Parlando invece seriamente e lasciando blaterare questi sporcaccioni, bisogna domandarsi che cosa dovrebbe chiedere un soggetto (o più), che intendesse bancare le scommesse ippiche a quota fissa in Italia e che cosa gli si dovrebbe imporre e concedere, perché la raccolta fosse veramente funzionante e potesse permettere all’ippica italiana di auto-sostentarsi e svilupparsi, invece di vivere di sovvenzioni (mi riferisco solamente al settore trotto italiano,non conoscendo a fondo il galoppo,né le corse estere).
Imposizioni.
1).Le quote debbono essere fatte ad una percentuale variabile(lavagna) dal 108 al 115, salendo in modalità inversamente proporzionale alla categoria delle corse. Es.: Gran Premi e Cat.1 al 108-Cat.BC al 110-Cat.DE al 112-Cat.F al 114-Cat.G-vendere-reclamare al 115.
2)Le scoperture devono essere stabilite e piuttosto elevate. Es.:50.000 e più per GP e 1-25.000 per …,10000 per…,5000 per G-vendere-reclamare.
3)Le quote devono essere informatizzate e cambiate automaticamente:quando una quota viene abbassata, tutte le altre saliranno in proporzione. Lo si potrà fare anche manualmente solo su alcuni cavalli,ma la lavagna deve rimanere percentualmente immutata(tassativamente), pena la perdita della concessione-licenza.
4)Rendere pubbliche le scommesse bancate,come fa’ attualmente Betflag, di modo che gli scommettitori (puliti) possano verificare e contribuire a far colpire le “anomalie” (furti) e si possa altresì controllare gli utili del banco, evitando il pericolo di accordi banco-allenatori-guidatori-veterinari-handicappers ecc…..
5)Ritengo che a quota fissa la scommessa minima debba essere relativamente elevata (per es. 50-100 euro), convogliando il gioco più piccolo al Tot.,con prelievi(e conseguente lavagna del Tot) dal 108 al 115 per V-P-ACC e dal 16 al 25 per Trio-Tris-Quartè-Quintè.
6)Anche le accoppiate potranno essere oggetto della quota fissa (l’equivalente dei risultati fissi delle scommesse sportive) con prelievi-lavagne che viaggiano intorno al 115. Deve essere possibile offrire una quota cumulativa per le Acc meno probabili. Vi deve essere la stessa possibilità anche per i Vincenti, sempre e comunque rispettando tassativamente la percentuale delle lavagne.
Diritti.
1)Potere non bancare (in assoluto) i due campi “imbancabili” che sono… (come tutto l’ambiente sa benissimo..).
2)Non essere obbligati a bancare le due corse tris nazionali (troppo “inquinate”), ma solo alcune di esse,in certi campi e con certi guidatori, a suo insindacabile giudizio e con possibilità di richiedere controlli preventivi e successivi ancor più approfonditi.
3)Non essere obbligati a bancare le corse allievi o aspiranti allievi (perlomeno su certi campi) e quelle di minima (ma le fatte vergognose e continuate che permettono di fare cassa, rubando ovviamente ai poveri, come si fa’ a non vederle ed a permetterle!).
4)Avere il diritto d’interpellare (e di renderle pubbliche) i singoli allenatori-allevatori-guidatori.
5)Avere un punto di riferimento istituzionale per far controllare il comportamento di tutti gli addetti ai lavori riguardo al gioco scommesse, specie in presenza di “anomalie”, con possibilità sanzionatorie efficaci, immediate e penalizzanti.
6)Avere inoltre l’appoggio di un “centro anti-doping” ben funzionante e con le caratteristiche del punto 5. Pensate all’intervista a Melzi d’Eril, noto pseudo-ippico con alle spalle nefandezze pseudo-ippiche e politiche a iosa, nella quale giunge a scandalizzarsi per lo sperpero di denaro pubblico e l’assoluta inefficacia (inesistenza) dei controlli anti-doping attuali(finti); e per scandalizzare uno come lui ce ne vuole veramente……
7)Pagare un fisso percentuale sulla raccolta, approssimativamente dal 5% per lavagna al 115 all’1-2% per lavagna al 108.
Le mie proposte sono solo indicative, ma quel che è certo è che solamente con un procedimento similare a quello da me proposto sarà possibile, forse, portare le corse dei cavalli con relative scommesse all’auto-sostentamento.Non saranno certamente le manifestazioni collaterali,che possono essere solo un compendio e molto molto molto limitato verso lo scopo finale e che attualmente sono patrocinate con l’unico obiettivo di ottenere i finanziamenti pubblici a fondo perso,che è poi l’unico vero obiettivo perseguito da tutti gli sporcaccioni pseudo-ippici e loro satelliti. Per riassumere è indispensabile avere delle corse pulite, per potere creare la possibilità di raccogliere gioco-scommesse, rendendo il gioco-scommesse competitivo-appetibile-interessante (il termine etico dove vi sono interessi economici è forse eccessivo, ma non guasta, se usato con molta molta molta parsimonia), senza ritenere che prelievi-furto possano portare utili. La vecchia e forse desueta utilità marginale dovrebbe guidare nella giusta direzione. Si può far cassa solamente con un prodotto competitivo, altrimenti si chiude ed anche gli attuali sporcaccioni resteranno a secco.








