Messaggioda guest-dg-48-28323 » 12/03/2015 - 11:13
Si è tenuto a Roma il convegno sul Gioco organizzato da un personaggio "AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO" di nome UGHI MAURIZIO.Nel convegno a cui ha partecipato in video nientemeno che SUA MAESTA' RENZI MATTEO non si è parlato di ippica(tranne un accenno al Totip) ed il SIGNOR PREZZEMOLO(definizione di Zuccoli) D'ALESIO ATTILIO è compiaciuto perchè,a SUO avviso,finalmente,anche i concessionari hanno capito che l'ippica non è un gioco.
Ciò che invece tutti gli pseudo-ippici non hanno capito è che l'ippica è uno sport che va avanti dalle sue origini ed in tutto il mondo,anche attualmente,ESCLUSIVAMENTE sul gioco-scommesse e non è assolutamente simile ad altri sports che esistono A PRESCINDERE dal gioco-scommesse.Sbaglio io nel dire che gli pseudo-ippici alla D'Alesio e Ughi non hanno capito:sono semplicemente in mala fede e se l'ippica non ha la forza e la volontà di buttarli fuori a calci nel....morirà di morte naturale,solo dando la possibilità a costoro di appropriarsi, per qualche tempo, di altri soldi degli italiani,con la complicità dei RENZI o similari,che affermano di essere di sinistra o di destra o di centro,ma tutti assolutamente identici l'uno all'altro(nella storia pseudo-politica italiana degli ultimi 150 anni solo Garibaldi e Ferruccio Parri sono stati diversi).Tornando al NOSTRO PROBLEMA:è necessario far comprendere che lo SCOMMETTITORE IPPICO è un GIOCATORE,più razionale certamente,forse meno vizioso,ma che rientra nella categoria GIOCATORI e senza doversi vergognare di esserlo,pur con i giusti distinguo.Non comprendere questa verità o fare finta di non comprenderla significa dar campo libero al becerume, che vuol vivere di sovvenzioni e non vuole far funzionare la vera ippica,che ne ha tutte le potenzialità,beninteso eliminando questi pseudo-personaggi, che con l'ippica vera e gli scommettitori-giocatori non hanno nulla da spartire e sono il pericolo più grande per la NOSTRA IPPICA, che può solamente basarsi sul gioco-scommesse.