Messaggioda Bettex » 30/03/2014 - 10:48
Ciao a tutti,
Mi sono iscritto qui soprattutto perchè vorrei discutere con voi riguardo a una questione relativa alla sicurezza di Betfair.it che, in mancanza di risposte convincenti da parte di Betfair.it (e a me non ne han date), potrebbe essere piuttosto seria. Ho già fatto presente la questione via mail a Betfair, ottenendo solo risposte di una riga assai vaghe (praticamente non han risposto, il che invece di sciogliere i dubbi li avvalora).
Faccio presente che io finora sono stato iscritto soltanto sul .com e sul .it non ho mai attivato il conto, nè lo farò in mancanza di risposte chiare sulla questione. Ci sono due cose in particolare che, termini e condizioni alla mano, non mi convincono nel modo in cui Betfair.it gestisce i depositi e soprattutto i prelievi. Parlo soltanto di Betfair.it, lasciate perdere il .com che ora ha criteri di sicurezza ben più alti.
1) Non leggo da nessuna parte sul sito che non è possibile su un account fare depositi con carte o conti intestati ad altri. E ripeto, ho già fatto presente la questione a Betfair.it, che non ha nè confermato nè negato che non sia così. Questo significherebbe che, se fosse davvero così, chiunque, avendo i mani i codici d'accesso di qualcun altro, potrebbe prima fare un deposito (ammesso che si possa prelevare soltanto usando carte o conti già usati per fare un deposito, cosa anche questa tutta da verificare e che su Betfair.it non trovo scritta da nessuna parte, il che aggreverebbe ulteriormente il problema) usando una carta clonata o un nonspammare intestato a un prestanome, per poi successivamente svuotare l'intero conto dell'utente Betfair, indirizzando tutto il denaro sul nuovo metodo di pagamento appena aggiunto. Sarebbe importante fare una prova usando la carta di un parente o di un amico e verificare che il sistema di sicurezza sia effettivamente così facilmente aggirabile.
2) Un'altra vulnerabilità, molto più circostanziata, è la seguente: cosa accade se vengono aggiunti una carta od un conto intestati ad un omonimo (stesso nome ma anche stesso cognome ovviamente) e si fa un prelievo? Penso soprattutto a quei nomi molto diffusi in italia (non so, nomi come Marco Bianchi e cose del genere, che ce ne saran decine), per i quali non è così difficile trovare e contattare un omonimo su internet, se la cifra in ballo fosse sostanziosa e ne valesse davvero la pena. Al 100% secondo me il prelievo intestato alla carta o al conto di un omonimo parte.
Può essere una sciocchezza o una cosa improbabilissima, ma in realtà il fenomeno dei prestanome che metton a disposizione dei l**** digitali le proprie carte ed i propri conti è in continua diffusione, si tratta perlopiù di persone disposte a tutto pur di incassare certe cifre che il criminale gli promette per usare i loro dati bancari. Anche questa seconda questione quindi, per quanto meno urgente, andrebbe risolta. Mettiamo anche che ci sia l'1% di possibilità che ciò che avvenga, ma il sistema è sicuro se le probabilità sono 0, non 1 su 100, credo che su questo siamo tutti d'accordo.
Ho consigliato a Betfair un metodo in particolare, assai semplice e già utilizzato da un paio di bookmaker (che evidentemente del problema sono consci e l'han risolto), per impedire tutto questo. Basterebbe impedire l'aggiunta di nuovi metodi di pagamento successivamente a quello del primo deposito (se c'è la necessità di cambiare la carta si chiude il conto e se ne riapre un altro rimandando documentazione. Seccante, chiaro, ma decisamente più sicuro) o fissare perlomeno una soglia massima di denaro presente sul conto oltre la quale non è possibile inserire nuovi metodi di pagamento. Ad esempio, se sul conto fossero presenti più di 30 euro non sarebbe possibile inserire nuovi metodi di pagamento. In questo modo, anche se ci fosse un furto sarebbe di entità molto limitata.
Mi han risposto che va tutto bene così, che le scelte aziendali son quelle e non possono entrare nel merito. Voi trovate trasparente e rassicurante queste risposta? Se voi foste sicuri della sicurezza del sistema glissereste sulla questione o entrereste piuttosto nel merito spiegando perchè il sistema è sicuro e rassicurando il cliente? L'impressione è che non abbian risposte convincenti da dare sulle questioni da me sollevate e abbian preferito tagliare subito corto.
Volevo quindi chiedevi che cosa ne pensate e se c'è qualcuno già iscritto a Betfair.it che può testare perlomeno le vulnerabilità del primo punto. Sulla fiducia non vado, non mi interessano i "sicuramente non sarà così" senza aver prima dimostrato il contrario, con test di deposito e prelievo.