Comparazione bonus scommesse
Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore'
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
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Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore'
Messaggioda scommettitore siracusano » 01/04/2016 - 12:52
Scommesse e Ctd, parla la rete: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore'
http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... alizzatore
Creato Venerdì, 01 Aprile 2016 11:17
Data pubblicazione
Scritto da Alessio Crisantemi
Dopo l'inchiesta di GiocoNews.it sugli illeciti nei Ctd e in seguito all'operazione 'Jamm Jamm', parola alla rete dei concessionari di scommesse.
Se l'inchiesta portata avanti da GiocoNews.it sugli illeciti commessi sulla rete di raccolta di scommesse a danno degli operatori titolari di regolarmente autorizzati alla raccolta (e al tempo stesso a danno dei giocatori e dell'Erario), ha fatto emergere una serie di irregolarità diffuse sul territorio, l'operazione condotta ieri dalla Guardia di Finanzia a Salerno ha sgominato, confermandoli, gran parte di questi fenomeni. In una situazione che si rivela decisamente critica ma evidentemente non del tutto fuori controllo, come temono alcuni addetti ai lavori, come conferma l'intervento repressivo delle forza dell'ordine. Anche se, probabilmente, servirebbe qualcosa in più per sconfiggere una volta per tutti il fenomeno, come chiedono a gran voce gli addetti ai lavori.
GiocoNews.it ne parla con Riccardo Calantropio, gestore di un negozio Sisal ed esperto di lunga data del settore.
Nei giorni scorsi, dalla nostra inchiesta, è emerso come tra i fenomeni illegali diffusi tra i Ctd ci sia anche quello delle giocate Virtuali diverse da quelle attualmente offerte dai concessionari italiani. Per capire la portata del fenomeno e, quindi, del danno da voi denunciato, che ruolo hanno le scommesse virtuali nel budget di una agenzia di scommesse?
“Per quanto riguarda le giocate virtuali, ogni centro scommesse ha una sua percentuale diversa di incidenza sul budget; ma, visto che una delle proteste dei gestori di negozi 'storici' è proprio indirizzata alle scommesse virtuali che fanno, ancora oggi, i Ctd sanati, è logico che dobbiamo distinguere i due casi. Inoltre, bisogna tener presente che il guadagno del gestore sul volume giocato per i virtual è intorno al 5 percento, mentre quello sullo sport può variare annualmente mediamente anche da 7 al 13 percento, in quanto abbastanza aleatorio e in funzione del proprio book di appartenenza. Da un mio breve sondaggio, per i negozi storici, la percentuale di volume di giocate virtuali varia mediamente dal 10 al 40 percento rispetto al volume di giocate sport; mentre per i Ctd sanati, con il loro virtual, che ricalca il campionato italiano di serie A, varia dal 30 percento fino addirittura al 300 percento”.
Calantropio si occupa di gioco e di betting dal 1983, quando fondò una delle prime società sistemistiche computerizzate per il Totocalcio, avendo individuato un metodo scientifico per vincere, basato sui concetti attuali di betting e su quelli delle polizze assicurative (a quanto pare, infatti, una scommessa si potrebbe inquadrare come una polizza assicurativa all’inverso). Va da sé la conoscenza delle abitudini dei giocatori e, quindi, delle esigenze di un rivenditore.
“l giocatore, in genere, si fidelizza nel centro in cui trova un’ampia possibilità di tipologie di giocate, anche se poi gioca per il 90 percento sempre lo stesso genere. E’ naturale, quindi, che trovando nei Ctd sanati delle tipologia di giocate che oggi non si possono fare nei negozi storici, poi gioca anche lo sport, a danno di quest’ultimi. Senza contare anche il fatto di poter giocare nei Ctd sanati sistemi a meno di 0,25 euro a colonna, molto apprezzati, visto che ognuno si può sbizzarrire con la sua fantasia a costi molto ridotti. In conclusione, un Ctd sanato o un Ctd ancora oggi 'punto.com', può guadagnare a parità delle altre condizioni, anche il 70 percento, ovvero il 100 percento in più rispetto a un regolare negozio autorizzato. E questo ha costretto molti miei colleghi a chiudere, per concorrenza sleale”.
Dopo la sanatoria sono diminuiti - secondo i dati in suo possesso - i Ctd completamente illegali attivi sul territorio oppure vede lo stesso numero di punti irregolari di un tempo?
“Tra il 2015 e il 2016, si sono regolarizzati con la sanatoria circa 2570 Ctd (2196 nel 2015, mentre circa 375 sono i 'sanandi' di quest'anno, Ndr); ma nel frattempo sono nati altri due o trecento nuovi Ctd illegali, appartenenti ad altri bookmaker. A questi si deve aggiungere la proliferazione massiccia dei cosiddetti Pvr (Punti di Ricarica) che fanno illegalmente scommesse 'da banco', e dei cosiddetti 'sottobanchi' che sembrano essere piuttosto diffusi anche tra gli operatori legalizzati. Tutto questo accresce la concorrenza sleale. Per questo le nostre battaglie, di cui sono uno dei capofila, non si esauriranno fin quando gli attuali Ctd sanati si collegheranno tutti alla rete di Sogei e verrà ristabilita la legalità e le pari condizioni”.
Quali sono secondo lei le priorità per intervenire contro il fenomeno degli illeciti?
“Maggiori controlli da parte dei funzionari dei Monopoli e soprattutto dalla Guardia di Finanza che ha le tecnologie informatiche per appurare tutti i tipi di illeciti, analizzando i Pc di banco e di sala e la loro cronologia di collegamenti; e segnalazioni di semplici cittadini e di incaricati del servizio di raccolta (negozi) all’AdM e alle autorità competenti, senza escludere, in certi casi, anche le Procure della Repubblica. In futuro, suggerirei anche di monitorare, a monte, le linee telefoniche, Adsl e Wi-Fi, con sistemi automatici di segnalazioni di possibili anomalie e presunti illeciti. E, inoltre, monitorare le Sim dei gestori, loro familiari e collaboratori; visto che già ora le ricariche dei conti gioco punto.com li fanno con cellulari e tablet. Spesso sottobanchi e conti di gioco sono fatti con le cosiddette 'Skin' che a Malta si possono acquistare con circa 15mila euro; e sono gli stessi master dei book che, a volte, le acquistano e le propongono ai centri scommesse”.
Adeguare la normativa per consentire puntate oltre i limiti (sia su sistemi che giocate fisse) e adeguando le possibilità dei concessionari agli standard impiegati nei ctd potrebbe essere una soluzione simile?
“Sicuramente sarebbe molto utile. Mi riferisco soprattutto alla possibilità di fare giocate sistemistiche anche di un centesimo a colonna (so che alcuni concessionari italiani ne hanno fatto da tempo richiesta ai Monopoli) e alle tipologie di giocate virtuali che fanno attualmente i Ctd sanati, che sembra che siano in corso di omologazione. Non toccherei, invece, i massimali di vincita per questioni legati alla ludopatia, che non bisogna mai trascurare”.
Oggi, proprio mentre GiocoNews.it propone la sua inchiesta sugli illeciti riscontrati sulla rete di scommesse (ma non a caso), va in scena l'operazione della Guardia di Finanza da cui emergono gran parte dei fenomeni da lei evidenziati. Che idea si è fatto di questa vicenda?
“Riguardo all’operazione 'Jamm Jamm', scattata ieri a Salerno, dalle prime notizie e dalle dichiarazioni della PlanetWin365 e della Betaland, sembrerebbe siano coinvolti i loro domini .com, ma le aziende si dichiarano parti lese ed estranee ai fatti delinquenziali accaduti a danno dell’erario e dei giocatori truffati. Non ho certo motivo di dubitare della loro buona fede, ma non posso non constatare che quanto è successo, è dovuto principalmente al mancato o incompleto collegamento alla Sogei. Sembra che gli autori di questi reati abbiano sfruttato infatti la notorietà e il prestigio di questi due brand per perpetrare le loro truffe, dato che entrambe, come la stessa Goldbet, usano in tutto o in parte ancora piattaforme .com; anche se alcune solo all’estero. Tutto questo ha generato e continua a generare confusione negli scommettitori italiani, che non sono stati in grado di verificare attraverso il sito dei Monopoli, se le loro giocate fossero regolarmente registrate alla Sogei; e, quindi, non hanno potuto denunciare prima i reati. Quest’episodio dovrebbe far riflettere sulla garanzia del collegamento alla Sogei e incentivare le autorità competenti a pretendere, anche per il futuro, il rispetto assoluto dei tempi concessi ai vari bookmaker per collegarsi, anche ai fini della certezza che tutte le giocate effettuate sul territorio italiano vengano ugualmente soggette a tassazione, garantendo quindi una concorrenza leale con i negozi storici”.
http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... alizzatore
Creato Venerdì, 01 Aprile 2016 11:17
Data pubblicazione
Scritto da Alessio Crisantemi
Dopo l'inchiesta di GiocoNews.it sugli illeciti nei Ctd e in seguito all'operazione 'Jamm Jamm', parola alla rete dei concessionari di scommesse.
Se l'inchiesta portata avanti da GiocoNews.it sugli illeciti commessi sulla rete di raccolta di scommesse a danno degli operatori titolari di regolarmente autorizzati alla raccolta (e al tempo stesso a danno dei giocatori e dell'Erario), ha fatto emergere una serie di irregolarità diffuse sul territorio, l'operazione condotta ieri dalla Guardia di Finanzia a Salerno ha sgominato, confermandoli, gran parte di questi fenomeni. In una situazione che si rivela decisamente critica ma evidentemente non del tutto fuori controllo, come temono alcuni addetti ai lavori, come conferma l'intervento repressivo delle forza dell'ordine. Anche se, probabilmente, servirebbe qualcosa in più per sconfiggere una volta per tutti il fenomeno, come chiedono a gran voce gli addetti ai lavori.
GiocoNews.it ne parla con Riccardo Calantropio, gestore di un negozio Sisal ed esperto di lunga data del settore.
Nei giorni scorsi, dalla nostra inchiesta, è emerso come tra i fenomeni illegali diffusi tra i Ctd ci sia anche quello delle giocate Virtuali diverse da quelle attualmente offerte dai concessionari italiani. Per capire la portata del fenomeno e, quindi, del danno da voi denunciato, che ruolo hanno le scommesse virtuali nel budget di una agenzia di scommesse?
“Per quanto riguarda le giocate virtuali, ogni centro scommesse ha una sua percentuale diversa di incidenza sul budget; ma, visto che una delle proteste dei gestori di negozi 'storici' è proprio indirizzata alle scommesse virtuali che fanno, ancora oggi, i Ctd sanati, è logico che dobbiamo distinguere i due casi. Inoltre, bisogna tener presente che il guadagno del gestore sul volume giocato per i virtual è intorno al 5 percento, mentre quello sullo sport può variare annualmente mediamente anche da 7 al 13 percento, in quanto abbastanza aleatorio e in funzione del proprio book di appartenenza. Da un mio breve sondaggio, per i negozi storici, la percentuale di volume di giocate virtuali varia mediamente dal 10 al 40 percento rispetto al volume di giocate sport; mentre per i Ctd sanati, con il loro virtual, che ricalca il campionato italiano di serie A, varia dal 30 percento fino addirittura al 300 percento”.
Calantropio si occupa di gioco e di betting dal 1983, quando fondò una delle prime società sistemistiche computerizzate per il Totocalcio, avendo individuato un metodo scientifico per vincere, basato sui concetti attuali di betting e su quelli delle polizze assicurative (a quanto pare, infatti, una scommessa si potrebbe inquadrare come una polizza assicurativa all’inverso). Va da sé la conoscenza delle abitudini dei giocatori e, quindi, delle esigenze di un rivenditore.
“l giocatore, in genere, si fidelizza nel centro in cui trova un’ampia possibilità di tipologie di giocate, anche se poi gioca per il 90 percento sempre lo stesso genere. E’ naturale, quindi, che trovando nei Ctd sanati delle tipologia di giocate che oggi non si possono fare nei negozi storici, poi gioca anche lo sport, a danno di quest’ultimi. Senza contare anche il fatto di poter giocare nei Ctd sanati sistemi a meno di 0,25 euro a colonna, molto apprezzati, visto che ognuno si può sbizzarrire con la sua fantasia a costi molto ridotti. In conclusione, un Ctd sanato o un Ctd ancora oggi 'punto.com', può guadagnare a parità delle altre condizioni, anche il 70 percento, ovvero il 100 percento in più rispetto a un regolare negozio autorizzato. E questo ha costretto molti miei colleghi a chiudere, per concorrenza sleale”.
Dopo la sanatoria sono diminuiti - secondo i dati in suo possesso - i Ctd completamente illegali attivi sul territorio oppure vede lo stesso numero di punti irregolari di un tempo?
“Tra il 2015 e il 2016, si sono regolarizzati con la sanatoria circa 2570 Ctd (2196 nel 2015, mentre circa 375 sono i 'sanandi' di quest'anno, Ndr); ma nel frattempo sono nati altri due o trecento nuovi Ctd illegali, appartenenti ad altri bookmaker. A questi si deve aggiungere la proliferazione massiccia dei cosiddetti Pvr (Punti di Ricarica) che fanno illegalmente scommesse 'da banco', e dei cosiddetti 'sottobanchi' che sembrano essere piuttosto diffusi anche tra gli operatori legalizzati. Tutto questo accresce la concorrenza sleale. Per questo le nostre battaglie, di cui sono uno dei capofila, non si esauriranno fin quando gli attuali Ctd sanati si collegheranno tutti alla rete di Sogei e verrà ristabilita la legalità e le pari condizioni”.
Quali sono secondo lei le priorità per intervenire contro il fenomeno degli illeciti?
“Maggiori controlli da parte dei funzionari dei Monopoli e soprattutto dalla Guardia di Finanza che ha le tecnologie informatiche per appurare tutti i tipi di illeciti, analizzando i Pc di banco e di sala e la loro cronologia di collegamenti; e segnalazioni di semplici cittadini e di incaricati del servizio di raccolta (negozi) all’AdM e alle autorità competenti, senza escludere, in certi casi, anche le Procure della Repubblica. In futuro, suggerirei anche di monitorare, a monte, le linee telefoniche, Adsl e Wi-Fi, con sistemi automatici di segnalazioni di possibili anomalie e presunti illeciti. E, inoltre, monitorare le Sim dei gestori, loro familiari e collaboratori; visto che già ora le ricariche dei conti gioco punto.com li fanno con cellulari e tablet. Spesso sottobanchi e conti di gioco sono fatti con le cosiddette 'Skin' che a Malta si possono acquistare con circa 15mila euro; e sono gli stessi master dei book che, a volte, le acquistano e le propongono ai centri scommesse”.
Adeguare la normativa per consentire puntate oltre i limiti (sia su sistemi che giocate fisse) e adeguando le possibilità dei concessionari agli standard impiegati nei ctd potrebbe essere una soluzione simile?
“Sicuramente sarebbe molto utile. Mi riferisco soprattutto alla possibilità di fare giocate sistemistiche anche di un centesimo a colonna (so che alcuni concessionari italiani ne hanno fatto da tempo richiesta ai Monopoli) e alle tipologie di giocate virtuali che fanno attualmente i Ctd sanati, che sembra che siano in corso di omologazione. Non toccherei, invece, i massimali di vincita per questioni legati alla ludopatia, che non bisogna mai trascurare”.
Oggi, proprio mentre GiocoNews.it propone la sua inchiesta sugli illeciti riscontrati sulla rete di scommesse (ma non a caso), va in scena l'operazione della Guardia di Finanza da cui emergono gran parte dei fenomeni da lei evidenziati. Che idea si è fatto di questa vicenda?
“Riguardo all’operazione 'Jamm Jamm', scattata ieri a Salerno, dalle prime notizie e dalle dichiarazioni della PlanetWin365 e della Betaland, sembrerebbe siano coinvolti i loro domini .com, ma le aziende si dichiarano parti lese ed estranee ai fatti delinquenziali accaduti a danno dell’erario e dei giocatori truffati. Non ho certo motivo di dubitare della loro buona fede, ma non posso non constatare che quanto è successo, è dovuto principalmente al mancato o incompleto collegamento alla Sogei. Sembra che gli autori di questi reati abbiano sfruttato infatti la notorietà e il prestigio di questi due brand per perpetrare le loro truffe, dato che entrambe, come la stessa Goldbet, usano in tutto o in parte ancora piattaforme .com; anche se alcune solo all’estero. Tutto questo ha generato e continua a generare confusione negli scommettitori italiani, che non sono stati in grado di verificare attraverso il sito dei Monopoli, se le loro giocate fossero regolarmente registrate alla Sogei; e, quindi, non hanno potuto denunciare prima i reati. Quest’episodio dovrebbe far riflettere sulla garanzia del collegamento alla Sogei e incentivare le autorità competenti a pretendere, anche per il futuro, il rispetto assoluto dei tempi concessi ai vari bookmaker per collegarsi, anche ai fini della certezza che tutte le giocate effettuate sul territorio italiano vengano ugualmente soggette a tassazione, garantendo quindi una concorrenza leale con i negozi storici”.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda teddybet » 01/04/2016 - 14:36
sei un grande dajeeeeeeee
"La vittoria passa sempre dalle mani del compagno."
- scommettitore siracusano
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 02/04/2016 - 15:33
http://www.gioconews.it/scommesse/66-ge ... il-settore
Scommesse: il punto di vista degli operatori sulle novità per il settore
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Creato Sabato, 02 Aprile 2016 10:59
Data pubblicazione
Scritto da Cesare Antonini
La tassazione sul margine rappresenta una ulteriore prova della competitività dell'offerta con licenza tricolore.
È forse l'ultimo passo decisivo verso l'annullamento del gap tra bookmaker con licenza italiana e quelli 'diversamente legali' con licenze di altri Paesi e legislazioni. Il palinsesto è sempre più competitivo, le scommesse live crescono sempre di più e la sanatoria, in attesa soprattutto del bando 2016 che rinnoverà totalmente il settore, sembra stia mettendo ordine nel betting di casa nostra. E dal primo gennaio 2016, per effetto della legge di Stabilità varata a fine 2015 dal Governo Renzi, sulle scommesse sportive a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, si è applicata la tanto attesa tassazione sul margine.
Come ormai noto a tutti l’imposta unica è fissata al 18 percento nei punti fisici e al 22 percento per quanto riguarda l’online. Si allinea al 20 percento la tassazione sul margine per il poker online a torneo, skill games e bingo online, che finora erano tassati al 3 percento della raccolta. E anche qui, soprattutto per i tornei di poker online, gli influssi sul mercato dovrebbero essere decisamente positivi.
Lo scenario che si delinea è questo: il prodotto 'punto it' è ormai competitivo tanto che non sembra avere più tanto senso 'rischiare' di essere senza licenza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. C'è da correggere ancora qualcosa come l'abbassamento delle giocate da 2 euro a 0,50 centesimi e liberare totalmente il palinsesto e poi ci siamo. Ovviamente se il bando del 2016 sarà finalmente l'unico modo per offrire scommesse in Italia.
Prima di passare la parola agli operatori andiamo a capire quale sarà l'impatto della Gross Gaming Revenue sull'erario e sul mercato.
La relazione tecnica che accompagnava la norma affermava che tale passaggio determinerà una perdita di gettito (da 2,1 milioni a 1,4 milioni) che tuttavia potrebbe ridursi considerando la maggiore competitività di tali giochi rispetto a quelli senza licenza. E il punto è proprio quello: dopo una battaglia decennale lo Stato pare abbia capito che è preferibile strutturare un sistema di tassazione secondo le esigenze di sostenibilità del mercato e non sulla base dei bisogni di cassa. Alleluja.
ANDREA FERSINO (BETITALY) - “La tassazione sul margine ci consente di avere un prodotto molto vicino al mercato estero. Questo provvedimento aumenterà il payout e questo ci consente di avere un prodotto più aggressivo rispetto al sistema precedente che ci teneva un po' frenati. Ma questo era inevitabile. Andiamo avanti così e potremmo parlare di un mercato nettamente cresciuto e migliorato”. A parlare è Andrea Fersino, manager di BetItaly.it, uno dei concessionari italiani storici che operano con profitto da anni sia nelle scommesse online che 'terrestri'.
Bella notizia, quindi, anche se questa disparità tra le due facce della stessa medaglia forse andrebbe corretta. “Non abbiamo segnali in merito ma speriamo che il regolatore metta mano a questa disparità tra online e retail. Secondo noi ha poco senso anche se, in effetti, anche al 22 percento le scommesse online godranno lo stesso dei vantaggi del cambio di tassazione”.
Il prodotto sta arrivando ad un ottimo livello giusto? “Ormai il mercato italiano è maturo. Prima di tutto, però, dobbiamo renderlo stabile e dare dei tempi esatti ai concessionari con il bando. Dobbiamo dare delle garanzie che le normative non cambino di anno in anno, che il mercato sia stabile e che i concessionari abbiano l'opportunità di lavorare con serenità per tutta la durata della concessione”.
Solito cruccio è il mercato parallelo, ma anche i provvedimenti di qualche Regione italiana: “È un'altra garanzia che serve al settore: che il binario dell'illegale venga quantomeno controllato come è stato fatto finora. Ma non reputiamo secondario – prosegue Fersino - che si mettano d'accordo Regioni e Stato. Prima di scrivere il nuovo bando di gara di scommesse dobbiamo risolvere questo. Il rischio è che se non si trovi un accordo prima il bando rischia di essere decisamente penalizzato”.
C'è ancora da fare qualcosa sul prodotto? “Ripeto, siamo ormai all'altezza per affrontare il mercato nazionale e anche internazionale sempre riferendosi alla concorrenza di licenze diverse da quella punto it. Siamo molto vicini al dot com anche se dobbiamo sbloccare gli importi di scommessa. Se sistemi da 11 centesimi rischiano di ingolfare i sistemi Sogei non possiamo rimanere ancora a lungo con la puntata minima a 2 euro. L'ideale sarebbe l'abbassamento della scommessa a 1 euro con progressioni decimali di 0,10 minimi. Potremmo finalmente avere il prodotto giusto che inseguiamo da anni”.
RAFFAELE PALMIERI (ASSOSICON) - “Finalmente dopo anni di battaglie anche la rete fisica verrà tassata sul margine. Ma se non risolviamo i soliti problemi del settore, e mi riferisco al solito mercato parallelo, sarà difficile salvare tantissimi negozi di betting già assai in difficoltà”. Uno sguardo imprescindibile per completare il ragionamento è quello di una figura onnipresente nel mercato delle scommesse italiane, Raffaele Palmieri, presidente di AssoSicon. “I punti fisici sono in difficoltà, calano gli introiti procapite al punto di rendere insostenibili alcuni bilanci di molti negozi e vanno protetti e stabilizzati attraverso regole chiare e senza una concorrenza sleale che va avanti da anni. In questo senso la sanatoria probabilmente è servita davvero a poco”.
Oltre ai nuovi provvedimenti il bando rimane cruciale quindi: “Speriamo però che sia l'ultimo e che serva davvero a mettere la parola fine anche alle diatribe tra lo Stato, il mercato e le Regioni. Stanleybet e altri operatori assicurano di partecipare ma io ho qualche dubbio. Per questo dico che servirebbe un cambiamento culturale più che normativo ormai. La sanatoria avrebbe dovuto convertire i punti senza licenza al regime concessorio e non fornire una patente per chi vuole continuare ad operare liberamente e non comprende la natura del nostro sistema”.
Cosa manca ancora al settore? “La puntata minima va abbassata a 0,50 centesimi, sarebbe un altro passo importante. Quando poi il palinsesto sarà totalmente libero allora mancherà davvero poco alla definizione ultima del betting di casa nostra”.
Scommesse: il punto di vista degli operatori sulle novità per il settore
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Creato Sabato, 02 Aprile 2016 10:59
Data pubblicazione
Scritto da Cesare Antonini
La tassazione sul margine rappresenta una ulteriore prova della competitività dell'offerta con licenza tricolore.
È forse l'ultimo passo decisivo verso l'annullamento del gap tra bookmaker con licenza italiana e quelli 'diversamente legali' con licenze di altri Paesi e legislazioni. Il palinsesto è sempre più competitivo, le scommesse live crescono sempre di più e la sanatoria, in attesa soprattutto del bando 2016 che rinnoverà totalmente il settore, sembra stia mettendo ordine nel betting di casa nostra. E dal primo gennaio 2016, per effetto della legge di Stabilità varata a fine 2015 dal Governo Renzi, sulle scommesse sportive a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, si è applicata la tanto attesa tassazione sul margine.
Come ormai noto a tutti l’imposta unica è fissata al 18 percento nei punti fisici e al 22 percento per quanto riguarda l’online. Si allinea al 20 percento la tassazione sul margine per il poker online a torneo, skill games e bingo online, che finora erano tassati al 3 percento della raccolta. E anche qui, soprattutto per i tornei di poker online, gli influssi sul mercato dovrebbero essere decisamente positivi.
Lo scenario che si delinea è questo: il prodotto 'punto it' è ormai competitivo tanto che non sembra avere più tanto senso 'rischiare' di essere senza licenza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. C'è da correggere ancora qualcosa come l'abbassamento delle giocate da 2 euro a 0,50 centesimi e liberare totalmente il palinsesto e poi ci siamo. Ovviamente se il bando del 2016 sarà finalmente l'unico modo per offrire scommesse in Italia.
Prima di passare la parola agli operatori andiamo a capire quale sarà l'impatto della Gross Gaming Revenue sull'erario e sul mercato.
La relazione tecnica che accompagnava la norma affermava che tale passaggio determinerà una perdita di gettito (da 2,1 milioni a 1,4 milioni) che tuttavia potrebbe ridursi considerando la maggiore competitività di tali giochi rispetto a quelli senza licenza. E il punto è proprio quello: dopo una battaglia decennale lo Stato pare abbia capito che è preferibile strutturare un sistema di tassazione secondo le esigenze di sostenibilità del mercato e non sulla base dei bisogni di cassa. Alleluja.
ANDREA FERSINO (BETITALY) - “La tassazione sul margine ci consente di avere un prodotto molto vicino al mercato estero. Questo provvedimento aumenterà il payout e questo ci consente di avere un prodotto più aggressivo rispetto al sistema precedente che ci teneva un po' frenati. Ma questo era inevitabile. Andiamo avanti così e potremmo parlare di un mercato nettamente cresciuto e migliorato”. A parlare è Andrea Fersino, manager di BetItaly.it, uno dei concessionari italiani storici che operano con profitto da anni sia nelle scommesse online che 'terrestri'.
Bella notizia, quindi, anche se questa disparità tra le due facce della stessa medaglia forse andrebbe corretta. “Non abbiamo segnali in merito ma speriamo che il regolatore metta mano a questa disparità tra online e retail. Secondo noi ha poco senso anche se, in effetti, anche al 22 percento le scommesse online godranno lo stesso dei vantaggi del cambio di tassazione”.
Il prodotto sta arrivando ad un ottimo livello giusto? “Ormai il mercato italiano è maturo. Prima di tutto, però, dobbiamo renderlo stabile e dare dei tempi esatti ai concessionari con il bando. Dobbiamo dare delle garanzie che le normative non cambino di anno in anno, che il mercato sia stabile e che i concessionari abbiano l'opportunità di lavorare con serenità per tutta la durata della concessione”.
Solito cruccio è il mercato parallelo, ma anche i provvedimenti di qualche Regione italiana: “È un'altra garanzia che serve al settore: che il binario dell'illegale venga quantomeno controllato come è stato fatto finora. Ma non reputiamo secondario – prosegue Fersino - che si mettano d'accordo Regioni e Stato. Prima di scrivere il nuovo bando di gara di scommesse dobbiamo risolvere questo. Il rischio è che se non si trovi un accordo prima il bando rischia di essere decisamente penalizzato”.
C'è ancora da fare qualcosa sul prodotto? “Ripeto, siamo ormai all'altezza per affrontare il mercato nazionale e anche internazionale sempre riferendosi alla concorrenza di licenze diverse da quella punto it. Siamo molto vicini al dot com anche se dobbiamo sbloccare gli importi di scommessa. Se sistemi da 11 centesimi rischiano di ingolfare i sistemi Sogei non possiamo rimanere ancora a lungo con la puntata minima a 2 euro. L'ideale sarebbe l'abbassamento della scommessa a 1 euro con progressioni decimali di 0,10 minimi. Potremmo finalmente avere il prodotto giusto che inseguiamo da anni”.
RAFFAELE PALMIERI (ASSOSICON) - “Finalmente dopo anni di battaglie anche la rete fisica verrà tassata sul margine. Ma se non risolviamo i soliti problemi del settore, e mi riferisco al solito mercato parallelo, sarà difficile salvare tantissimi negozi di betting già assai in difficoltà”. Uno sguardo imprescindibile per completare il ragionamento è quello di una figura onnipresente nel mercato delle scommesse italiane, Raffaele Palmieri, presidente di AssoSicon. “I punti fisici sono in difficoltà, calano gli introiti procapite al punto di rendere insostenibili alcuni bilanci di molti negozi e vanno protetti e stabilizzati attraverso regole chiare e senza una concorrenza sleale che va avanti da anni. In questo senso la sanatoria probabilmente è servita davvero a poco”.
Oltre ai nuovi provvedimenti il bando rimane cruciale quindi: “Speriamo però che sia l'ultimo e che serva davvero a mettere la parola fine anche alle diatribe tra lo Stato, il mercato e le Regioni. Stanleybet e altri operatori assicurano di partecipare ma io ho qualche dubbio. Per questo dico che servirebbe un cambiamento culturale più che normativo ormai. La sanatoria avrebbe dovuto convertire i punti senza licenza al regime concessorio e non fornire una patente per chi vuole continuare ad operare liberamente e non comprende la natura del nostro sistema”.
Cosa manca ancora al settore? “La puntata minima va abbassata a 0,50 centesimi, sarebbe un altro passo importante. Quando poi il palinsesto sarà totalmente libero allora mancherà davvero poco alla definizione ultima del betting di casa nostra”.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 03/04/2016 - 12:45
Sabato ho inviato una email ai senatori Stefano Vaccari e Franco Mirabelli, per esporre nel dettaglio quanto già pubblicato nei vari articoli di GiocoNews (compresa la mia intervista). Domani, invece, invierò un'altra email a tutti i senatori (visto che il DDL Mirabelli sarà discusso prossimamente prima al Senato, e solo dopo passerà alla camera). Chi volesse gli indirizzi email, già raggruppati in gruppi (in modo che siano sufficienti solo 16 invii email) e il testo dell'esposto, può contattarmi in privato su facebook. Più email inviamo e più ci sarà la possibilità che qualcuno dei senatori faccia un'interrogazione parlamentare. Lo stesso esposto, nella forma di LETTERA APERTA sarà successivamente inviato a organi di stampa e concessionari AAMS. Dubito infatti che i nostri parlamentari conoscano bene le illegalità che avvengono nel settore giochi e scommesse.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 04/04/2016 - 12:09
Forse le nostre battaglie stanno accelerando la parificazione con i CTD sanati:
Scommesse virtuali, arrivano i tornei e le giocate a sistemi
4 aprile 2016 - 11:40
scommesse+virtuali
Arrivano i tornei nelle scommesse virtuali. E’ la maggiore delle novità previste nel decreto per il restyling del gioco che i Monopoli di Stato hanno inviato alcuni giorni fa alla Commissione Europea. L’allegato tecnico dispone che gli unici tornei ammessi siano quelli a eliminazione diretta, e potranno essere composti da 3 eventi (due turni, semifinali e finale), 7 eventi (tre turni, si parte quindi dai quarti) e 15 eventi (quattro turni, il torneo inizia dagli ottavi) ma comunque dovranno disputarsi e terminare nell’arco delle 24 ore. Si tratta di una delle novità più attese dagli operatori, che vedono nel torneo uno strumento per fidelizzare i giocatori. Tra le altre novità, il decreto fa anche riferimento alla possibilità di offrire bonus sulle scommesse multiple. Arriva anche la scommessa sistemistica: finora erano ammesse solo le singole, le plurime (più esisti di uno stesso evento), e le multiple (quelle su più eventi). I sistemi potranno essere integrali, a correzione, e integrali a correzione; non potranno comprendere più di 10 eventi, e sviluppare più di 512 combinazioni. Per i sistemi la posta unitaria (sul singolo eventi di cui è composto) parte da 5 centesimi, mentre per le altre tipologie di scommessa resta di 50 centesimi. L’importo minimo di una ricevuta comunque è di un euro. gr/AGIMEG
http://www.agimeg.it/scommesse-virtuali ... a-sistemi/
Nella lettera che invieremo a tutti i senatori chiederemo anche di poterli fare da subito anche noi, in via eccezionale, in attesa che tutti i CTD sanati si colleghino alla Sogei. Ci vorrebbe un decreto ad hoc con effetti temporanei, vista l'eccezionalità dei problemi di concorrenza sleale.
Scommesse virtuali, arrivano i tornei e le giocate a sistemi
4 aprile 2016 - 11:40
scommesse+virtuali
Arrivano i tornei nelle scommesse virtuali. E’ la maggiore delle novità previste nel decreto per il restyling del gioco che i Monopoli di Stato hanno inviato alcuni giorni fa alla Commissione Europea. L’allegato tecnico dispone che gli unici tornei ammessi siano quelli a eliminazione diretta, e potranno essere composti da 3 eventi (due turni, semifinali e finale), 7 eventi (tre turni, si parte quindi dai quarti) e 15 eventi (quattro turni, il torneo inizia dagli ottavi) ma comunque dovranno disputarsi e terminare nell’arco delle 24 ore. Si tratta di una delle novità più attese dagli operatori, che vedono nel torneo uno strumento per fidelizzare i giocatori. Tra le altre novità, il decreto fa anche riferimento alla possibilità di offrire bonus sulle scommesse multiple. Arriva anche la scommessa sistemistica: finora erano ammesse solo le singole, le plurime (più esisti di uno stesso evento), e le multiple (quelle su più eventi). I sistemi potranno essere integrali, a correzione, e integrali a correzione; non potranno comprendere più di 10 eventi, e sviluppare più di 512 combinazioni. Per i sistemi la posta unitaria (sul singolo eventi di cui è composto) parte da 5 centesimi, mentre per le altre tipologie di scommessa resta di 50 centesimi. L’importo minimo di una ricevuta comunque è di un euro. gr/AGIMEG
http://www.agimeg.it/scommesse-virtuali ... a-sistemi/
Nella lettera che invieremo a tutti i senatori chiederemo anche di poterli fare da subito anche noi, in via eccezionale, in attesa che tutti i CTD sanati si colleghino alla Sogei. Ci vorrebbe un decreto ad hoc con effetti temporanei, vista l'eccezionalità dei problemi di concorrenza sleale.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 04/04/2016 - 18:58
Grazie anche al gruppo facebook che ho fondato (AtlantisScommesse), qualcosa inizia a muoversi:
Di stamattina quest'altra notizia: "Arrivano le multe, anche se poi ci potranno essere dubbi interpretativi."
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.125380
Di stamattina quest'altra notizia: "Arrivano le multe, anche se poi ci potranno essere dubbi interpretativi."
http://www.agipronews.it/attualit%C3%A0 ... -id.125380
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 05/04/2016 - 11:28
Il 02 Aprile 2016 avevo inviato un'email esplicativa della mia intervista ai senatori Stefano Vaccari e Franco Mirabelli, in cui li facevo partecipi della mia intervista, abbastanza esplicativa sull’illegalità nei giochi e scommesse, a GiocoNews:
http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... alizzatore
E di oggi (cinque aprile) è questo articolo:
Senato, in Commissione Finanze pdl su riordino giochi. Mirabelli (PD): “Molto più efficace combattere l’illegalità attraverso un’adeguata regolamentazione”
5 aprile 2016 – 09:18
(Jamma) – Torna in Commissione Finanze al Senato la proposta di legge a prima firma del senatore Franco Mirabelli (Pd) sul riordino complessivo della materia dei giochi. Già nella giornata di domani la commissione dovrebbe stilare l’elenco definitivo dei soggetti che saranno sentiti nel corso della audizioni conoscitive.
Il provvedimento si occupa del riordino del comparto del gioco pubblico italiano sia da un punto di vista fiscale che normativo, cercando di intervenire sul contrasto del gioco illegale proponendo l’aumento delle pene e migliorando e strutturando il sistema di prevenzione e controllo. “Si interviene su tutte le parti perché continuiamo a pensare che i giochi debbano essere una riserva statale e come tale vada normata attraverso una legge di riordino complessivo del settore”, spiega Mirabelli sottolineando come sia “molto più efficace combattere l’illegalità attraverso un’adeguata regolamentazione e controllo dei giochi d’azzardo, in un contesto in cui siano affrontate le problematicità connesse alla materia”.
http://www.jamma.it/politica/senato-in- ... ione-78384
http://www.gioconews.it/scommesse/49-no ... alizzatore
E di oggi (cinque aprile) è questo articolo:
Senato, in Commissione Finanze pdl su riordino giochi. Mirabelli (PD): “Molto più efficace combattere l’illegalità attraverso un’adeguata regolamentazione”
5 aprile 2016 – 09:18
(Jamma) – Torna in Commissione Finanze al Senato la proposta di legge a prima firma del senatore Franco Mirabelli (Pd) sul riordino complessivo della materia dei giochi. Già nella giornata di domani la commissione dovrebbe stilare l’elenco definitivo dei soggetti che saranno sentiti nel corso della audizioni conoscitive.
Il provvedimento si occupa del riordino del comparto del gioco pubblico italiano sia da un punto di vista fiscale che normativo, cercando di intervenire sul contrasto del gioco illegale proponendo l’aumento delle pene e migliorando e strutturando il sistema di prevenzione e controllo. “Si interviene su tutte le parti perché continuiamo a pensare che i giochi debbano essere una riserva statale e come tale vada normata attraverso una legge di riordino complessivo del settore”, spiega Mirabelli sottolineando come sia “molto più efficace combattere l’illegalità attraverso un’adeguata regolamentazione e controllo dei giochi d’azzardo, in un contesto in cui siano affrontate le problematicità connesse alla materia”.
http://www.jamma.it/politica/senato-in- ... ione-78384
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 05/04/2016 - 15:18
Altra notizia collegata alla nostra iniziativa:
Scommesse, Giuseppe Tavarelli (Dir. commerciale SKS365): “Le sanzioni sui mancati allacci dei ctd sanati dovute alla complessità del sistema. La nostra operazione di regolarizzazione non ha eguali nella storia del gioco in Italia”
http://www.agimeg.it/scommesse-giuseppe ... eguali-ne/
5 aprile 2016 - 14:27
“Eravamo informati e pronti a questa decisione adottata da ADM. Ma siamo comunque tranquilli e fiduciosi perché l’attività di allaccio alla rete delle 1.000 agenzie sanate a seguito della legge di Stabilità 2015 procede senza sosta se non per le oggettive difficoltà tecniche incontrate in questi mesi. Ad ogni modo, come riportato da alcuni media, il processo di allaccio è stato accelerato proprio a seguito della risoluzione di alcune problematiche, e a breve l’intera rete a marchio Planetwin365 sarà allacciata e attiva – spiega Giuseppe Tavarelli (Dir. commerciale SKS365) – Riteniamo però necessario ragionare su alcuni punti. L’operazione condotta da SKS365, per numeri, investimento, risorse e tempistica, non ha infatti precedenti nella storia del gioco in Italia. Ricordiamoci che nessuno operatore, dal 1998 ad oggi, ha mai deciso di investire in modo tanto importante sul mercato italiano sanando e aprendo 1000 nuove posizioni, con 1.000 procedure differenti da provincia a provincia, con 1.000 gestori e oltre 3.000 dipendenti da formare e preparare, con un prodotto da rimodellare secondo le specifiche richieste, con non pochi ostacoli incontrati lungo la strada e investimenti di primo piano in materia di spese burocratiche, tecnologia, ristrutturazione del business. Per dovere di cronaca non possiamo non citare il capitolo del rilascio, spesso rallentato, relativo alle autorizzazioni di pubblica sicurezza per i centri sanati (88 TULPS). O dei blocchi all’area riservata o delle lunghe tempistiche spesso necessarie per le cessioni con il conseguente blocco dell’iter. SKS365, ora possiamo dire anche con successo vista l’operazione svolta in 12 mesi, ha dovuto fronteggiare non poche situazioni complesse maturando il convincimento di un contemporaneo e necessario miglioramento nell’iter di ingresso di nuovi operatori sul mercato italiano. Aspetti che hanno inciso sul ritardo nell’allacciamento alla rete e di conseguenza anche nell’erogazione di questa multa”. es/AGIMEG
*************************************************************
Considerazione personale:
Una cosa è l’allaccio alla Sogei, e un’altra è mettere dei filtri automatici per i limiti aams (roba di mezza giornata). E poi c’è il problema delle giocate virtuali non omologate.
Scommesse, Giuseppe Tavarelli (Dir. commerciale SKS365): “Le sanzioni sui mancati allacci dei ctd sanati dovute alla complessità del sistema. La nostra operazione di regolarizzazione non ha eguali nella storia del gioco in Italia”
http://www.agimeg.it/scommesse-giuseppe ... eguali-ne/
5 aprile 2016 - 14:27
“Eravamo informati e pronti a questa decisione adottata da ADM. Ma siamo comunque tranquilli e fiduciosi perché l’attività di allaccio alla rete delle 1.000 agenzie sanate a seguito della legge di Stabilità 2015 procede senza sosta se non per le oggettive difficoltà tecniche incontrate in questi mesi. Ad ogni modo, come riportato da alcuni media, il processo di allaccio è stato accelerato proprio a seguito della risoluzione di alcune problematiche, e a breve l’intera rete a marchio Planetwin365 sarà allacciata e attiva – spiega Giuseppe Tavarelli (Dir. commerciale SKS365) – Riteniamo però necessario ragionare su alcuni punti. L’operazione condotta da SKS365, per numeri, investimento, risorse e tempistica, non ha infatti precedenti nella storia del gioco in Italia. Ricordiamoci che nessuno operatore, dal 1998 ad oggi, ha mai deciso di investire in modo tanto importante sul mercato italiano sanando e aprendo 1000 nuove posizioni, con 1.000 procedure differenti da provincia a provincia, con 1.000 gestori e oltre 3.000 dipendenti da formare e preparare, con un prodotto da rimodellare secondo le specifiche richieste, con non pochi ostacoli incontrati lungo la strada e investimenti di primo piano in materia di spese burocratiche, tecnologia, ristrutturazione del business. Per dovere di cronaca non possiamo non citare il capitolo del rilascio, spesso rallentato, relativo alle autorizzazioni di pubblica sicurezza per i centri sanati (88 TULPS). O dei blocchi all’area riservata o delle lunghe tempistiche spesso necessarie per le cessioni con il conseguente blocco dell’iter. SKS365, ora possiamo dire anche con successo vista l’operazione svolta in 12 mesi, ha dovuto fronteggiare non poche situazioni complesse maturando il convincimento di un contemporaneo e necessario miglioramento nell’iter di ingresso di nuovi operatori sul mercato italiano. Aspetti che hanno inciso sul ritardo nell’allacciamento alla rete e di conseguenza anche nell’erogazione di questa multa”. es/AGIMEG
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Considerazione personale:
Una cosa è l’allaccio alla Sogei, e un’altra è mettere dei filtri automatici per i limiti aams (roba di mezza giornata). E poi c’è il problema delle giocate virtuali non omologate.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 06/04/2016 - 10:01
Stefano Vaccari (PD) a GenerAzione Legale: “Bisogna mettere mano alle falle del sistema fiscale legato al gioco e alzare gli argini”
6 aprile 2016 - 09:44
Stefano Vaccari (PD) a GenerAzione Legale: “Bisogna mettere mano alle falle del sistema fiscale legato al gioco e alzare gli argini”
Stefano Vaccari, della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie è intervenuto alla seconda edizione del GAL GenerAzione Legale in svolgimento in Emilia Romagna. “La criminalità organizzata – ha dichiarato durante l’incontro di Maranello- altera i dispositivi elettronici di gioco. In questo modo provoca perdite fiscali per le casse dello Stato. Non solo: si è anche potuto notare come il gioco sia spesso legato a fenomeni mafiosi quali l’usura, il riciclaggio e l’estorsione. Bisogna mettere mano alle falle del sistema fiscale legato al gioco. Vanno alzati gli argini per l’accesso al gioco stesso, facendo degli interventi simili a quelli nel settore edile. Queste e altre proposte sono in una relazione che verrà discussa entro fine mese dalla Commissione e approvata il mese successivo. L’obiettivo è mettere in difficoltà la criminalità e aiutare le Forze dell’ordine. La spesa in giochi e lotterie negli ultimi due, tre anni è rimasta invariata. Il gettito di entrate fiscali previsto per quest’anno dal gioco è di 84 miliardi di euro, di cui più del 50% proveniente dalle slot machine e video lottery”.
6 aprile 2016 - 09:44
Stefano Vaccari (PD) a GenerAzione Legale: “Bisogna mettere mano alle falle del sistema fiscale legato al gioco e alzare gli argini”
Stefano Vaccari, della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie è intervenuto alla seconda edizione del GAL GenerAzione Legale in svolgimento in Emilia Romagna. “La criminalità organizzata – ha dichiarato durante l’incontro di Maranello- altera i dispositivi elettronici di gioco. In questo modo provoca perdite fiscali per le casse dello Stato. Non solo: si è anche potuto notare come il gioco sia spesso legato a fenomeni mafiosi quali l’usura, il riciclaggio e l’estorsione. Bisogna mettere mano alle falle del sistema fiscale legato al gioco. Vanno alzati gli argini per l’accesso al gioco stesso, facendo degli interventi simili a quelli nel settore edile. Queste e altre proposte sono in una relazione che verrà discussa entro fine mese dalla Commissione e approvata il mese successivo. L’obiettivo è mettere in difficoltà la criminalità e aiutare le Forze dell’ordine. La spesa in giochi e lotterie negli ultimi due, tre anni è rimasta invariata. Il gettito di entrate fiscali previsto per quest’anno dal gioco è di 84 miliardi di euro, di cui più del 50% proveniente dalle slot machine e video lottery”.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 07/04/2016 - 06:59
Ieri (Mercoledi 6 Aprile), insieme ad alcuni miei golleghi gestori AAMS, ho inviato un'altra email a tutti i senatori (visto che il DDL Mirabelli sarà discusso prossimamente prima al Senato, e solo dopo passerà alla camera). Chi volesse gli indirizzi email, già raggruppati in gruppi (in modo che siano sufficienti solo 16 invii email) e il testo dell'esposto, può contattarmi in privato. Più email inviamo e più ci sarà la possibilità che qualcuno dei senatori faccia un'interrogazione parlamentare. Lo stesso esposto, nella forma di LETTERA APERTA sarà successivamente inviato a organi di stampa e concessionari AAMS. Dubito infatti che i nostri parlamentari conoscano bene le illegalità che avvengono nel settore giochi e scommesse.
Tutto questo anche in funzione dell'approvazione del DDL Mirabelli, e dei futuri provvedimenti in fatto di giochi.
Tutto questo anche in funzione dell'approvazione del DDL Mirabelli, e dei futuri provvedimenti in fatto di giochi.
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Re: Parla la rete. Intervista di GiocoNews a Riccardo Calantropio: 'Più controlli e completare allaccio al Totalizzatore
Messaggioda scommettitore siracusano » 07/04/2016 - 11:09
L’avv. Sbordoni: “Il decreto virtuali bis”
http://www.jamma.it/leggi/lavv-sbordoni ... -bis-78540
7 aprile 2016 - 09:34
Sbordoni
(Jamma) – “In data 31 marzo 2016 la Commissione Europea ha ricevuto da parte dell’Italia – Ministero dello sviluppo economico – il “Progetto di decreto direttoriale recante “Modifiche ed integrazioni al Regolamento disciplinante le scommesse a quota fissa su simulazione di eventi” in adempimento a quanto previsto dalla direttiva (UE) 2015/1535.
La direttiva è uno strumento di informazione, che dovrebbe essere fonte di dialogo nel settore delle regolamentazioni tecniche relative a prodotti e servizi della società dell’informazione, avendo il precipuo compito di prevedere e contestualmente prevenire l’insorgenza di ostacoli al commercio che potrebbero influenzare le attività.
La procedura di notifica 2015/1535 consente alla Commissione e agli Stati membri dell’UE di esaminare le regolamentazioni tecniche che gli stessi intendono introdurre per i prodotti (industriali, agricoli e della pesca) e per i servizi della società dell’informazione prima che siano adottate. L’obiettivo che la procedura in parola si prefigge è quello di garantire la compatibilità dei testi con i principi del diritto dell’Unione europea e del mercato interno. Giova rilevare che la procedura di notifica 2015/1535 si applica agli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), così come alla Svizzera e alla Turchia.
I principali vantaggi della procedura si potrebbero cosi individuare:
permettere di individuare nuove barriere al mercato interno prima che abbiano effetti negativi;
permettere di individuare le misure protezionistiche;
permettere agli Stati membri di accertare il grado di compatibilità dei progetti notificati con il diritto dell’Unione europea;
consentire un efficace dialogo fra gli Stati membri e la Commissione al momento di valutare i progetti notificati;
permettere agli operatori economici di far sentire la loro voce e adeguare le loro attività alle future regolamentazioni tecniche con buon anticipo;
permettere di identificare le esigenze di armonizzazione a livello di UE.
Questo diritto di controllo, utilizzato dagli operatori economici, ha costituito un valido supporto per la Commissione e per le autorità nazionali, che sono state in grado di individuare eventuali ostacoli al commercio.
Nell’ambito di questa cornice deve essere letto l’invio della bozza del decreto bis sulle virtuali che ADM – per il tramite del Ministro dello Sviluppo economico- ha inviato in Commissione lo scorso 31 marzo 2016. Se non ci dovessero essere osservazioni al provvedimento, il periodo di stand still dovrebbe terminare il 1 luglio 2016. Buona l’iniziativa di ADM, nel voler modificare in maniera così significativa il decreto richiamato. Nella nota ufficiale pubblicata sul sito di ADM vengono individuate le ragioni che sembrerebbero aver stimolato l’Amministrazione ad adottare tale provvedimento “l’adozione del nuovo decreto direttoriale è risultata necessaria per aumentare il contrasto all’offerta illegale su tale tipologia di gioco”. Non si può non condividere il punto di vista dell’Amministrazione: per combattere e debellare il gioco illegale (oltre a controlli, sequestri, etc etc) è necessario avere in dotazione le stesse armi commerciali. Quantomeno ciò che è logico e lecito avere. Altrimenti l’utente non capisce. Non si può scendere in campo tirando sassi (messi in dotazione agli operatori legali) a chi (gli operatori illegali) invece usa artiglieria pesante.
Il nuovo progetto di decreto è costituito da 23 articoli ed un allegato tecnico. E’ proprio l’articolo 23 che sancisce l’abrogazione del precedente decreto. Infatti si legge al comma 2 del richiamato articolo 23 “dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, è abrogato il decreto del Vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 12 febbraio 2013”. Quindi dopo poco meno di tre anni il primo decreto sulle virtuali del 2013 va in pensione, a dimostrazione del fatto che in questo settore bisogna essere pronti e soprattutto ricettivi alle esigenze del mercato.
Nei primi sei articoli sono individuate le finalità del decreto, le definizioni utilizzate, prescrizioni per l’abilitazione alla raccolta delle scommesse e il collaudo delle piattaforme di gioco virtuale, caratteristiche tecniche del sistema di gioco, programma ufficiale e palinsesto, orario di attività del totalizzatore nazionale per la raccolta delle scommesse. Gli articoli da 7 a 18 precisano la disciplina relativa alle scommesse, alla partecipazione al gioco, al pagamento delle vincite e dei rimborsi, alla decadenza dal diritto di riscossione delle vincite. Gli ultimi articoli stabiliscono obblighi di informazione in capo al concessionario, modalità di esercizio della vigilanza, controlli ed ispezioni, casi di sospensione e revoca dell’autorizzazione alla raccolta delle scommesse, norme a tutela del giocatore, termini di entrata in vigore delle nuove regole e di abrogazione delle precedenti.
Si spera che questo decreto che introduce importanti novità come ad esempio le giocate sistemistiche, e l’annullamento delle giocate (Art. 10 – Annullo delle scommesse – “1. E’ consentito l’annullo di una scommessa a quota fissa e/o di una scommessa sistemistica su eventi virtuali entro centoventi secondi dalla sua convalida da parte del totalizzatore nazionale anche se dallo stesso terminale sono state accettate altre scommesse, sempre che l’accettazione delle scommesse su eventi virtuali da parte del totalizzatore nazionale sia ancora aperta”) possa rendere competitiva l’offerta degli operatori legali”.
http://www.jamma.it/leggi/lavv-sbordoni ... -bis-78540
7 aprile 2016 - 09:34
Sbordoni
(Jamma) – “In data 31 marzo 2016 la Commissione Europea ha ricevuto da parte dell’Italia – Ministero dello sviluppo economico – il “Progetto di decreto direttoriale recante “Modifiche ed integrazioni al Regolamento disciplinante le scommesse a quota fissa su simulazione di eventi” in adempimento a quanto previsto dalla direttiva (UE) 2015/1535.
La direttiva è uno strumento di informazione, che dovrebbe essere fonte di dialogo nel settore delle regolamentazioni tecniche relative a prodotti e servizi della società dell’informazione, avendo il precipuo compito di prevedere e contestualmente prevenire l’insorgenza di ostacoli al commercio che potrebbero influenzare le attività.
La procedura di notifica 2015/1535 consente alla Commissione e agli Stati membri dell’UE di esaminare le regolamentazioni tecniche che gli stessi intendono introdurre per i prodotti (industriali, agricoli e della pesca) e per i servizi della società dell’informazione prima che siano adottate. L’obiettivo che la procedura in parola si prefigge è quello di garantire la compatibilità dei testi con i principi del diritto dell’Unione europea e del mercato interno. Giova rilevare che la procedura di notifica 2015/1535 si applica agli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA) firmatari dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), così come alla Svizzera e alla Turchia.
I principali vantaggi della procedura si potrebbero cosi individuare:
permettere di individuare nuove barriere al mercato interno prima che abbiano effetti negativi;
permettere di individuare le misure protezionistiche;
permettere agli Stati membri di accertare il grado di compatibilità dei progetti notificati con il diritto dell’Unione europea;
consentire un efficace dialogo fra gli Stati membri e la Commissione al momento di valutare i progetti notificati;
permettere agli operatori economici di far sentire la loro voce e adeguare le loro attività alle future regolamentazioni tecniche con buon anticipo;
permettere di identificare le esigenze di armonizzazione a livello di UE.
Questo diritto di controllo, utilizzato dagli operatori economici, ha costituito un valido supporto per la Commissione e per le autorità nazionali, che sono state in grado di individuare eventuali ostacoli al commercio.
Nell’ambito di questa cornice deve essere letto l’invio della bozza del decreto bis sulle virtuali che ADM – per il tramite del Ministro dello Sviluppo economico- ha inviato in Commissione lo scorso 31 marzo 2016. Se non ci dovessero essere osservazioni al provvedimento, il periodo di stand still dovrebbe terminare il 1 luglio 2016. Buona l’iniziativa di ADM, nel voler modificare in maniera così significativa il decreto richiamato. Nella nota ufficiale pubblicata sul sito di ADM vengono individuate le ragioni che sembrerebbero aver stimolato l’Amministrazione ad adottare tale provvedimento “l’adozione del nuovo decreto direttoriale è risultata necessaria per aumentare il contrasto all’offerta illegale su tale tipologia di gioco”. Non si può non condividere il punto di vista dell’Amministrazione: per combattere e debellare il gioco illegale (oltre a controlli, sequestri, etc etc) è necessario avere in dotazione le stesse armi commerciali. Quantomeno ciò che è logico e lecito avere. Altrimenti l’utente non capisce. Non si può scendere in campo tirando sassi (messi in dotazione agli operatori legali) a chi (gli operatori illegali) invece usa artiglieria pesante.
Il nuovo progetto di decreto è costituito da 23 articoli ed un allegato tecnico. E’ proprio l’articolo 23 che sancisce l’abrogazione del precedente decreto. Infatti si legge al comma 2 del richiamato articolo 23 “dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, è abrogato il decreto del Vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 12 febbraio 2013”. Quindi dopo poco meno di tre anni il primo decreto sulle virtuali del 2013 va in pensione, a dimostrazione del fatto che in questo settore bisogna essere pronti e soprattutto ricettivi alle esigenze del mercato.
Nei primi sei articoli sono individuate le finalità del decreto, le definizioni utilizzate, prescrizioni per l’abilitazione alla raccolta delle scommesse e il collaudo delle piattaforme di gioco virtuale, caratteristiche tecniche del sistema di gioco, programma ufficiale e palinsesto, orario di attività del totalizzatore nazionale per la raccolta delle scommesse. Gli articoli da 7 a 18 precisano la disciplina relativa alle scommesse, alla partecipazione al gioco, al pagamento delle vincite e dei rimborsi, alla decadenza dal diritto di riscossione delle vincite. Gli ultimi articoli stabiliscono obblighi di informazione in capo al concessionario, modalità di esercizio della vigilanza, controlli ed ispezioni, casi di sospensione e revoca dell’autorizzazione alla raccolta delle scommesse, norme a tutela del giocatore, termini di entrata in vigore delle nuove regole e di abrogazione delle precedenti.
Si spera che questo decreto che introduce importanti novità come ad esempio le giocate sistemistiche, e l’annullamento delle giocate (Art. 10 – Annullo delle scommesse – “1. E’ consentito l’annullo di una scommessa a quota fissa e/o di una scommessa sistemistica su eventi virtuali entro centoventi secondi dalla sua convalida da parte del totalizzatore nazionale anche se dallo stesso terminale sono state accettate altre scommesse, sempre che l’accettazione delle scommesse su eventi virtuali da parte del totalizzatore nazionale sia ancora aperta”) possa rendere competitiva l’offerta degli operatori legali”.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.
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