1) Da un lato i bookmaker che vogliono diventare concessionari dovrebbero avere gli stessi diritti e doveri dei vecchi concessionari AAMS (come lo ero io fino a Giugno 2013), e i CTD che si vogliono sanare dovrebbero poi avere gli stessi diritti degli attuali gestori di concessionari (come ad esempio sono io da Dicembre 2013).
2) Dall'altra parte sia la legge di stabilità e sia l'AAMS sta emettendo circolari e chiarimenti contraddittori con il primo punto.
Le regole precedenti erano queste:
a) Il potenziale gestore di un diritto di concessionario adeguava il suo locale secondo le norme urbanistiche, igienico-sanitarie e di sicurezza e poi riceveva i controlli. Se uno di questi controlli era negativo, non perdeva il diritto, ma non poteva operare fino a che non avesse fatto le modifiche richieste e avesse ottenuto un nuovo collaudo favorevole.
b) Il concessionario, per motivi contrattuali o inadempienze del gestore, poteva riprendersi il diritto e poi riassegnarlo, anche non subito, ad altri; come in effetti oggi sta facendo la SISAL, che ha a disposizione qualche CORNER e qualche NEGOZIO.
Fatte queste premesse, la PLANET sembra (e sottolineo sembra) che si stia comportando come se avesse interpretato le norme di cui al punto (b); ovvero di potersi riprendere il diritto (che ha pagato, sanando al posto del CTD) se questi non supererà i controlli di cui sopra (o non firmerà il contratto), ed assegnarlo ad altri.
Bisognerà vedere se è questa l'interpretazione di Planet e se le nuove norme lo consentiranno.
Non resta che aspettare. Intanto entro il 15 Marzo, i locali si dovrebbero mettere a norma, per non incorrere in dichiarazioni mendaci (almeno in buona fede; perchè si potrebbe essere convinti che il locale sia a norma, ma poi a un controllo di un funzionario PIGNOLO non lo sia











