Messaggioda scommettitore siracusano » 16/02/2015 - 09:11
Ritornando alla domanda iniziale "STANLEYBET potrebbe accettare la sanatoria?"
credo che la posizione di Stanley, deducendola da come si e' mossa e come ha comunicato in questi mesi (e che, personalmente, condivido) sia:
1) I suoi CTD non hanno alcuna necessita' di un condono fiscale dato che per loro l'imposta unica, cioe' la previsione di imposta di cui alla legge di stabilita' 2011, non e' mai stata dovuta ne e' dovuta tutt'oggi, sia pur per motivi diversi.dovuta'.
2) Dopo che Goldbet e Planet non possono piu' vantare diritti per essere state discriminate (o perche' non erano affatto stati discriminate o perche' hanno comunque rinunciato ai loro diritti aderendo al condono) la Stanley resta oggi, l'unica compagnia ad essere stata discriminate e a non aver rinunciato a nessuno dei suoi diritti per il futuro.
3) La posizione della Stanley non e' quindi cambiata. Ogni sanzione penale, nel caso di CTD Stanley, verra' disapplicata dai giudici di merito dei tribunali italiani.
4) La Stanley conferma che non partecipa a condoni, ne fiscali ne penali dato che, in relazione al primo aspetto, nessuna imposta e' dovuta e, in relazione al secondo aspetto, la sua posizione di legittimita' e confermata dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e dei tribunal Italiani.
5) L'ultima sentenza della Corte di Giustizia, non avendo risposto al quesito del Consiglio di Stato sul carattere rimediale della gara ha come conseguenza che, mentre la gara e' stata confermata come essere legittima in relazione alla sua durata, non si vede pero' perche' Stanley sarebbe stata obbligata a parteciparvi. Di conseguenza l'ultima sentenza non ha alcun effetto, ne positivo ne negative, sulla posizione Stanley e dei suoi CTD.
La pluralità e il confronto delle corrette informazioni è alla base di ogni civile convivenza in una comunità democratica.