Messaggioda pippobet » 29/08/2003 - 19:44
Data: 29 08 2003
Titolo: TREMONTI VNCE SU TUTTI
Autore: Ufficio Stampa
News: Qui il 6 al Superenalotto l’ha vinto Tremonti!
Non arricchiscono soltanto gli italiani i giochi e le scommesse di Stato. E dopo la vincita record di tutti i tempi per il Superenalotto, la ruolette sembra girare a sorpresa (ma non se ne stupiscono i veri giocatori)tutta per il banco.
E infatti sono anche, e soprattutto, le casse pubbliche a beneficiare delle lotterie gestite dall'amministrazione dei Monopoli di Stato.
La sorpresa arriva dagli ultimi dati in via di elaborazione al ministero dell’Economia e delle Finanze di Giulio Tremonti che riguardano le vincite non riscosse dai vincitori: un fenomeno, in via di crescita, che rimpingua i conti dello Stato e degli enti pubblici legati ai giochi.
Ecco alcuni dei numeri-choc: gli italiani nei primi sei mesi dell’anno hanno lasciato nelle casse pubbliche oltre 15,83 milioni di euro. A tanto ammontano infatti le vincite che non sono state ritirate nelle lotterie nazionali. Numeri, peraltro, che escludono i giochi legati al calcio, per la stagione 2002-2003, i cui dati sono ancora in arrivo al Tesoro.
La maggior parte del denaro lasciato dai vincitori affluisce direttamente all'erario, che ha infatti incamerato 10,7 milioni, fino alla metà di giugno, per gli euro non ritirati del Lotto.
Sono considerati definitivi i dati per l’anno scorso: 84 milioni nel complesso le vincite non incassate dai giocatori. Euro che hanno arricchito l’Unire (Unione nazionale per l’incremento razze equine) per le corse ippiche e la Tris (sei milioni) e l’istituto per il credito sportivo (circa quattro milioni per Totocalcio, Totogol, Totobingol e Totosei).
Colpo grosso per la società per la cartolarizzazione dei crediti e proventi pubblici, che nel 2002 ha incamerato 71,2 milioni per le vincite non riscosse di Enalotto e Lotto.