivi dall'ultimo tuo commento![]()
Per quanto riguarda la Stanleybet, so che motissimi ancora non credono nella sua volontà di voler partecipare al bando, ma leggendo vari segnali (tipo la pubblicità in alcuni stadi di calcio del punto.it), e anche da come ha organizzato la sua partecipazione ad Enada, ci credo. Anche perchè ha da tempo la concessione ON LINE dei Monopoli, cosa che ad oggi nemmeno la Planet o altri book, tipo Bet1128 o Leaderbet hanno. E, per me, questo è un segnale forte di quello che vorra fare nel prossimo futuro. Certo non usa i sottobanchi, come tantissimi altri![]()
Gli altri book dovrebbero fare la stessa battaglia per la legalità, non enfatizzando le vittorie della rete parallela, in funzione del prossimo bando, che sto portando avanti.
Non sono "contrario" al sistema concessorio (unico in che senso? ne possono coesistere contemporaneamente diversi?), trovo solo che sia una soluzione obsoleta. Ma se è l'unica che siamo in grado di offrire ben venga, se servirà a mettere ordine.
Per quanto concerne i miei commenti puoi immaginare ciò che più desideri, l'importante è che lo scambio di idee risulti appagante per entrambi...in caso contrario fammelo sapere ed eviterò di approfondire gli argomenti quando mi rivolgo a te.
Su Stanleybet mi sono già espresso e non voglio ripetermi...il fatto che sia concessionaria per l'online e continui ad attivare ced, che raccolgono gioco al di fuori del controllo di Sogei e senza pagare l'Imposta Unica, è solo un'aggravante.
Trovo iniquo, infine, non concedere oggi ad altri Book cross border la stessa visibilità di cui ha goduto Stanleybet per quasi due decenni. Se vincono fanno bene a farlo sapere. Con il prossimo bando non c'è correlazione...se pensi che le aziende basino la scelta di partecipare o meno su questi aspetti sei fuori strada.
Se rileggi bene e nel dettaglio la mia intervista: viewtopic.php?f=1&t=56670
e gli altri articoli su GiocoNews sullo stesso argomento, nell'attuale situazione di vasta illegalità italiana, con indubbie e pesanti infiltrazioni delinquenziali, anche legate al riciclaggio, il collegamento alla SOGEI mi sembra il minimo; anche per garantire una concorrenza leale tra book![]()
Secondo me, chi volesse sostenere il contrario, o non conosce il mercato del betting italiano, o ha degli interessi nel favorire l'illegalità. Proprio per questo ho inviato una email dettagliata del fenomeno a tutti i senatori, e ancor prima ai senatori Stefano Vaccari e Franco Mirabelli, che si sono occupati e si occupano delle audizioni per la relazione antimafia e per il riordino del settore giochi.
Da diversi decenni l'Italia è il paese occidentale con il tasso più alto di corruzione e di attività mafiose. Negarlo sarebbe ridicolo.
Per quanto sopra, tutte le persone in buonafede dovrebbero auspicare un'unica rete di betting controllata dalla Sogei, e non enfatizzare attuali vittorie alla CJEU, dovute più ad errori grossolani e superficiali dei Monopoli, che difficilmente si ripeteranno in futuro. E inoltre tutti dovrebbero contribuire, fin da oggi, alla lotta all'illegalità, per dare un segnale forte per il futuro. E la Stanleybet, forse insieme a uno o due grandi concessionari (gli altri stanno a guardare) ha inquadrato, a mio avviso, il problema nella sua realtà
Ho letto e seguito la vicenda, mi sono anche complimentato con te per il risultato raggiunto.
Sono d'accordo su tutta la linea, le cose come stanno ora non possono andare avanti.
Certo che Stanleybet ha inquadrato il problema nella sua realtà! E' un po come quelle storie da film, in cui l'hacker che ha violato il sistema informatico della NASA poi viene assunto per evitare che altri ci riescano.








