mirkocostacurta ha scritto:Scrivo qui prima di segnalare alla AAMS la discrminazione che io ed un amico abbiamo avuto da questo bookmaker.
Ieri, data l'offerta di un generoso sito che non specifico per non creare SPAM, io ed un mio amico abbiamo deciso di aprire un conto William Hill. NON L'AVESSIMO MAI FATTO.
Lui da casa sua ed io da casa mia, lo stesso identico problema: non riusciamo a finire neanche la registrazione che ci viene restituito l'errore ACC02. Lui contatta l'assistenza via chat e io via email, ma la conclusione non cambia: dobbiamo fornire al bookmaker una documentazione che attesti la residenza.
Ma perché? Non basta la mia carta di identità VALIDISSIMA? Perché mai ai signori william hill devo dare ulteriore documentazione su dove abito? Non mi hanno dato nemmeno l'opportunità di inviare loro i documenti dato che mi hanno sospeso il conto. LA CAUSA? ahahah c'è davvero da ridere: al mio amico hanno detto che il sistema blocca automaticamente le registrazioni perché ha constatato troppo traffico dal suo indirizzo IP

Cioé io da casa mia, lui da casa sua, troppo traffico dal suo indirizzo IP. QUESTO È IL MODO IN CUI WILLIAM HILL TRATTA I PROPRI CLIENTI: se siete troppi (quantifichiamolo questo troppi), non vi vogliamo, anzi vi vogliamo ma prima vi trituriamo i cosiddetti e poi FOOOOOORSE vi apriamo il conto.
Ho diversi conti aperti e mai avuto un problema del genere. Continuerò a scommettere come sempre. La politica de IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE, su william hill non funziona. E poi ci chiediamo perché la gente continua a scommettere nelle Agenzie .com, per lo meno li nessuno ti chiede la bolletta dell'acqua.
Scusate lo sfogo!
Ciao.
Non capisco il comportamento di WH, ma questo allibratore potrebbe avere le sue ragioni. Quando si tratta di erogare dei bonus, e questi rappresentano la motivazione principale che spinge qualcuno a registrarsi presso una determinata piattaforma, ecco che i bookmakers diventano di colpo sospettosi; effettuano controlli, cercano di identificare i potenziali clienti nel miglior modo possibile, chiedono, p. es., certificazioni supplementari, etc. Essi temono, semplicemente, che una stessa persona (non è probabilmente il tuo caso, ragiono in astratto) possa, attraverso artifici vari, appropriarsi di più di un bonus, mentre avrebbe diritto a riceverne uno solo.
Per quanto concerne la validità della carta d'identità come strumento per accertare con sicurezza la residenza di un soggetto, la normativa vigente prevede che la carta d'identità stessa sia stata rilasciata da non oltre 12 mesi. Quindi, se la carta d'identità, a far data da oggi, fosse stata rilasciata da meno di un anno, essa potrebbe certificare la tua residenza, altrimenti dovrebbero essere utilizzati altri strumenti, quali: il certificato di residenza, le bollette delle utenze, gli estratti conto bancari, etc.
Ma se WH non accetta alcuna documentazione - come tu sostieni e come mi pare di capire - la cosa mi sembra incomprensibile, a meno che non abbia effettuato dei controlli preventivi
dai quali sia emerso qualcosa di anomalo. Non è escluso che possa non aver funzionato qualcosa nei loro controlli, ammesso che li abbiano posti in essere. Purtroppo, queste sono
soltanto congetture, non posso fare altro; sto semplicemente cercando di capire il tuo problema, che mi sembra "kafkiano", cioè paradossale e inquietante
Comunque, se la cosa ti può consolare: hai la mia piena e totale solidarietà.
Mi dispiace per ciò che ti è accaduto.
Ti saluto cordialmente.