fumanikke ha scritto:Mandrake, tutto chiaro!
Ma quei poveri ctd ,abbandonati dai propri book,che non vogliono sanare, che volessero continuare a lavorare!!che devono fare secondo te!!passare tutti a stanley?
O riconosci che abbiano dei diritti a prescindere dal book con cui lavorano?
penso che per molti una tua riflessione in merito puo essere interessante !!!
FUMENIKKE. Mandrake, tutto chiaro! Ma quei poveri ctd ,abbandonati dai propri book,che non vogliono sanare, che volessero continuare a lavorare!!che devono fare secondo te!! passare tutti a stanley?
MANDRAKE. Credo che ci sia un grosso dibattito in corso, perche' mi risulta che molti stanno passando alla Stanley e a noi CTD (intendo ctd stanley) non necessariamente ci conviene. Ma ho avuto piena assicurazione del rispetto delle distanze. Quello che mi fa incazzare e' che invece sono stati vaghi sul fatto che potrebbero tornare gli ex Stanley. Mi sembra di ricordare che avevano detto che nessuno che se ne e' andato puo' ritornare.... adesso come e' che se lo rimangiano? Vedremo che dicono nella circolare che ci arriva domani.. Certo che dopo che io ho dovuto difendere la Stanley su questo sito contro tanti ex, per di piu' chiaramente scappati con la cassa e che erano lividi di rancore contro Stanley se li riprendono e' una vera carognata.
FUMENIKKE. O riconosci che abbiano dei diritti a prescindere dal book con cui lavorano? penso che per molti una tua riflessione in merito puo essere interessante !!!
MANDRAKE. Guarda io penso che il CTD i diritti li conquista nel momento in cui lavora con un book che e' stato discriminato. Stanley o chiunque altro. Se invece pensi che il CTD abbia diritti suoi propri a prescindere dal suo book, ti dico che in termini giuridici e' insostenibile.
Il CTD e', dice la Cassazione (e credo che sia la prima definizione giuridica che ricordo) ".... l'unico modo con cui la Stanley esercita il suo diritto di offrire i propri servizi...". Sto andando a memoria e non e' detto che fosse esattamente cosi', ma questo comunque era il senso.
Sostenere che i CTD abbiano un diritto proprio diverso sarebbe giuridicamente sostenibile solo se, nell'ambito del suo contratto, non avesse vincoli di esclusiva. In tal caso puo' lavorare anche per piu' di un book, ma sara' legittimo se lavora solo per book che siano stati discriminati. La Stanley non consente di lavorare con 'cobanchi' discriminati o no che siano, ma si sa, siamo in Italia e quindi ognuno ragiona a modo suo'. Perlomeno pero' e' seria sul punto e se scopre che uno lavora anche per qualcun altro lo chiude. Ma contrattualmente pretende l'esclusiva.
Se ti riferisci al riconoscimento dei CTD come categoria penso che non ci sarebbe nulla di male. Ma questo cavallo e' stato cavalcato da gente con interessi diversi da quelli di difesa della categoria. In pratica e' stato sottinteso che ci si riferiva alla questione in chiave di ribellione ad una esclusiva.
D'altra parte, se un CTD ha un contratto con un book che e' stato discriminato e che non lo lega all'esclusiva di che altro riconoscimento ha bisogno? Puo' fare quello che vuole.
Un ultimo punto. Ovviamente non e' obbligatorio passare con Stanley! Io consiglio solo di abbandonare senza se e senza ma i book che hanno consigliato il condono e passare ad un altro book che abbia i seguenti requisiti:
1) Sia stato discriminato
2) sia solido e presente sul mercato da molti anni;
3) si sia mostrato capace di difendere i suoi CTD;
4) abbia un buon prodotto;
5) sia rimasto, conscio della sua forza e legittimita', ad alto profilo. Cioe' non sia un book magari presente da molti anni ma sempre sottotraccia in modo da non far parlare troppo di se.
Il motivo del 5) e che un book di quel tipo magari non e' certo che verifichi al recquisito 1). Malgrado dichiari di essere stato discriminato.
Ma esistono book che rispondono a tutti questi requisiti?
Nessuno. Previo ugualmente promuovo 3 book.
Ti spiego perche'. Cominciamo con Stanley.
1) Positivo. 3 sentenze della Corte di Giustizia dicono che e' stata discriminata. La nuova sentenza non dice il contrario, ma solo che non e' stata discriminata dall'ultima gara. Pero' la corte di giustizia, non avendo detto che doveva per forza partecipare alla gara, ha reso inutile la 'vittoria' dello Stato. In poche parole Stanley e' pienamente d'accordo che facciano una gara breve, purche accettino, come lo accettano per ogni altro operatore legale, che la Stanley non sia costretta a parteciparvi. La Corte non conferma il punto e quindi la vittoria alla fin fine e' di Stanley nel senso che la sua legittimita' resta intatta.
2) Positivo. E' solida e offre i suoi servizi sul mercato Italiano da 15 anni. Lo dice anche la nuova Corte di Giustizia.
3) Positivo. Ha sempre difeso con le unghie i suoi CTD impegnado in questa difesa enormi risorse finanziarie
4) Negativo. Non ha, al momento, complessivamente, un buon prodotto. Io che sono CTD Stanley posso permettermi di criticarla. Ha da pochi giorni in test presso 20 centri un nuovo prodotto (io sono uno dei 20) di cui mi raccomandano di non dare particolari. Potrebbe essere la chiave strategica di una superiorita' futura assoluta per molti anni.
Il prodotto di betting e' obsoleto ma un nuovo prodotto annunciato da tempo sta arrivando. Il famoso Ipazia di cui tutti mi prendono in giro che pero' avra' una prima presentazione l' 11 febbraio ad un gruppo di 12 CTD che sono stati invitati a Liverpool (i cosidetti 'Ambassadors') per la prima presentazione; quindi e' un 'negativo' attuale che pero' diventa facilmente un 'positivo', in relazione al requisito 4, entro poche settimane..
5) Positivo. Ci ha sempre messo la faccia affrontando a viso aperto le Autorita' Italiane e difendendo la sua legittimita' e quella dei suoi CTD.
Domanda: esiste un'altra possibilita'? Si, a mio parere altre 2 possibilita' con certezze in diminuzione, ma bisogna allentare i parametri, perche a mio parere non c'e' nessun altro operatore, oggi che verifica a tutti e 5 i criteri.
Book A. C'e' un operatore relativamente nuovo che verifica 1), 3), 4) e 5) ed e' il mio consiglio N. 1 alternativo alla Stanley.
Book B. C'e' un operatore 'storico' ma che ha gia cambiato nome un paio di volte, che verifica 2) , 3) ,4 ma non supera 5) e, proprio perche' e' sempre rimasto 'sotto traccia' non sono in grado di dire se verifica 1). Cioe' se e' stato realmente discriminato.
Comunque sia Book A (perche' credo di conoscerlo bene) sia Book B (per istinto anche se non lo conosco; dovreste ricordare in miei post molto vecchi di alcuni anni fa che io, prima di diventare Stanley, ero un fautore del basso profilo....) hanno la mia stima.
Adesso caro collega per aver detto tutto questo mi becchero' un sacco di insulti, che pero' mi faranno sorridere e mi ispireranno divertenti risposte. Da parte di ex grandi book internazionali che si sono sciolti come neve al sole, per di piu' non essendo di fronte ad una vera' difficolta'. Hanno quindi dimostrato la loro debolezza.... altro che grandi bookmaker! Per di piu' con una straordinaria capacita' interpretativa della normativa che potrebbe costringerli ad un clamoroso passo indietro. Ma i CTD si ricorderanno bene di chi li ha traditi.
Celebriamo la nostra forza di CTD appartenenti a 3 book che sono per il futuro la speranza e la garanzia per tutti noi.
Forza Book A! Forza Book B!
Ma anche, e' doveroso.... Forza Stanley!
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)