Alex12 ha scritto:Perché un book cosi importante si priva del secondo più importnte cliente che ha?
Penso, confortato anche da statistiche abbastanza attendibili, che non siamo tra i "primi dieci".
Credo che la Finlandia ci superi seppur di poco.
Forse ci siamo dimenticati che l'inarrestabile crisi economica (nozione terra-terra) ci ha privati della cosiddetta "liquidità" e ciò si ripercuote, e non poco, sul settore delle scommesse e dei giochi, settori nei quali oltretutto non esiste il benchè minimo credito: prima la fresca poi "dire".
Quindi penso che tutto sommato a betfair importi ben poco se hanno perso i clienti italiani del .com. Magari ha avuto maggiori....benefici a dirottarli verso la Madre Patria impersonata nel caso da aams.
Per una controprova basterà prendere nota delle variazioni nelle "abbinate" dopo la chiusura definitiva. Non credo saranno notevoli.
E si deve anche ricordare che già da anni betfair.com sta perdendo progressivamente disponibilità del denaro di clienti in quanto i...meno provveduti (voglio essere gentile) hanno abbandonato giocoforza o lo stanno facendo.
La "ditta" di Chancellors Road ha problemi, anche se la solidità per il momento è buona. Il giocattolo lavora ancora a livelli di guadagni sufficenti ma non soddisfacenti.
L'avventura americana sta dimostrandosi un flop gigantesco e lo Stock Exchange la dice lunga sulla fiducia degli investitori.
Basta ricordare il 25 ottobre 2010, scesa in campo del titolo betfair: dopo poche ore era volato a 13GBP e già si gridava al miracolo di un nuovo gioiello sul mercato finanziario.
Il dopo è noto.
Ora, vista la malaparata (come si dice in Toscana), bf prova a riciclarsi sulla piattaforma Lmax che altro non è se non un exchange su titoli e anche materie prime che usa gli stessi servers dell'exchange scommesse sportive e ha ricevuto l'autorizzazione della autorevole Financial Services Authority.
E si dice che si faccia grande affidamento su questa versione piuttosto che su quella sportiva.
A maggior ragione mi viene da pensare che veramente "gliene pò fregà de meno de noantri" (gergo ufficiale romanesco).
















