Riferito al sindaco : allora è chiaro che o leggi male o leggi poco quello che scrivo, di sicuro capisci a modo tuo. Il calcolo delle probabilità, con cui ho fatto tesi accademica applicandolo al decision making ( che non so se conosci, immagino di no) l ho studiato, non l ho leggiucchiato da qualche parte come a quanto pare qualcuno. OVVIO che puoi applicarlo alle monete truccate, dato che è matematico che esca il 60 una truccata, appunto perchè il difetto fisico/ambientale del trucco sposta la stima di probabilità. Cosi come, se leggevi bene, avresti visto che ipotizzavo fosse applicabile pure alla stima delle nascite di una popolazione, pure in quel caso esiste una probabilità matematica. Tutt'altra cosa è pensare di applicarlo alle quote di un book o alle differenze tra le stesse in quanto NON E' PER NULLA OVVIO che le quote siano una stima REALE della probabilità visto che non derivano da leggi fisico-oggettive. Questo discorso non è legato al betting ''che fai tu'', è epistemologia della scienza applicata al gioco d'azzardo. Ci sono studi, grossi studi dietro che relegano la matematica in un angolino impolverato. Se il discorso non lo comprendi a fondo o non lo vuoi comprendere o altro non è piu' un mio problema, prima i tuoi contributi potevano essere utili adesso, dal mio punto di vista non lo sono piu'. Darmi dell'ottuso solo perchè propongo spunti di riflessione e solo perchè magari non si ha la pazienza di comprendere a fondo un determinato pensiero è sintomo di mentalità molto molto molto RIGIDA. , caratteristica comune a chi con il betting fa poco e niente. Il tuo contributo finale ha comunque un valore per me, mi rende ancor piu' chiaro il perchè solo il 2% della ''popolazione betting'' è vincente....

Paparazzo il tuo esempio è chiarissimo, ma resta il fatto che una stima oggettiva non si può avere. Però noto che ti il betting lo approcci in un'ottica trasversale, e non unilaterale, quindi secondo me a prescindere dal metodo alla lunga avrai risultati. Ultima considerazione che mi preme dire è che per gestire un forum sono necessarie qualità quali assertività, pazienza, tolleranza, comprensione e profondità di pensiero che il IL WEB dimostra di possedere, ma che davvero trovo rare, rarissime nell'utente medio. Compreso me. Saluti