scommettitore siracusano ha scritto:Io sono stato dal 1975 al 1983 socio in una SPA con oltre 800 dipendenti, il cui presidente era un avvocato.
Costui era solito raccontare un'aneddoto:
All'esame di diritto, il Professore chiede allo studente "Quanto fa 2 + 2"; e lo studente risponde candidamente "Quattro".
Il professore va su tutte le furie e lo boccia, e poi gli grida "
due più due fa quattro per tutti; ma non per un avvocato....per un avvocato deve fare tre, cinque o nove.....e lo deve DIMOSTRARE!!!"Per cui fai fare agli avvocati il loro mestiere, ma ricorda sempre che sono avvocati

Eccoli li gli avvocati a lavoro subutio dopo la sentenza della CGE
Jamma) – La Sentenza della Corte di Giustizia “Stanley” sembra non scalfire la posizione dei CTD collegati a Goldbet, che in data 22 e 23 Gennaio 2014, rispettivamente nella stessa data ed all’indomani, quindi, del deposito della Sentenza CGE, ottengono due nuovi importanti provvedimenti.
L’ordinanza resa dal Tribunale di Milano, quale giudice dell’appello cautelare, è del 22 gennaio 2014 alle ore 14,30, quindi alcune ore dopo il deposito della Sentenza CGE. Il Collegio ambrosiano – attesa la carenza del diniego nonostante le diffide inviate alla Questura e per questo solo fatto pur dovendo accogliere il ricorso del PM che si era veduto negare il sequestro preventivo dal GIP – è tuttavia andato ben oltre la questione pregiudiziale sollevata dalla Corte di Cassazione ed ha affermato che sebbene la Suprema Corte si sia limitata a sollevare la questione pregiudiziale, le censure al Bando Monti avanzate dalla difesa rappresentata dall’avvocato Marco Ripamonti sono condivisibili ed appaiono all’evidenza fondate e che bene ha fatto la società Goldbet ad impugnare il Bando stesso.
A Salerno, invece, dopo alcuni dissequestri attuati nel mese di dicembre dal GIP, il Collegio di Riesame torna a sollevare l’ennesima questione pregiudiziale relativamente ad altra posizione Goldbet. L’Ordinanza di rinvio pregiudiziale interviene il giorno successivo al deposito della Sentenza CGE che, evidentemente, ha lasciato il Collegio salernitano indifferente.