Non credo proprio la Stanleybet, ma gli altri?
E i singoli CTD?

Messaggioda scommettitore siracusano » 22/12/2015 - 18:02
Messaggioda Bongio 10 » 22/12/2015 - 19:51
Messaggioda Fabio77 » 22/12/2015 - 21:45
Messaggioda IBS » 23/12/2015 - 10:07

Messaggioda scommettitore siracusano » 23/12/2015 - 10:20
IBS ha scritto:più che altro credo che Stanley non possa proprio partecipare. Il testo dice che l'operatore deve avere una stabile organizzazione in Italia per aderire alla sanatoria. Ma Stanley, come altri, ha sempre escluso questa situazione. Quindi?
Messaggioda Bongio 10 » 23/12/2015 - 11:25

Messaggioda goldbetsanato » 23/12/2015 - 12:40
Messaggioda Bongio 10 » 23/12/2015 - 14:55
goldbetsanato ha scritto:Sarebbe un controsenso per chi ha sanato o sanerà non partecipare al bando, pur pagando le nuove concessioni novennali.
Vorrei, invece, sapere cosa faranno due bookmakers in particolare. La Bet1128, che qualche mese fa aveva annunciato la volontà di sanare e di partecipare alla gara; e la BetN1 che aveva accampato scuse perchè i Monopoli di Stato non avevano risposto alla sua lettera di richiesta di chiarimenti, per la prima sanatoria dell'anno scorso.
O pretenderebbero di continuare a lavorare senza pagare i diritti delle nuove concessioni?![]()

Messaggioda goldbetsanato » 23/12/2015 - 15:44

Messaggioda Diffidente » 23/12/2015 - 16:30
goldbetsanato ha scritto:Maurizio Ughi la pensa diversamente da "scommettitore siracusano"![]()
Scommesse, Ughi (Obiettivo 2016): “Con la Legge di Stabilità creata instabilità. Il bando di gara porterà comunque a contenziosi”
http://www.agimeg.it/?p=79452
23 dicembre 2015 - 13:48
Ughi
“Ogni anno per i giochi c’è un momento – la legge di Stabilità – di forte instabilità. Se lo Stato riordinasse definitivamente il settore dovrebbe rinunciare alla possibilità di fare cassa con i giochi”. Maurizio Ughi, AD di Obiettivo 2016, non nasconde il profondo disappunto per le norme della Stabilità che dovrebbero gettare le basi per il riordino del settore: “Le istituzioni, ogni volta che devono fare un annuncio sulla situazione del settore, fanno un’analisi perfetta di quali siano i problemi. Poi però non trovano le soluzioni adeguate” commenta a Agimeg. “Io credo che ormai il problema della doppia rete lo Stato non lo voglia risolvere, perché dalla confusione riesce a fare cassa”. E in particolare sull’adesione che avrà la sanatoria non dà anticipazioni: “Difficile dirlo. Ma bisogna considerare che gli operatori paralleli vanno al traino delle battaglie condotte da un bookmaker in particolare – Stanley, NdR – che è l’unico che finora si è dimostrato in grado di portare avanti un simile contenzioso. Anche qualora tutti gli altri sanassero, se l’ideatore del contenzioso non lo fa, nasceranno altri bookmaker paralleli sulla stessa scia”: E Stanley ha già annunciato che non parteciperà alla sanatoria, visto che ritiene di non avere alcuna situazione irregolare da sanare: “da quello che capisco dei ragionamenti che ha fatto Stanley, parteciperà alla gara ma non alla sanatoria. Le possibilità a questo punto sono due: o lo ammetto o non lo ammettono alla gara. Nel primo caso, saranno gli altri bookmaker ex-paralleli a impugnare il bando, visto che loro hanno dovuto aderire alla sanatoria. Nel secondo sarà Stanley a farlo, e può darsi che nel tempo ottenga una vittoria a livello comunitario”. Ughi lancia quindi la proposta di un accordo, non solo con gli operatori paralleli discriminati, ma anche con i concessionari che hanno subito una concorrenza irregolare che lo Stato non è riuscito a eliminare. L’obiettivo è che “chi vanta dei diritti lesi rinuncerà a farli valere, e da quel punto si potrà partire con il piede giusto. Non ci sono altre soluzioni” dice a Agimeg. “Lo Stato è stato condannato più volte dalla CGE a rimuovere i provvedimenti discriminatori. Nelle gare successive lo ha fatto, ma probabilmente non è riuscito a rimuovere i disagi in precedenza creati. Adesso si accinge a dare vita al codice dei giochi su queste basi, ma per avere una base di partenza solida, si deve rimuovere tutto quello che di non solido si è creato finora”. I problemi sono due. Da un lato i costi: “Questi accordi nel futuro genereranno cassa, ma nell’immediato provocheranno un esborso. Non si tratta certo di grosse cifre, i concessionari saranno favorevolissimi a trovare un punto di incontro”. Dall’altro, “Lo Stato deve fare un atto di umiltà e ammettere i propri errori”. Secondo Ughi, gli operatori, regolari e non, sono i primi a auspicare una simile soluzione: “Per le aziende è meglio un cattivo accordo, una via di mezzo o anche meno, che non l’incertezza perenne”. E non c’è un problema di tempi: “La gara è di diritto subordinata all’accordo con gli enti locali che deve essere siglato entro il 30 aprile. Per inciso, occorre vedere se le istituzioni saranno in grado di rispettare questo termine, altrimenti sarà necessaria una proroga tecnica. In ogni caso, lo Stato può contemporaneamente portare avanti le trattative con gli operatori. Oltretutto si tratta di poche decine di soggetti, non sono le migliaia di Comuni con cui deve discutere delle distanze minime. E’ sicuramente una trattativa più facile”. Ughi respinge infine l’idea che la soluzione che prospetta sia molto simile a quella che da tempo suggerisce la StanleyBet: “Io resto dell’idea che serva la concessione di Stato, visto il timore che circonda i prodotti di gioco, è utile che vengano commercializzati sotto la garanzia dello Stato”. Ma poi aggiunge: “bisogna partire dall’analisi di quello che è successo negli ultimi anni, e dalla situazione che si è determinata. Ovvero un sistema che non garantisce regole uguali per tutti. L’unica soluzione a mio avviso è l’accordo transattivo”.

Messaggioda Gandalf il Mago » 23/12/2015 - 17:23

Messaggioda guastatore » 23/12/2015 - 19:25
Messaggioda Curioso » 23/12/2015 - 20:37
guastatore ha scritto:Il problema di Stanley è un altro: i procedimenti penali in corso saranno stativi per partecipare al nuovo bando?![]()
Messaggioda Curioso » 23/12/2015 - 20:54

Messaggioda Diffidente » 24/12/2015 - 11:53
guastatore ha scritto:Il problema di Stanley è un altro: i procedimenti penali in corso saranno stativi per partecipare al nuovo bando?![]()
Torna a “CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti”
Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti
InfoBetting e', dalla fine del 1999, il punto di riferimento per gli appassionati di scommesse sportive in Italia e non solo. Da noi potrai trovare informazioni utili per elaborare le tue scommesse in modo consapevole. Attraverso la comparazione quote potrai individuare la quota piu' alta offerta dal set di bookmaker selezionato da noi oppure scelto da te come utente registrato. Ricorda pero' di scommettere responsabilmente. Se pensi di avere problemi chiedi aiuto.
Vari tipi di statistiche ti aiuteranno nelle scelte e se vorrai confrontarti con altri appassionati come te, attraverso il nostro famoso forum, troverai una solida community pronta a supportarti. Infine, ricorda sempre che infobetting.com è solo un portale informativo e non accetta scommesse!
Questo sito mette a confronto i bonus offerti di alcuni bookmaker, tutti in possesso di regolare concessione ad operare in Italia rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il servizio, come indicato dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni al punto 5.6 delle proprie Linee Guida (allegate alla delibera 132/19/CONS), e' effettuato nel rispetto del principio di continenza, non ingannevolezza e trasparenza e non costituisce pertanto una forma di pubblicita'.
| Hai dimenticato la Password? | Non sei ancora registrato? Registrati ora! |






