Diffidente ha scritto:redicuori2009 ha scritto:trbro ha scritto:Salve a tutti, qualcuno sa dirmi in maniera chiara e lineare cosa "non può fare" un punto vendita ricariche (pvr)? non mi riferisco ai ced ma ai pvr .it grazie
Un punto vendita ricariche può promuovere il prodotto online, e quindi registrare il cliente. Può, a titolo esemplificativo, la prima volta fargli vedere le funzionalità del prodotto, dopodiché gli vende la ricarica per caricargli il conto gioco. Il cliente gioca da casa, dallo smartphone, dal pc nel punto vendita, se il punto vendita ha dei pc a disposizione del pubblico. Il cliente può stamparsi il promemoria (se il punto vendita ha dei pc a disposizione del pubblico e ha la stampante). E' errato dire "Se sei un punto di ricarica ed apertura conti ON LINE, perchè dovresti stampare le schedine? ". Se metto dei pc a disposizione con stampanti, il cliente accede ad internet e può fare tutte le stampe che vuole. L'importante è che tu sappia che Non puoi fare tu le giocate per conto del cliente.
Il corner non può essere per questo paragonato all'online perché le modalità di lavoro sono differenti, ognuna con i propri pro e contro.
Io ti posso portare la mia esperienza, visto che in passato ho lavorato con diverse aziende online .it. La migliore, per me, del mercato, è Betpoint.it, azienda con la quale collabro da anni, professionalità e serietà massima. Loro mi hanno anche dato un corner sportivo, per cui grazie a loro lavoro benissimo sia con l'online cche con il corner. Spero di esserti stato di aiuto, in bocca al lupo.
Sono cose diverse. Se il cliente si stampa il promemoria da solo, dandogli a disposizione delle stampanti, è un conto, se glielo stampi tu come gestore è diverso. E oltre a due PC ci vuole la licenza di internet point.

.... Non basta l'esperienza, bisogna conoscere le leggi

Mi dispiace, ma anche sulla questione PC hai detto delle grosse corbellerie. Sei rimasto indietro di 4 anni.
Infatti, dal 1 Gennaio 2011
l’obbligo della licenza di internet point non è più richiesta per gli esercizi pubblici quali bar, ristoranti, alberghi, circoli privati ed altri, che fornivano tale servizio ai propri clienti e soci in via accessoria. L'obbligo della licenza permaneva solo per coloro che svolgevano in via prevalente l’attività di internet point.
Dal 1 Gennaio 2012, grazie al decreto legge 216/2011[6] (cosidetto decreto “Milleproroghe 2012”),
anche chi svolge in via prevalente l'attività di internet point non deve più richedere la licenza di internet point e,peraltro, non è neanche obbligatoria la registrazione degli utenti degli apparecchi telematici, nè conservare il registro di accesso alla rete.
Chi esercita l'attività di internet point come attività prevalente, ad oggi, deve solo richiedere un titolo abilitativo attraverso una semplice dichiarazione presentare al Ministero dello Sviluppo Economico.e sono tenute all’iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.)
Nell’ipotesi in cui l’attività in esame viene esercitata in via secondaria o accessoria rispetto ad altra attività primaria di somministrazione,si evidenziano due distinte fattispecie:
. per l’esercizio con installazione di un internet point con un p. c. fisso non occorre presentare alcuna segnalazione ne iscriversi al R.O.C.;
2. per l’esercizio con installazione di un internet point in modalità wireless:
a) se il segnale rimane all'interno del locale e il provider di accesso alla rete è autorizzato, il gestore non deve presentare alcuna segnalazione e non deve iscriversi al R.O.C; (scelta che fanno ovviamente tutti)
b) se l'area wireless è offerta anche all'esterno del locale, il responsabile deve presentare il predetto allegato 2 del D. Lgs. 70/12 al Ministero dello Sviluppo Economico, richiedere una frequenza presentando l’allegato ”A” del DM 28/5/2003, nonchè iscriversi al R.O.C. (scelta che ovviamente non fa nessuno )
QUINDI LA LICENZA DI INTERNET POINT NON ESISTE PIU' DAL 1 DICEMBRE 2012http://www.poliziadistato.it/articolo/207/http://polizialocale-mase.nonspammare.it/2 ... phone.htmlSiamo d'accordo solo su una cosa, come hai ben detto: "Non basta l'esperienza, bisogna conoscere le leggi"....siccome non hai né l'una né l'altra cosa, non capisco perché parli di questi argomenti dando informazioni errate.