Alfadur ha scritto:Buongiorno Scommettitore Siracusano,
per il momento preferisco intervenire solo in questa forma, ma sappi che seguo con una certa costanza il forum e, in particolare, le tue iniziative.
E' vero, ci siamo scontrati in passato, non poteva succedere altrimenti, un passaggio obbligato direi, considerato che il mio punto di vista si discosta in maniera significativa da quello più comune.
Ciò non significa che non apprezzi l'impegno proattivo di chiunque si ponga un obiettivo e riesca a raggiungerlo.
Per questo motivo, mi complimento per il risultato recentemente ottenuto dalla class action che hai messo in piedi per denunciare gli illeciti dei book sanati.
Mi complimento perché apprezzo il risultato in valore assoluto...anche se mi sembra tutto sbagliato.
Tutto sbagliato.
E allora anziché impostare interventi articolati e costruttivi mi viene da scrivere 4 righe provocatorie, come quelle da te citate.
In questi mesi ho visto grande esultanza da parte dei titolari dei ced per il fatto di essere stati sanati, al contempo la classe operaia che lavora per i concessionari unirsi a tale entusiasmo, come fosse una conquista da condividere.
Poi vedo anche, per la prima volta, la classe operaia che lavora per i concessionari unirsi in protesta e, ancora per la prima volta, riuscire ad ottenere visibilità.
Allora mi domando...se ti dicessero che da domani le risorse economiche che hai a disposizione per vivere subiranno un drastico ridimensionamento, la tua reazione sarebbe di gioia?
Con questo non intendo dire che sanare sia stato un errore...mi sono già espresso sulla questione...ma mi chiedo il perché di tutta questa felicità.
Mi domando anche...se ti dicessero che da domani il numero di punti vendita regolari, grazie all'effetto di due sanatorie consecutive, subirà un'impennata e quindi, per logica, la concorrenza autorizzata e non perseguibile sarà maggiore, perché esserne felici? (attenzione perché con l'ultima sanatoria i ced sanati pare non siano i 400 scarsi dichiarati ma più di 1000!).
Mi domando infine...perché anziché chiedere che vengano abrogati tutti i vincoli del sistema concessorio ci si batte affinché vengano imposti anche ai ced sanati? E' davvero questa la conquista che migliorerà le cose?
In definitiva io credo che:
- I titolari dei ced sanati, senza farsi condizionare da nessuno e ragionando SOLO con la propria testa, avrebbero dovuto valutare la bontà della sanatoria. Nel caso di decisione pro sanatoria, anziché gioire, avrebbero dovuto rivedere tempestivamente la gestione logistica/economica della propria attività, per non trovarsi poi nei guai.
- Le aziende concessionarie e i titolari di negozi legati alle aziende concessionarie avrebbero dovuto opporsi a muso duro all'ipotesi di una sanatoria, fin dalla prima, per tutelare i propri interessi...semmai pretendere che lo Stato italiano perseguisse chi non era in regola con maggiore determinazione.
A che serve un sistema concessorio che prevede un numero massimo di negozi a tutela dell'investimento iniziale, se poi tale numero viene stravolto per interesse puramente economico? Chiamiamolo autorizzatorio allora!
- I titolari dei negozi legati alle aziende concessionarie avrebbero dovuto sollecitare una class action per pretendere che i vincoli sulla proposta di gioco sopracitati venissero aboliti e non confermati anche alle nuove agenzie sanate, giustificandone implicitamente il valore.
Ma magari il matto sono io...
Va bene. Allora aspetterò che arrivi a 50 commenti su infobetting, tanto siamo già a quota "44"; e quello che volevo discutere in privato non è urgentissimo.
Per quanto riguarda la santoria, esprimo la mia opinione.
Leggendo la legge di stabilità del 2015 sembrava complessivamente positiva. I problemi veri, che oggi sono emersi, riguardano invece le norme per la convenzione fatta dai Monopoli. Non so per incompetenza o peggio; ma a loro e all'ora CONI, vanno attribuite, a mio parere, tutte le problematiche del settore dal 1999 ad oggi, come quella che ha fatto in modo che la Stanleybet nel 1999, essendo quotata in borsa, non potè partecipare al primo bando; e al fatto di aver inserito nel bando Monti la clausula assurda della cessione gratuita della rete.
Ora come si sono potute prevedere delle penali così "ridicole" come quelle per il ritardato collegamento alla Sogei? E' logico che i book cercheranno di prolungare al massimo i tempi di collegamento, visti gli indiscutibili vantaggi
Sarei curioso di sapere se queste norme siano stato frutto di una "trattativa" con i book che intendevono sanare, o di pura superficialità e sottostima del problema sotto i vari aspetti.
Preso atto di questa situazione oggettiva, ho cercato di agire, per quanto mi è stato possibile, in più direttive.
1) Fare pressioni, sia per ottenere, come sembra, l'accelerazione del decreto per i virtuali, mandato recentemente alla Commissione Europea, e sia anche al fine che i bookmakers interessati si sentissero sotto accusa; e nel contempo dare ampia pubblicità alle problematiche, informando direttamente i parlamentari dell'entità dei fenomeni di illegalità, anche al fine di eventuali leggi come quella incardinata al Senato (DDL Mirabelli), in modo tale che nessuno potrà mai più dire che non conosceva bene i termini del fenomeno.
2) Allertare, con diverse centinaia di segnalazioni ai Monopoli, i singoli illeciti dei CTD, anche ai fini delle normali operazioni di controlli (in cui si dovrà prestare attenzione agli annullati e vincite, che si devono coneservare per legge in agenzia).
3) In questi giorni sto cercando di approfondire le problematiche, consultando diversi avvocati: "Valutare l'opportunità di una CLASS ACTION nei confronti dei bookmakers, che pur in sanatoria, hanno fatto e continuano a fare scommesse illegali (molte scommesse non hanno nemmeno il logo AAMS), facendo concorrenza SLEALE ai negozi AAMS". Le penali, anche se irrisorie, sono la prova del loro comportamento illecito, e da qui può nascere un'azione CIVILE COLLETTIVA di risarcimento danni. Una cosa è il collegamento a Sogei, e tutt'altra, mettere nei programmi, le limitazioni delle scommesse (scommessa minima 2 Euro, e 0,25 euro a colonna per sistemi; vincita massima 10.000,00 euro, e 50.000,00 per giocata sistemistica); oltre ai virtuali non ancora omologati.