mossuf ha scritto:cippalippa ha scritto:ovvero?
c' hai presente un fosso ?
ovvero, un piccolo CTD che aderisce e non parlo dei grandi CTD che hanno tournover importanti e che a norma i propri locali con porte antipanico, bagni per i diversamente abili etc, etc..
ovvero tornando al fosso, l'innocente CTD ci si sta buttando dentro , poi arrivano con due pale ( Goldbet e ADM) ...ed iniziano a riempire il fosso con della terra e lo ricoprono.
Ovvero..il fosso non è più un fosso ma si trasforma in qualcos'altro, una tomba.
ovvero..verrà deposta sopra una croce ed una lapide, dove primeggerà la scritta:
" Qui riposa in pace un onesto contribuente italiano, che aveva dimenticato di essere ancor prima un cittadino della comunità europea "
Ovvero ADM.
Questo passaggio del comunicato stanley è molto interessante...leggi un pò :
Questo vale anche per quei CTD che non avevano, FINORA, un procedimento penale per l’art. 4. Infatti, l’adesione al condono da parte dei CTD presuppone la sua ‘confessione’ o “autoincriminazione” che, alla data del 30 ottobre 2014, stava commettendo quello che le Questure ritengono tuttora il reato di cui all’art. 4 della legge 401. Ora, al momento che l’AAMS trasmetterà alla Questura la richiesta di rilascio della licenza di Polizia del CTD, il funzionario della Questura che riceve la comunicazione (e quindi, ‘l’autoincriminazione’) ha il dovere di trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica con l’instaurazione quindi di un nuovo procedimento penale per art. 4 che, per quanto detto sopra, impedirà, anche in questo caso, il rilascio della licenza di polizia.
Si precisa che il funzionario della Questura che omettesse di riferire alla Procura della Repubblica la notizia di reato di cui è venuto a conoscenza attraverso la ‘confessione’ del CTD, incorrerebbe a sua volta nel reato previsto dall’art. 361 c.p. (“Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale”).
Ricordiamolo ancora una volta che questo è un condono fiscale e non PENALE.
Aprite gli occhi e e prima di firmare un contratto prendetevi il giusto tempo di riflessione, che non sono di certo due ore.








